La prima notizia dell'attività artistica di Zeni in Trentino risale al 1779, quando gli furono commissionati otto ritratti dall'Accademia Roveretana degli Agiati, oggi non rintracciabili. Dal 1780 è documentato a Trento, intento al restauro del cortile del Castello del Buonconsiglio, dove lavorò al servizio del principe vescovo, per poi rimanere in Trentino fino al 1811.
Nei primi anni di attività risentì dell'influenza barocca veneta, in particolare di Francesco Fontebasso. Un esempio di questa prima fase sono i quadri del presbiterio della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Sardagna, raffiguranti il Martirio di San Filippo e il Martirio di San Giacomo.
Fu un appassionato collezionista di stampe riproducenti noti dipinti, modelli di molte sue opere, come la Via Crucis realizzata per la chiesa di San Sisto a Caldonazzo, ispirata a quella di Giandomenico Tiepolo nella chiesa di San Polo di Venezia.
Realizzò poi diverse opere di carattere non religioso, tra queste degne di nota sono i due cicli di affreschi, con episodi tratti dall'Iliade e dalle Metamorfosi della villa Balduini-Tambosi, a Villazzano, e soprattutto la grande tela commissionata da Gaspare Bortolazzi raffigurante la Guardia Civica di Trento, nell'epoca dell'Italia napoleonica, che comprende 148 ritratti.
Sardagna (Trento), chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: Martirio di San Filippo, 1784, olio su tela, 180 x 360cm (firma D.Z.P.); Martirio di San Giacomo, 1784, olio su tela, 180 x 360cm (data 1784). Nella nicchia del fonte battesimale è poi presente l'affresco del Battesimo di Cristo (140 x 115).
Villamontagna (Trento), chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano: Misteri del Rosario, 1790-1799, olio su tela, cinque tondi, dieci riquadri (48 x 48cm); Madonna con il Bambino e santi Fabiano, Sebastiano e Rocco, olio su tela, 240 x 120cm. Per la stessa chiesa inoltre Zeni ha realizzato la decorazione ad affresco della volta del presbiterio.
Villazzano (Trento), Villa Balduini Tambosi: "Le metamorfosi di Ovidio" e l'Iliade, affreschi, post 1796.
Note
↑Domenico Zeni, su personaggitrentini.altervista.org (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2022).
Marina Botteri, Domenico Zeni da Bardolino (1762-1819): 1. Il periodo trentino (1780-1811): "la produzione sacra", in Studi trentini di scienze storiche. Sezione seconda, 1981, 60/1, pp.113-155.
Arsenio Frugoni e Emilio Mariano, Il Lago di Garda: Storia di una comunità lacuale, Ateneo di Salò, 1969.
Elvio Mich, Immagini degli "Agiati", in Atti della Accademia Roveretana degli Agiati. Classe di scienze umane, lettere ed arti, 1991, s. 7 v. 1, pp.155-188.
Roberto Pancheri, Tre artisti in cerca di patria: Salvatore de Carlis, Domenico Zeni, Giovanni Pock, in M. Bonazza, F. Brunet & F. Huber (a cura di), Il Paese sospeso: la costruzione della Provincia tirolese (1813-1816), Trento, Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, 2020, pp.363-400.
Nicolò Rasmo, Storia dell'arte nel Trentino, Trento, Dolomia, 1988 [1982].