Doppia (moneta)

Doppia di Milano
Filippo II di Spagna Stemma di Milano

La doppia era una moneta d’oro inizialmente dal valore di 2 scudi d'oro coniata in Italia dalla metà del XVI secolo all'inizio del XIX secolo.

Storia

Doppia di Napoli
Carlo V d'Asburgo La pace che porta una cornucopia

Nel XVI secolo la grande quantità di oro arrivata in Spagna in seguito alla scoperta delle Americhe spinse l'imperatore Carlo V d'Asburgo ad attuare una consistente riforma della monetazione spagnola introducendo nel 1537 come unità monetaria lo scudo d'oro e un suo multiplo, la dobla, dal valore di due scudi. La riforma raggiunse anche il Ducato di Milano e il Regno di Napoli, dove intorno al 1548 Carlo V fece coniare le prime doppie italiane, monete d'oro dal valore di due scudi; della doppia furono poi coniati i suoi multipli da quattro (quadrupla), dieci, venticinque e cinquanta.

La doppia da quattro scudi d'oro ebbe un'ampia diffusione nel Ducato di Milano durante il governo di Filippo II di Spagna e a causa della svalutazione delle monete d'argento passò ad avere un valore di 11 lire e 16 soldi nel 1579 a uno di 24 lire nel 1683, la doppia a Milano continuò ad essere coniata ininterrottamente anche in epoca asburgica fino al 1784

Nel Regno di Sardegna una volta terminata l'età napoleonica Vittorio Emanuele I di Savoia nel maggio del 1814 decise di ripristinare il sistema monetario settecentesco facendo coniare la doppia da 4 scudi piemontesi.

L'ultima doppia fu coniata nello Stato pontificio da papa Gregorio XVI nel 1834 e valeva 3 scudi pontifici.

Note

  1. ↑ Giuseppe Castellani, Doppia, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932. URL consultato il 19 aprile 2021.
  2. ↑ Martinori, p. 116.
  3. ↑ Un po’ spagnola, un po’ austriaca la Doppia di Milano, in Il Giornale della Numismatica, 8 febbraio 2018. URL consultato il 19 aprile 2021 (archiviato il 19 aprile 2021).
  4. ↑ Celeste Colombo, Vittorio Emanuele I, il reazionario che dovette arrendersi a Napoleone, in Il Giornale della Numismatica, 1º settembre 2019. URL consultato il 19 aprile 2021 (archiviato il 19 aprile 2021).
  5. ↑ Doppia Romana di Gregorio XVI - Stato Pontificio[collegamento interrotto], su doppia. URL consultato il 19 aprile 2021.

Bibliografia

Edoardo Martinori, La moneta - Vocabolario generale (PDF), Roma, Istituto italiano di numismatica, 1915. URL consultato il 19 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2020).

Voci correlate

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