eBird è una banca dati online di osservazioni ornitologiche, che fornisce a scienziati, ricercatori e naturalisti amatoriali dati in tempo reale sulla distribuzione e sull'abbondanza degli uccelli. Inizialmente limitato agli avvistamenti nell'emisfero occidentale, il progetto è stato esteso alla Nuova Zelanda nel 2008, e ha poi raggiunto una copertura globale nel giugno 2010. eBird è stato descritto come un ambizioso esempio di coinvolgimento di volontari nella raccolta di dati sulla biodiversità da utilizzare nella ricerca scientifica.
eBird è un esempio di crowdsourcing, ed è stato indicato come un caso di democratizzazione della scienza, poiché considera i cittadini come scienziati e consente al pubblico di accedere e utilizzare sia i propri dati sia i dati collettivi generati da altri utenti. Nel 2025 risulta uno tra i più grandi progetti di citizen science nel campo della biodiversità mai realizzati.
Storia e finalità
Lanciato nel 2002 dal Cornell Lab of Ornithology della Cornell University e dalla National Audubon Society, eBird raccoglie dati di base sull'abbondanza e sulla distribuzione degli uccelli su diverse scale spaziali e temporali. Il progetto è stato ispirato principalmente dal database ÉPOQ, creato da Jacques Larivée nel 1975. Al 12 maggio 2021, attraverso questa banca dati globale erano state registrate oltre un miliardo di osservazioni di uccelli. Negli ultimi anni, sono state registrate ogni anno oltre 100 milioni di osservazioni.
L'obiettivo di eBird è massimizzare l'utilità e l'accessibilità del grande numero di osservazioni effettuate ogni anno da birdwatcher amatoriali e professionisti. Le osservazioni di ciascun partecipante si uniscono a quelle degli altri in una rete internazionale. I dati sono quindi disponibili tramite interrogazioni via internet in diversi formati.
Utilizzo delle informazioni del database
Il database di eBird è stato utilizzato dagli scienziati per determinare la relazione tra le migrazioni degli uccelli e le piogge monsoniche in India, confermando così conoscenze tradizionali. È stato inoltre impiegato per rilevare variazioni nella distribuzione degli uccelli dovute ai cambiamenti climatici e per contribuire alla definizione delle rotte migratorie. Uno studio ha rilevato che gli elenchi di eBird consentivano di determinare con accuratezza le tendenze delle popolazioni e la loro distribuzione quando erano disponibili almeno 10000 liste di osservazione per una determinata area.
Caratteristiche
eBird documenta la presenza o l'assenza delle specie, nonché l'abbondanza degli uccelli, attraverso i dati raccolti nelle checklist, le liste di osservazione. Un'interfaccia web consente ai partecipanti di inviare le proprie osservazioni o di consultare i risultati mediante interrogazioni interattive del database. Gli strumenti online permettono inoltre di conservare registri personali delle osservazioni ornitologiche e di visualizzare i dati attraverso mappe interattive, grafici e diagrammi a barre. A fine 2025, il sito web era interamente disponibile in 17 lingue, con varianti linguistiche per alcune di esse; la piattaforma supportava inoltre i nomi comuni degli uccelli in 75 lingue, con 46 varianti regionali, per un totale di 117 repertori regionali di nomi comuni.
eBird è un servizio gratuito. I dati vengono conservati in una struttura sicura e sottoposti quotidianamente a procedure di archiviazione; sono inoltre accessibili a chiunque attraverso il sito web e altre applicazioni sviluppate dalla comunità internazionale che si occupa di informazione sulla biodiversità. I dati di eBird, per esempio, confluiscono nell'Avian Knowledge Network (AKN), che integra i dati sulle popolazioni di uccelli dell'emisfero occidentale e costituisce una delle fonti della pubblicazione ornitologica digitale Birds of North America. A sua volta, l'AKN trasmette i dati di eBird a sistemi internazionali dedicati alla biodiversità, come il Global Biodiversity Information Facility.
Per garantire la qualità dei dati, un gruppo di volontari si occupa di verificare le segnalazioni anomale inviate dagli utenti.
Critiche sui dati
La partecipazione a eBird nelle aree urbane presenta ancora una distribuzione spaziale sbilanciata, con una rappresentazione molto maggiore delle informazioni provenienti dai quartieri a reddito più elevato. Ciò suggerisce che i dati di eBird non dovrebbero essere considerati pienamente affidabili ai fini della pianificazione o per comprendere l'ecologia urbana degli uccelli. Tali distorsioni possono essere accentuate da eventi come la pandemia di COVID-19, durante la quale le politiche governative hanno limitato gli spostamenti delle persone in molti Paesi, rendendo i dati fortemente sbilanciati verso le aree urbane rispetto ad altri habitat.
In un altro studio, i dati di eBird hanno fornito una stima dell'habitat idoneo per lo spioncello dei Nilgiri diversa rispetto a quella ottenuta dai dati raccolti dagli scienziati, combinando osservazioni sul campo e analisi della letteratura. Gli autori suggeriscono pertanto di valutare con cautela i modelli di distribuzione spaziale basati esclusivamente sui dati di eBird.
È stato dimostrato che i dati di eBird presentano distorsioni non solo spaziali, ma anche temporali. Oltre a provenire in prevalenza da aree dotate di strade migliori e caratterizzate da una maggiore densità di popolazione, le segnalazioni su eBird variavano considerevolmente nel tempo, con forti oscillazioni mensili nel numero di caricamenti e una concentrazione della maggior parte dei dati nei fine settimana. Le conclusioni ricavate da analisi nelle quali i dati di eBird non vengono corretti per tenere conto di tali distorsioni su larga scala e di lungo periodo possono quindi restituire una rappresentazione alterata, più indicativa dei comportamenti degli utenti di eBird che di quelli degli uccelli.
Uno studio ha utilizzato eBird come esempio per evidenziare come i partecipanti ai progetti di citizen science possiedano livelli di competenza differenti, suggerendo di introdurre nelle analisi correzioni per tenere conto delle distorsioni dovute agli osservatori.
Estensione dei dati
Liste di osservazione degli uccelli
eBird raccoglie informazioni in tutto il mondo, ma la grande maggioranza delle liste di osservazione proviene dal Nord America. I dati riportati nella tabella seguente comprendono soltanto le liste complete, nelle quali gli osservatori indicano tutte le specie che sono riusciti a identificare durante il periodo di osservazione.
eBird comprende diversi portali regionali dedicati a varie aree del mondo e gestiti da partner locali. I portali, suddivisi per regione, sono i seguenti.
↑Kevin Nguyen, A once-in-a-lifetime bird, in The Verge, 31 maggio 2022. URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2025).
↑Kelling, S., Johnston, S., Hochachka, W. M., Iliff, M., Fink, D., Gerbracht, J., Lagoze, C., LaSorte, F. A., Moore, T., Wiggnins, A., Wong, Weng-Keen, Wood, C. e Yu, J, e0139600, in Can Observation Skills of Citizen Scientists Be Estimated Using Species Accumulation Curves?, PLOS ONE, vol.10, n.10, 2015, Bibcode:2015PLoSO..1039600K, DOI:10.1371/journal.pone.0139600, PMC4599805, PMID26451728.
↑(EN) World, su ebird.org. URL consultato il 14 luglio 2026.