| Domenico Graziani arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Verbo gratiae commendatus | |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 23 maggio 1944 a Calopezzati |
| Ordinazione sacerdotale | 5 gennaio 1968 dall'arcivescovo Michele Federici |
| Nomina a vescovo | 21 agosto 1999 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione a vescovo | 10 ottobre 1999 dal cardinale Lucas Moreira Neves, O.P. |
| Elevazione ad arcivescovo | 21 novembre 2006 da papa Benedetto XVI |
| Morte | 7 gennaio 2026 (81 anni) a Calopezzati |
Domenico Graziani (Calopezzati, 23 maggio 1944 – Calopezzati, 7 gennaio 2026) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Nacque a Calopezzati, in provincia di Cosenza ed arcidiocesi di Rossano, il 23 maggio 1944. Crebbe a Santa Severina, allora sede arcivescovile, dove il padre dirigeva la locale caserma dei carabinieri.
Dopo gli studi presso il seminario minore di Santa Severina e, successivamente, presso il Pontificio seminario regionale San Pio X di Catanzaro, nel 1967 si iscrisse alla Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la Licenza in teologia dogmatica e, in seguito, quella in Sacre scritture presso il Pontificio Istituto Biblico.
Il 5 gennaio 1968 fu ordinato presbitero, nella cattedrale di Santa Severina, dall'arcivescovo Michele Federici.
Durante gli studi prestò servizio nella parrocchia della Natività a Roma, dal 1968 al 1970. Fu animatore nel Seminario minore e segretario della curia arcivescovile, dal 1968 al 1974, e segretario dell'arcivescovo Giuseppe Agostino, dal 1974 al 1976. Successivamente fu coadiutore nella parrocchia della Santissima Immacolata e San Michele Arcangelo di Botricello, dal 1976 al 1984 e, dal 1984 al 1999, parroco della medesima comunità, dove fondò il gruppo scout Botricello 1 dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI).
Dal 1978 al 1999 fu docente di Sacre scritture presso il Pontificio seminario regionale "San Pio X" di Catanzaro, nonché direttore dell'Istituto teologico calabro "San Pio X", aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale di Napoli. Insegnò religione nell'Istituto agrario statale di Catanzaro e pubblicò diversi saggi di esegesi biblica.
Il 21 agosto 1999 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Cassano all'Jonio; succedette ad Andrea Mugione, precedentemente nominato arcivescovo di Crotone-Santa Severina. Il 10 ottobre seguente ricevette l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Crotone, dal cardinale Lucas Moreira Neves, prefetto della Congregazione per i vescovi, co-consacranti Andrea Mugione, suo predecessore, e Giuseppe Agostino, arcivescovo di Cosenza-Bisignano. Il 30 ottobre prese possesso della diocesi.
Il 21 novembre 2006 papa Benedetto XVI lo nominò arcivescovo di Crotone-Santa Severina; succedette ad Andrea Mugione, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Benevento. Il 14 gennaio 2007 prese possesso dell'arcidiocesi.
Fu membro della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana e presidente nazionale del comitato scientifico di Arcipelago Scec. Fu, inoltre, delegato per le migrazioni e delegato per l'educazione, la scuola e l'università presso la Conferenza episcopale calabrese.
Il 7 novembre 2019 papa Francesco accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale dell'arcidiocesi di Crotone-Santa Severina; gli succedette Angelo Raffaele Panzetta, del clero di Taranto. Rimase amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 5 gennaio 2020.
Da arcivescovo emerito fece ritorno nella sua cittadina nativa, Calopezzati, dove morì il 7 gennaio 2026, all'età di 81 anni. Dopo le esequie, celebrate il 10 gennaio nella cattedrale di Santa Severina dall'arcivescovo Alberto Torriani, fu sepolto nel cimitero di Calopezzati.
La genealogia episcopale è:

Interzato in scaglione: nel 1º di rosso, caricato di stella dorata a otto raggi a sinistra e di un ramo di ulivo dorato a destra; nel 2º allo scaglionetto di oro; nel 3º di rosso accompagnato da un libro aperto in oro.
Il motto Verbo gratiae commendatus (Raccomandato dalla parola di grazia) è una citazione latina riferita alla funzione di annuncio e diffusione del Vangelo.
| Controllo di autorità | SBN CFIV154361 |
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