Dibbuk

Il dibbuk, dibuk, o dybbuk (in yiddish: דיבוק, dal verbo ebraico: דָּבַק davak, "attaccarsi", "aderire") nella tradizione ebraica è uno spirito maligno o un'anima in grado di possedere gli esseri viventi. Coloro che credono all'esistenza dei dibukin ritengono che sia lo spirito disincarnato di una persona morta, un'anima alla quale è stato vietato l'ingresso al mondo dei morti, lo Sheol.

Il base al credo, queste anime generalmente vagherebbero per il mondo poiché mancherebbe loro la "forza" di mantenere l'attaccamento a Dio per l'ingresso nel Ghehinnom per poi avere accesso al Gan Eden. Come dibbuk, l'anima del trapassato con le succitate mancanze si attaccherebbe al corpo di una persona vivente e coabita con essa.

Il dibbuk abbandonerà l'ospite quando avrà raggiunto i propri obiettivi (a volte dopo essere stato aiutato).
Si ritiene che il dibbuk non sia una condizione "desiderabile" o buona e spesso è in contrasto con le Leggi divine, infatti la persona fisica "ospitante" subirebbe conseguenze come ad esempio non riuscendo a vivere la propria vita e la propria identità o il proprio percorso spirituale.

Il dibbuk non è una forma di reincarnazione.

Influenza nei media

Note

  1. ↑ Copia archiviata, su unior.it. URL consultato il 10 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2020).
  2. ↑ archiviostorico.operaroma.it, https://archiviostorico.operaroma.it/opera/il-dibuk/.
  3. ↑ moked.it, https://moked.it/blog/2012/09/28/qui-torino-le-strade-del-dybbuk-e-della-spiritualita/.
  4. ↑ yiddish settentrionale e YIVO: [ˈdibuk], yiddish meridionale: [ˈdɪbək]; plurale: דיבוקים dibukim o dibukem in yiddish, e dibukím in ebraico
  5. ↑ en.m.wiktionary.org, https://en.m.wiktionary.org/wiki/דיבוק#Yiddish.

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