| Draniki | |
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I draniki, i drachoniki e i bulbjaniki in bielorusso дра́нікі, драчонікі, бульбянікі? sono frittelle a base di patate grattugiate, spesso caratterizzate da un ripieno. Sono considerati un pilastro della cucina bielorussa.
Sono inoltre ben noti con le rispettive denominazioni locali nelle cucine polacche, tedesche, ceche, ucraine, lituane e di altri paesi.
L'impasto per i draniki — almeno in Bielorussia — è costituito da patate crude grattugiate; talvolta vengono aggiunte farina, uova, cipolle, carote, panna acida o latte fermentato. Il ripieno può variare tra carne, funghi o uova sode. Le frittelle vengono cotte in olio o grasso e consumate subito oppure cotte al forno in un recipiente insieme allo strutto, panna acida, cipolla e funghi. Possono anche essere preparate in formato individuale (piccole frittelle) oppure in dimensioni grandi (coprendo l'intera superficie della padella).
I draniki sono considerati uno dei piatti nazionali bielorussi più celebri; tuttavia, sono entrati a far parte della cucina tradizionale solo nella seconda metà del XIX secolo, giungendovi dalla cucina tedesca attraverso quella ebraica, dove sono noti come latkes. La prima ricetta nota dei draniki in Bielorussia — con il nome di blinki kartoflane — compare nel libro di Jan Szytler Il cuoco esperto (in bielorusso Кухар добра навучаны?, Kuchar dobra navučany) (1830).