Dungeon Crawl Classics

Dungeon Crawl Classics
Nome originaleDungeon Crawl Classics
TipoGioco di Ruolo
Luogo origineStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
AutoreJoseph Goodman, Tavis Allison, Andy Frielink, Todd Kath, Doug Kovacs, Harley Stroh, Steven Thiverge, Dieter Zimmerman
IllustratoreDoug Kovacs, Peter Mullen, Jeff Dee, Jeff Easley, Jason Edwards, Tom Galambos, Friedrich Haas, Jim Holloway, Doug Kovacs, Diesel Laforce, William McAusland, Brad McDevitt, Jesse Mohn, Peter Mullen, Russ Nicholson, Erol Otus, Stefan Poag, Jim Roslof, Chad Sergesketter, Chuck Whelon, Mike Wilson
EditoreGoodman Games
1ª edizione2003-2008 (per Dnd 3.5)
Altre edizioni200-2011 (per Dnd 4)

2012- (per DCC RPG)

Regole
N° giocatori2+
Dadid3, d4, d5, d6, d7, d8, d10, d12, d14, d16, d20, d24, d30
AmbientazioneFantasy, Science-Fantasy, Dark Fantasy

Dungeon Crawl Classics (DCC) è una serie di moduli di gioco di ruolo pubblicata dalla Goodman Games, pubblicata a partire dal 2003 basandosi sulla Open Gaming License (OGL). Fino al numero 52 le avventure sono state compatibili con l'edizione 3.5 di Dungeons & Dragons, dal 53 al 66 con la quarta edizione di D&D e infine dal numero 67 in avanti con un proprio regolamento ispirato alla prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons.

Tra gli autori delle avventure ci sono autori premiati quali Michael Mearls, Dave Arneson, e Monte Cook, oltre ad artisti del periodo classico della TSR tra cui Jeff Dee, Erol Otus, Jim Roslof, e Jim Holloway.

In Italia Dungeon Crawl Classics è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 dall'etichetta Kaizoku Press (che detiene anche i diritti per l'edizione in lingua giapponese); Kaizoku Press ha pubblicato in italiano anche numerose avventure e supplementi. Inoltre, Kaizoku Press ha anche curato per Frog God Games la conversione di alcuni moduli d'avventura per il sistema di gioco di DCC (in origine per altri sistemi); in particolare: Rappan Athuk - The Mouth of Doom, 1975, The Tower of Dead Thieves ed Encephalon Gorgers on the Moon. Al momento tali avventure non sono pubblicate in lingua italiana.

Stile

La filosofia della serie si riassume dalla dichiarazione riportata di seguito, presentata in ogni modulo di DCC:

«Ricordi i bei vecchi tempi, quando le avventure si facevano sotto terra, i PNG erano lì per essere ammazzati e alla fine di ogni dungeon c’era il drago al 20° livello? Quei tempi sono tornati. Le avventure di Dungeon Crawl Classics non ti fanno perdere tempo con lunghi discorsi, ambientazioni strambe o PNG che non sono fatti per essere uccisi. Ogni avventura è un caro, vecchio e massiccio dungeon crawl al 100%, con i mostri che conosci, le trappole che ricordi e le porte segrete che, ne sei sicuro, sono lì da qualche parte.»

Nonostante sia nata qualche anno prima del movimento Old School Renaissance, che sostiene uno stile di gioco ispiraro alle primissime edizioni di Dungeons & Dragons e prova a riprodurne lo stile regolistico e, soprattutto, l’esperienza al tavolo, la linea viene considerata parte di esso

Storia editoriale

Goodman creò la serie perché pensava che ci fosse una nicchia nella pubblicazione di dungeon crawl intelligenti da giocare e per rivolgersi ai giocatori più anziani, che all'epoca secondo una ricerca demografica della Wizards of the Coast costituivano gran parte del mercato. La grafica dei moduli fu progettata in modo da ricordare i primi moduli spillati della TSR, l'immagine di copertina inquadrata in uno sfondo in un colore primario brillante, un testo descrittivo sotto e una banda diagonale in alto a sinistra..

La serie ingranò lentamente, ma nel giro di qualche anno divenne la linea principale della Goodman Games, e proseguì fino al numero 52 pubblicando avventure per D&D terza edizione, comprese numeri in scatola e un'avventura ambientata a Freeport — un'ambientazione pubblicata dalla Green Ronin). Alla la pubblicazione della quarta edizione di D&D , la Goodman Games fu uno dei pochi editori a tentare di pubblicare materiale per la nuova edizione. Cambiò la veste grafica della serie, ma ne mantenne la numerazione pubblicando Sellswords of Punjar come numero 53, in tempo per la GenCon 2008. Per evitare i problemi relativi alla licenza di pubblicazione per la quarta edizione (che la Wizards of the Coast non aveva ancora reso pubblica) continuò ad appoggiarsi alla Open Game License. Questa ed altre collane non ebbero però successo, a posteriori il passaggio al regolamento della quarta edizione (che rappresentava un notevole cambiamento di paradigma rispetto alle edizioni precedenti) alienò molti clienti della collana e il mantenimento della numerazione probabilmente intimidì i nuovi clienti.

(inglese)
«When I changed the look of the Dungeon Crawl Classics brand, I was surprised at the intensity of the reaction. A number of the grognards seemed to take it as a personal betrayal»
(italiano)
«Quando cambiai il look del marchio Dungeon Crawl Classics rimasi sorpreso dall'intensità della reazione. Sembrò che molti vecchi giocatori lo presero come un tradimento personale»

Nel 2012 la Goodman Games pubblicò Dungeon Crawl Classics Roleplaying Game un nuovo regolamento su cui vengono basate le successive avventure pubblicate per Dungeon Crawl Classicss e Doug Kovaks iniziano a sviluppare un nuovo gioco di ruolo.

Dungeon Crawl Classics Role Playing Game

Nel 2012 Goodman Games pubblica Dungeon Crawl Classics Role Playing Game (DCC RPG). La casa editrice lo descrive come "un sistema OGL che incrocia l'Appendice N con una versione semplificata della 3E", facendo riferimento alla Appendice N della Dungeon Masters Guide delle origini, che elencava racconti e romanzi che avevano influenzato Dungeons & Dragons. La serie di moduli DCC migrò al nuovo sistema nel 2012, con la pubblicazione del modulo 66.5, Doom of the Savage Kings di Harley Stroh. Nel 2022 l'etichetta editoriale Kaizoku Press ha pubblicato DCC in italiano e nel 2024 ne ha pubblicato la prima ristampa. Kaizoku Press ha anche pubblicato numerosi moduli ed espansioni per DCC e ne sviluppa di nuovi in collaborazione con Frog God Games.

Oltre che alla solita serie di dadi poliedrici (d4, d6, d8, d10, d12 e d20) il regolamento richiede anche dadi a 3, 5, 7, 14, 16, 24 e 30 facce, come quelli prodotti da Zocchi Dice.

Anche editori terzi hanno pubblicato materiale per essere usato per DCC RPG dalla Goodman Games.

Pubblicazioni

Dungeons & Dragons 3ª edizione

Dungeons & Dragons 4

Dungeon Crawl Classics Role Playing Game

Advanced Dungeons & Dragons 1ª edizione

Queste avventure furono in genere moduli pubblicati per D&D 3.5 convertiti ad 'AD&D 1ª edizione come edizioni speciali per la Gen Con

Castles & Crusades

Avventure pubblicate dalla Goodman Games su licenza della Troll Lord Games per Castles & Crusades. Nella maggior parte sono conversioni di moduli precedenti

Note

  1. ↑ Appelcline 2014, p. 95.
  2. 1 2 3 Appelcline 2014, p. 86.
  3. 1 2 3 Appelcline 2014, p. 91.
  4. 1 2 Appelcline 2014, p. 93.
  5. ↑ Appelcline 2014, p. 97.
  6. 1 2 Dungeon Crawl Classics RPG|Goodman Games, su goodman-games.com.
  7. ↑ (EN) 2004 ENnie Awards Winners, Gen Con EN World RPG Awards.
  8. ↑ (EN) 2005 ENnie Awards Winners, Gen Con EN World RPG Awards.
  9. ↑ (EN) 2006 ENnie Awards Winners, Gen Con EN World RPG Awards.
  10. ↑ (EN) 2007 ENnie Awards Winners, Gen Con EN World RPG Awards.
  11. ↑ (EN) 2008 ENnie Awards Winners, Gen Con EN World RPG Awards.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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