Discoclymenia (Hyatt, 1884) è un genere di molluschi cefalopodi estinti appartenente alle ammoniti (sottoclasse Ammonoidea). Questo genere fa parte delle goniatiti, ammonoidi primitivi diffusi nell'era paleozoica, ed è documentato nel Devoniano Superiore (Famenniano). È una forma segnalata in Europa e Africa settentrionale, fino all'Asia centrale.
Conchiglia con avvolgimento planispirale, involuta, di forma discoidale, con ombelico molto stretto (puntiforme).

Giro decisamente compresso. Ornamentazione assente. Ventre arrotondato e privo di solchi o carene. La sezione dei giri nell'adulto è da sub-ovale a sub-triangolare, con fianchi tendenzialmente dritti e convergenti verso il ventre (l'angolo di convergenza è diagnostico a livello specifico). Sutura goniatitica complessa, con lobi e selle angolosi; sei lobi principali di forma appuntita; lobo esterno semplice, non suddiviso da una sella; lobo laterale molto sviluppato; sella laterale articolata, con un lobo secondario; prima sella ombelicale marcatamente angolosa; seconda sella ombelicale molto sviluppata, che sul lato esterno dà luogo ad una tipica e ben riconoscibile configurazione a “vortice”. Le dimensioni (diametro massimo) sono da centimetriche a decimetriche.
Forma diffusa nei depositi di mare epicontinentale. Segnalata in Europa (Germania, Inghilterra, Polonia), Russia, Kazakistan, e in Africa settentrionale (Algeria e Marocco). Il genere comprende almeno quattro specie valide.
Forma di profondità moderata, entro i limiti della piattaforma continentale. la morfologia compressa e il profilo idrodinamico sembrano indicare un nuotatore piuttosto veloce, con stile di vita nectonico, in contrasto con la forma globosa della maggior parte delle goniatiti contemporanee.