| Domenico Amoroso, S.D.B. vescovo della Chiesa cattolica | |
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| In Amore Domini Pax | |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 25 settembre 1927 a Messina |
| Ordinazione sacerdotale | 29 giugno 1954 dall'arcivescovo Guido Tonetti |
| Nomina a vescovo | 2 settembre 1981 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione a vescovo | 24 ottobre 1981 dal cardinale Salvatore Pappalardo |
| Morte | 18 agosto 1997 (69 anni) a Trapani |
Domenico Amoroso (Messina, 25 settembre 1927 – Trapani, 18 agosto 1997) è stato un vescovo cattolico italiano.
Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1954 nella cattedrale del Santissimo Salvatore a Messina da Guido Tonetti, coadiutore dell'arcivescovo Angelo Paino. Il successivo 19 novembre prese i voti religiosi presso i salesiani.
Dopo aver completato gli studi teologici presso la Pontificia Università Salesiana, conseguendone i gradi accademici, si laureò in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana e si specializzò in Teologia Sacramentaria presso la Pontificia Università Lateranense. Dal 1963 al 1986 insegnò presso la Facoltà Teologica "San Tommaso" di Messina.
Il 2 settembre 1981 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo titolare di Utina e ausiliare, co-consacrante l'arcivescovo Ignazio Cannavò; ricevette la consacrazione episcopale dal cardinale Salvatore Pappalardo nella basilica cattedrale di Messina il 24 ottobre 1981.
L'8 settembre 1988 fu nominato vescovo di Trapani, dove rimase fino alla morte.
Fu presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI e delegato della CEI per la Liturgia in Sicilia.
Il suo corpo riposa nella cappella Peirce, nel Cimitero monumentale di Messina.
Durante la sua permanenza presso la diocesi di Trapani, prestò una particolare attenzione ai giovani, coerentemente con la vocazione dei salesiani, e aprì un centro di prima accoglienza presso l'ex convento Badia Grande.
Presso la chiesa madre di Trapani, la protobasilica cattedrale di San Lorenzo, avviò l'adeguamento degli spazi liturgici alle riforme del Concilio Vaticano II, e commissionò i lavori alla cattedra, all'ambone, al ciborio, all'altare, al fonte battesimale ed al cero pasquale.
La genealogia episcopale è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 286121649 · ISNI (EN) 0000 0003 9212 7393 · SBN PA1V005039 |
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