


Il dolma o dolmadakia (dalla parola turca con significato "ripieno") è un cibo tipico della cucina levantina e più in generale di tutte quelle aree comprese nell'ex-Impero ottomano (Balcani, Africa settentrionale e Medio Oriente), dell'Azerbaigian e dell'Asia Centrale.
La parola dolma viene dal verbo turco dolmak, che significa "riempirsi" o "essere riempito". Con l'aggiunta del suffisso -ma (che serve a creare un sostantivo a partire da un verbo) alla radice verbale dol-, la parola dolma in turco assume il significato letterale di "qualcosa di riempito" o, in ambito culinario, "ripieno".
La preparazione assume diversi nomi ad esempio in armeno տոլմա?, tolma; in azero dolma; in georgiano ტოლმა?, tolma; in greco ντολμάς?, dolmás o ντολμαδάκι, dolmadáki; in persiano دلمه, dolmeh; in arabo دوُلما?, dolma; in turco dolma; in albanese japrak.
In Turchia e nella cucina dell'ex Impero Ottomano (da cui il piatto si è diffuso in tutto il Maghreb, nei Balcani e nel Medio Oriente), esiste in realtà una distinzione tecnica molto precisa che spesso all'estero si perde:
Nel resto del mondo invece la parola dolma comprende entrambi i tipi.
Nella versione più comune e diffusa si tratta di involtini di foglia di vite (chiamati più precisamente in turco yaprak sarması) farciti di carne macinata, riso o grano, o diversi tipi di verdure. Qualunque sia il loro ripieno, non mancano mai di spezie orientali. Spesso vengono serviti accompagnati da yogurt.