Diocesi di Obba

Obba
Sede vescovile titolare
Dioecesis Obbensis
Chiesa latina
Vescovo titolareRafał Markowski
IstituitaXIX secolo
StatoTunisia
Diocesi soppressa di Obba
Eretta?
Soppressa?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Obba (in latino Dioecesis Obbensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia

Obba, identificata con Abbah Quşūr (Ebba), a pochi chilometri da Altiburo in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, il cui primate era il vescovo di Cartagine.

Tre sono i vescovi documentati di Obba. Paolo prese parte al concilio di Cartagine convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 47º posto nelle Sententiae episcoporum. Il suo nome era ricordato nel martirologio romano preconciliare alla data del 19 gennaio per aver subito il martirio all'epoca dell'imperatore Valeriano.

Il donatista Felicissimo intervenne alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana; in quell'occasione la sede non aveva vescovi cattolici.

Valeriano infine partecipò al concilio di Costantinopoli del 553.

Dal XIX secolo Obba è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 4 novembre 2013 il vescovo titolare è Rafał Markowski, vescovo ausiliare di Varsavia.

Cronotassi

Vescovi

Vescovi titolari

Note

  1. ↑ (FR) Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, p. 1441.
  2. ↑ (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 1312.
  3. ↑ (LA) S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 452.
  4. ↑ (FR) Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 63.
  5. ↑ (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 406 (Felicissimus 2).
  6. ↑ Concilium universale Constantinopolitanum sub Iustiniano habitum, edidit Johannes Straub, volumen primum, «Acta Conciliorum Oecumenicorum» vol. IV/1, Berolini, 1971, pp. 220-231. Evangelos Chrysos, Die Bischofslisten des V. Ökumenischen Konzil, 1966, pp. 25-33.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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