Perforazione orizzontale controllata

Perforatrice in azione

La perforazione orizzontale controllata o trivellazione orizzontale controllata (T.O.C.) (in inglese directional drilling o horizontal directional drilling), nota anche come perforazione direzionale, perforazione orizzontale controllata o perforazione teleguidata, è una tecnologia no dig idonea all'installazione di nuove condotte senza effettuare scavi a cielo aperto. È una tecnologia sviluppata negli anni 1960 negli Stati Uniti, come derivazione dallo scavo di pozzi petroliferi deviati, applicato al superamento di corsi d'acqua. La prima applicazione realizzata in Europa è avvenuta nel 1980 nello Yorkshire (Inghilterra) per l’attraversamento di corsi d'acqua, mentre la prima applicazione in Italia ha avuto luogo nel 1982 per la posa della condotta di un metanodotto DN 500 mm (allacciamento centrale Enel di Sermide) per l’attraversamento del fiume Po.

Parti componenti

Un tipico impianto di directional drilling si compone delle seguenti principali parti o attrezzature:

Principi di funzionamento

La tecnologia del directional drilling è essenzialmente costituita da tre fasi:

Le tubazioni installabili con la perforazione direzionale non solo devono essere costruite con materiali resistenti alla trazione, ma i giunti, di qualsiasi tipologia essi siano, devono poter resistere alle forze di trazione che si generano durante l'operazione di tiro. Mediante perforazione direzionale si installano principalmente tubazioni in acciaio e PEAD giuntate testa a testa; quando i giunti sono del tipo resistente alla trazione (non è sufficiente che si tratti di semplici giunti antisfilamento) allora è possibile installare anche PVC e ghisa.

Campo di applicazione

La caratteristica essenziale di questa tecnologia è quella di permettere l'esecuzione di fori nel sottosuolo che possono avere andamento curvilineo, anche con deviazioni sia sul piano orizzontale (planimetrico), sia sul piano verticale (altimetrico), consentendo quindi perforazioni tridimensionali.

Con questa tecnologia è possibile posare condotte con diametri fino a 1600 mm e lunghezze di tiro (distanza tra punto di entrata e punto di uscita) che ormai hanno superato i 2000 m. Di recente la T.O.C. viene sempre più utilizzata per il superamento in sotterraneo di aree instabili, effettuando la perforazione al di sotto del piano di scorrimento dei pendii .

Note

  1. ↑ Giorgia Compagni, Cos'è la Trivellazione Orizzontale Controllata? Vermeer Italia, su Vermeer Italia, 10 dicembre 2020. URL consultato il 3 marzo 2023.
  2. ↑ Trattasi di un attraversamento, eseguito a titolo dimostrativo, con una condotta in acciaio DN 300 di 180 m di lunghezza, realizzato nel periodo luglio-settembre 1980 dalla Reading & Bates Constraction (Impresa Statunitense che non risulta più operativa) per il superamento di una serie di corsi d’acqua e una strada. Alla realizzazione erano presenti tecnici Snam per qualificare la nuova tecnologia al fine di impiegarla in Italia: per l’occasione i tecnici * SNAM hanno coniato il nome "Trivellazione Orizzontale Controllata" e il relativo acronimo T.O.C..
  3. ↑ Trattasi della prima T.O.C. realizzata in Italia, per conto della SNAM, e terza in Europa. L'attraversamento del fiume Po, con una condotta DN 500 e una lunghezza di 750 m, è stato realizzato in poco meno di un mese, senza scavi a cielo aperto. La realizzazione è stata possibile grazie alla lungimiranza dei dirigenti del Magistrato per il Po che, comprendendone l’importanza, hanno autorizzato l'opera, pur con le dovute prescrizioni.
  4. ↑ Nel 1998 è stata realizzata la prima T.O.C., denominata Tor. Mondalavia, per il superamento di un torrente e dell'adiacente versante instabile, con un importante dislivello fra imbocco di inizio e di fine perforazione

Bibliografia

Voci correlate

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