Disreflessia autonomica

Disreflessia autonomica
Specialitàneurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM337.3
ICD-10G90.4
MeSHD020211
MedlinePlus001431
eMedicine322809

La sindrome da disreflessia autonomica o autonoma, in breve DA, è una patologia che si incontra in persone con lesione midollare completa, sovente sopra T6, ma è stata osservata anche in lesioni fino a T10.

Eziologia

La disreflessia autonomica può insorgere dopo la fase di shock spinale (viene osservata in genere 10-12 settimane dopo l'evento lesivo), cioè quando il midollo isolato (che deve essere integro) riesce a recuperare un'attività riflessa autonoma. Questa sindrome è l'espressione di una risposta fisiologica alterata a stimoli cutanei o viscerali nocicettivi, (determinata dalla perdita del controllo encefalico sui centri del sistema nervoso simpatico situati al di sotto della lesione), che si traduce in un'aumentata scarica di adrenalina responsabile della sintomatologia presentata dai pazienti.

Segni e sintomi

Patogenesi

I fattori scatenanti di questa sindrome possono essere:

Particolarmente pericolosi sono gli episodi acuti perché possono condurre ad un arresto cardiaco o ad un'emorragia cerebrale o retinica.

Trattamento e prevenzione

I principali accorgimenti da adottare sono i seguenti:

Durante la crisi, se la pressione arteriosa raggiunge valori elevati, a rischio per la comparsa di gravi complicanze centrali e cardio-circolatorie, è opportuna la somministrazione per via endovenosa di farmaci ad azione alfa-litica (che facilitano il rilassamento della vescica); di questi il più usato era, fino a pochi anni or sono, la fentolamina, attualmente non disponibile sul mercato nazionale; in alternativa può essere utilizzata una molecola ad azione vasodilatatrice (per esempio un calcioantagonista come la Nifedipina) per via sublinguale. Sarà opportuno inoltre far assumere al paziente la posizione seduta e ricercare le possibili cause scatenanti quali una sovradistensione vescicale (risolvibile con un cateterismo estemporaneo), una eccessiva trazione del catetere autostatico sul collo vescicale, una sovradistensione dell'ampolla rettale (lo svuotamento dovrà essere effettuato con estrema prudenza). È bene, a tale proposito, ricordare come le crisi acute di DA possano frequentemente verificarsi nel corso di interventi chirurgici urologici per via endoscopica. La prevenzione di tale possibile evenienza si basa sull'assunzione preoperatoria di farmaci ad azione alfa-litica e sull'utilizzo sistematico dell'anestesia spinale.

Note

  1. ↑ Con quali sintomi si manifesta la disreflessia autonomica? (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  2. ↑ Che cos’è la disreflessia autonomica e quali sono i fattori scatenanti? (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  3. ↑ Carone R., Bodo G., Vercelli D., Bertapelle P.: Disfunzioni Autonome, Pantè Editions 1994
  4. ↑ www.neuro-urologia.it.
  5. ↑ Come si può affrontare la disreflessia autonomica e qual è l’eventuale terapia? (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
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