| Edda Ceccoli | |
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| Capitano reggente della Repubblica di San Marino | |
| Durata mandato | 1⁰ ottobre 1991 – 1⁰ aprile 1992 |
| Contitolare | Marino Riccardi |
| Predecessore | Domenico Bernardini Claudio Podeschi |
| Successore | Germano De Biagi Ernesto Benedettini |
| Capitano di Castello di Faetano | |
| Durata mandato | 1984 – 1986 |
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | Sua Eccellenza |
| Partito politico | Partito Democratico Cristiano Sammarinese |
| Professione | Funzionario pubblico |
Edda Ceccoli (Montegiardino, 26 giugno 1947) è una politica e funzionaria sammarinese.
Edda Ceccoli nacque a Montegiardino il 26 giugno 1947 in una famiglia patrizia appartenente al ramo sammarinese della storica casata Ceccoli, anticamente documentata tra il Monte Titano, la Romagna e la Toscana. I Ceccoli erano già attestati nei documenti civili della Repubblica dal XIII secolo e annoveravano tra i propri membri notai, giuristi e amministratori locali.
Dopo aver conseguito la maturità classica, intraprese studi di ambito pedagogico e sociale, dedicandosi inizialmente all'insegnamento e all'attività nel settore dell'educazione civica e della formazione giovanile. Fin dai primi anni Settanta partecipò alla vita culturale e associativa della Repubblica, collaborando con enti e associazioni legati al volontariato e alla promozione della cultura politica femminile.
Edda Ceccoli aderì sin da giovane al Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS), con il quale intraprese la carriera politica. Alle elezioni amministrative del 1984 fu eletta capitano di castello di Faetano, incarico che ricoprì fino al 1986.
Nel 1988 fu eletta membro del Consiglio Grande e Generale, dove ricoprì più mandati, venendo rieletta nel 1993 e nel 2008.
Dal 1º ottobre 1991 al 1º aprile 1992 ricoprì la suprema magistratura della Repubblica come capitano reggente, in coppia con Marino Riccardi. Durante il semestre di reggenza furono affrontati temi relativi alla modernizzazione amministrativa e all'ampliamento della rappresentanza politica femminile negli organi dello Stato.
Dal 2000 al 2002 fu segretaria particolare della Segreteria di Stato per la sanità e la sicurezza sociale, con funzioni di coordinamento organizzativo e supporto legislativo. Nel 2005 fu eletta presidente del Consiglio Centrale del PDCS, incarico di direzione politica e rappresentanza del partito a livello nazionale.
Il 16 giugno 2010 fu nominata terzo presidente della Commissione consiliare per gli affari di giustizia, succedendo a Pasquale Valentini, in un momento di particolare attenzione alle riforme del sistema giudiziario e alla cooperazione internazionale in materia di diritto.
Nel corso della sua carriera politica, Ceccoli ha sostenuto iniziative legate alla partecipazione femminile alla vita pubblica e alla promozione di politiche sociali orientate al sostegno delle famiglie e dell'istruzione. È considerata tra le principali figure femminili del cristianesimo democratico sammarinese del secondo dopoguerra.