| Dykh-Tau | |
|---|---|
| Stato | |
| Soggetto federale | |
| Altezza | 5 205 m s.l.m. |
| Prominenza | 2 002 m |
| Isolamento | 64 km |
| Catena | Catena del Caucaso |
| Coordinate | 43°03′10″N 43°07′54″E |
| Data prima ascensione | 1888 |
| Autore/i prima ascensione | Mummery e Zarfluh |
| Mappa di localizzazione | |
Il monte Dych-Tau o Dychtau (in russo Дыхта́у? o Дых-тау) è una vetta di 5205 metri nella catena del Caucaso.
Appartiene politicamente alla repubblica di Cabardino-Balcaria, nella Federazione Russa, a circa 55 chilometri dal confine con la Georgia. Rappresenta la seconda vetta più elevata del Caucaso, dopo il monte El'brus, e la più alta montagna della catena che non abbia origine vulcanica.
L'avvicinamento alla montagna è normalmente effettuato da nord. Il villaggio di Bezingi, base per la salita alla vetta, è collegato alla città di Nal'čik da linee di autobus, che però non sono effettuate con regolarità. Dal villaggio di Bezingi si raggiunge il campo base, situato a 2180 metri sul livello del mare, dal quale occorrono altri 2 giorni di cammino per giungere alla base vera e propria della montagna.
Fu il celebre alpinista inglese Albert Frederick Mummery, assieme alla guida svizzera Zarfluh, a raggiungere la vetta per primo, nell'estate del 1888. Essi salirono lungo lo spigolo sud-ovest della montagna, tuttavia tale itinerario non è più considerato la via normale per raggiungere la cima. La via normale moderna, infatti, sale lungo la parete nord e richiede circa due giorni.