| eLife | |
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| Stato | |
| Lingua | inglese |
| Periodicità | continua |
| Genere | rivista di biomedicina e scienze della vita ad accesso aperto |
| Fondazione | 2012 |
| Editore | eLife Sciences Publications Ltd |
| Redattore capo | Tim Behrens |
| ISSN | 2050-084X |
| Sito web | elifesciences.org/ |
eLife è un editore scientifico senza scopo di lucro che pubblica riviste di biomedicina e scienze della vita ad accesso aperto e sottoposte a revisione paritaria. È stata fondata alla fine del 2012 dal Howard Hughes Medical Institute, dalla Max Planck Society e dal Wellcome Trust, a seguito di un workshop tenutosi nel 2010 presso il Janelia Farm Research Campus.
Insieme, queste organizzazioni hanno fornito il finanziamento iniziale per sostenere le attività aziendali e di pubblicazione. Nel 2016, le organizzazioni hanno impegnato 26 milioni di dollari per continuare la pubblicazione della rivista omonima.
Le decisioni editoriali sono prese principalmente dai senior editor e dai membri del comitato dei revisori, tutti scienziati attivi in vari campi, quali la genetica umana, le neuroscienze, la biologia fisica, l'epidemiologia e l'ecologia. Nel mese di ottobre del 2023, eLife ha licenziato in modo controverso il suo direttore editoriale Michael Eisen, per aver retwittato un articolo satirico di The Onion riguardante il conflitto tra Israele e Hamas.
eLife è un'organizzazione senza scopo di lucro, ma per garantire la sostenibilità a lungo termine del servizio, la rivista richiede per gli articoli accettati un contributo di pubblicazione di 3.000 dollari. Questo contributo è stato ridotto a 2.000 dollari USA nel 2022, dopo l'adozione di un nuovo modello senza decisioni di accettazione o rifiuto. Gli autori con risorse finanziarie limitate possono richiedere un'esenzione dal pagamento.
Gli abstract e gli articoli sono indicizzati da: Medline, BIOSIS Previews, Chemical Abstracts Service, Science Citation Index Expanded e Scopus.
Secondo il Journal Citation Reports, fattore di impatto del 2023 è stato pari a 6,4. Il periodico si oppone all'eccessiva dipendenza dalla valutazione basata sul fattore di impatto da parte della comunità scientifica. Nel mese di ottobre 2024, Web of Science ha sospeso l'indicizzazione del periodico in Science Citation Index Expanded, a motivo del nuovo modello editoriale.
In un'intervista del 2015, il presidente dell'Howard Hughes Medical Institute, Robert Tjian, ha riflettuto su eLife e ha affermato:
Il podcast di eLife è prodotto da Chris Smith, presentatore di BBC Radio e consulente virologo presso l'Università di Cambridge, nonché conduttore del programma The Naked Scientists.
La maggior parte degli articoli di ricerca pubblicati sulla rivista include un "eLife digest", una sintesi non tecnica dei risultati della ricerca, destinata a un pubblico generalista. Dal dicembre 2014, il giornale condivide una selezione di queste sistesi sulla piattaforma di pubblicazione di blog Medium.
eLife pubblica anche degli articoli di commento chiamati Insights, che sono scritti in un linguaggio più semplice rispetto agli articoli di ricerca originali e che si concentrano maggiormente sul loro contesto.
Nel 2013, Randy Schekman (il primo caporedattore) ha criticato Nature, Science e Cell, definendole "riviste di lusso", e ha paragonato i loro bassi tassi di accettazione e i loro alti fattori di impatto ai "grandi nomi della moda", che aumentano deliberatamente la domanda per il loro marchio grazie alla scarsità. Durante il processo di revisione paritaria, eLife incoraggia i revisori a discutere un manoscritto e a raggiungere un consenso sulla raccomandazione da formulare. Al 2015, il tasso di accettazione di eLife era pari al 15,4% (2015).
Nel giugno 2018, eLife ha annunciato che avrebbe sperimentato un modello innovativo di revisione paritaria (applicato a 300 contributi) in cui la decisione editoriale di inviare un manoscritto in revisione equivale a un'offerta di pubblicazione, ponendo quindi il controllo della pubblicazione in mano agli autori dopo il superamento della revisione editoriale.
Nel dicembre 2020, eLife ha annunciato un nuovo modello di pubblicazione, "pubblica, poi revisiona"; a partire da luglio 2021, la rivista ha iniziato a esaminare solo i manoscritti già disponibili come preprint.
Il 20 ottobre 2022, eLife ha annunciato: "Dal prossimo anno, eLife eliminerà le decisioni di accettazione/rifiuto dopo la revisione paritaria, concentrandosi invece su revisioni e valutazioni pubbliche dei preprint". Tutti gli articoli invitati alla revisione paritaria saranno pubblicati sul sito web di eLife come preprint revisionati, accompagnati da una valutazione da parte di eLife e da recensioni pubbliche.
I Ben Barres Spotlight Awards, istituiti da eLife, rappresentano un riconoscimento dei contributi nel campo della biologia e della medicina, con un focus particolare sulle comunità storicamente emarginate. Esso non solo solo mette in luce i ricercatori che operano in contesti con risorse limitate, ma si estende anche ai pionieri neurodivergenti, segnando un passo avanti verso l'inclusione totale.
Il pre,mio è intiolato in onore del neurobiologo Ben Barres, un ricercatore transgender e un appassionato sostenitore dell'uguaglianza scientifica, questi premi hanno un significato profondo.
I Ben Barres Spotlight Awards vengono assegnati ogni anno a partire dal 2019. Per partecipare, i candidati, in tute le fasi della loro carriera, devono essere ricercatori attivi nel campo delle scienze della vita o biomediche presso un'università o un altro istituto di ricerca non commerciale.
Dopo l'annuncio del 20 ottobre 2022 del nuovo modello di revisione, alcuni redattori (tra cui l'ex caporedattore Randy Schekman) hanno lamentato che il passaggio al nuovo modello è stato troppo rapido e hanno chiesto un compromesso, minacciando di dimettersi se le loro preoccupazioni non fossero state prese in considerazione. Altri redattori hanno espresso il loro sostegno al nuovo modello e hanno suggerito che le lamentele provenissero da una piccola minoranza. Nell'ottobre 2023 il caporedattore Michael Eisen (Università della California, Berkeley) è stato licenziato dopo aver twittato un articolo di The Onion dal titolo: "I palestinesi che muoiono criticati per non aver usato le loro ultime parole per condannare Hamas". Eisen ha dichiarato: "The Onion parla con più coraggio, intuizione e chiarezza morale di tutti i leader delle istituzioni accademiche messi insieme. Vorrei che ci fosse una università @TheOnion". Almeno cinque redattori hanno rassegnato le dimissioni e altri scienziati hanno dichiarato che non avrebbero più partecipato agli eventi di eLife per solidarietà con Eisen2.000 scienziati, accademici e ricercatori hanno sottoscritto una petizione contro il licenziamento di quest'ultimo, afermando che l'azione di eLife stava avendo un "effetto paralizzante" sulla libertà di espressione nel mondo accademico. I vice-caporedattori Detlef Weigel e Tim Behrens sono stati invitati dal Consiglio di Amministrazione di eLife a ricoprire il ruolo di capiredattori fino alla fine del 2024. Behrens è ora l'editore capo.