
Donato Cutolo (Santa Maria Capua Vetere, 1977) è uno scrittore e compositore italiano.
Dopo aver frequentato il corso di psicologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, si è dedicato alla scrittura, alla composizione musicale e alla progettazione di opere multimediali, in cui combina letteratura, musica e arti visive.
È docente presso la Facoltà di Immaginazione della Libera Università di Alcatraz, fondata da Jacopo Fo, figlio di Dario Fo e Franca Rame, dove tiene corsi sull’interazione tra letteratura, musica, cinema e pittura. Le sue opere sono state utilizzate in progetti didattici e laboratori scolastici promossi da biblioteche e associazioni culturali.
Nel 1996 ha fondato, con Antonio Bottone, il duo elettroacustico Nomia, con cui ha pubblicato gli album Zerodue (2002) e Note Corte (2006), collaborando con artisti come Francesco Di Bella e Nando Citarella. Ha inoltre partecipato a raccolte musicali tra cui Napoli Sound System Vol. II (con 99 Posse, Alma Megretta, 24 Grana) e Jazz al Dente (con Paolo Fresu, Gianmaria Testa, Joe Barbieri).
Cutolo ha composto colonne sonore per la compagnia teatrale L’Alt(r)o Teatro, impegnata nella reinterpretazione di testi classici e moderni, e per il Mitreo Film Festival, rassegna internazionale di cinema indipendente con cui collabora dal 2000 come autore di musiche, membro di giuria e curatore di attività formative.
Dal 2012 è direttore artistico dell’Arena Spartacus Festival, manifestazione dedicata alla valorizzazione culturale dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, organizzata insieme a Maurizio e Bruno Zarzaca. Dal 2016 ricopre lo stesso ruolo per SottoScale, rassegna di Radio Zar Zak che ospita concerti, reading e incontri culturali nella provincia di Caserta.
Nel 2016 ha aderito alla campagna “Un Museo per Dario Fo e Franca Rame”, promossa dalla Fondazione Fo-Rame per la tutela dell’archivio dei due artisti.
L’attività narrativa di Cutolo è caratterizzata dall’intreccio tra introspezione psicologica, tematiche sociali e componenti fantastiche. Ogni opera è accompagnata da una colonna sonora originale e da un adattamento audiovisivo o multimediale.
Il suo esordio risale al 2009 con Carillon (Editrice Zona) con prefazione di Fausto Mesolella, seguito da Vimini (2012) e 19 dicembre ’43 (2014), che costituiscono una trilogia pubblicata dallo stesso editore. Le colonne sonore dei volumi sono state composte da Cutolo insieme a musicisti come Fausto Mesolella, Daniele Sepe e Fabio Tommasone, e hanno ispirato cortometraggi interpretati, tra gli altri, da Paolo Rossi.
Nel 2017 è uscito Occhi chiusi spalle al mare (Edizioni Spartaco), con musiche di Rita Marcotulli e voce narrante di Sergio Rubini, da cui è stato tratto un cortometraggio presentato anche nel progetto videoartistico RiVolti al mare, dedicato ai temi dell’immigrazione e dell’integrazione. Progetto realizzato da Luisa Galdo, regista e videomaker, con la direzione artistica del critico cinematografico Francesco Massarelli. Tanti gli artisti e gli attori che hanno partecipato, tra cui Toni Servillo, Peppe Servillo e Marco D’amore.
Nel 2024 ha pubblicato Flor (Edizioni Spartaco), con colonna sonora di Fabio Tommasone e Fabrizio Bosso e voce narrante di Luigi Lo Cascio, protagonista anche dell’adattamento teatrale e audiovisivo dell’opera. Il romanzo è stato premiato con il Dioscuro d'Oro durante il Gran Premio "Gli Accademici dell'Arte e della Cultura 2026.
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