| Eblaita † | |
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| Parlato in | Ebla |
| Periodo | III millennio a.C.-I millennio a.C. |
| Parlanti | |
| Classifica | estinta |
| Altre informazioni | |
| Scrittura | caratteri cuneiformi |
| Tassonomia | |
| Filogenesi | Lingue afro-asiatiche Lingue semitiche Lingue semitiche orientali |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-3 | xeb (EN)
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| Glottolog | ebla1238 (EN)
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La lingua eblaita era una lingua semitica orientale, parlata nel III millennio a.C. nel centro e nel nord della Siria e nell'Alta Mesopotamia occidentale.
La lingua eblaita appartiene al gruppo semitico della famiglia linguistica delle lingue afro-asiatiche.
Prende il nome dall'antica città di Ebla (Tell Mardikh, تل مرديخ), tra Aleppo ed Hama, nell'attuale Siria nord-occidentale. La lingua è infatti conosciuta attraverso il ritrovamento a Ebla di 17.040 tavolette d'argilla (talvolta solo frammenti) incise in caratteri cuneiformi, risalenti al Proto-Dinastico IIIa e IIIb (precisamente ampie porzioni del cosiddetto "palazzo reale", o palazzo G, datano ad un periodo che va dal 2350 al 2300 a.C.).
La scoperta archeologica avvenne tra il 1974 ed il 1976. Da tali documenti - la cui lingua è stata studiata e sostanzialmente avviata alla decifrazione dall'epigrafista della missione italiana, Giovanni Pettinato, dell'Università La Sapienza di Roma, si è potuto stabilire che l'eblaita appartiene alle lingue semitiche orientali, come la lingua accadica.[senza fonte]
Lingue con cui fu "in contatto" l'eblaita sono il paleo-accadico e l'hurrita. In questa fase in Siria sono già attestati i Martu (Amorrei), un popolo di pastori che avrà grande influenza sulla storia del Vicino Oriente antico..
Le iscrizioni regie e la documentazione amministrativa in paleoaccadico e il cuneiforme eblaita vengono considerati le più antiche attestazioni di una lingua semitica.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 4132 · LCCN (EN) sh85040653 · GND (DE) 4220613-3 · BNF (FR) cb11965593h (data) · J9U (EN, HE) 987007531373905171 |
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