Edite Estrela

Edite Estrela

Primo vicepresidente dell'Assemblea della Repubblica
Durata mandato25 ottobre 2019 –
26 marzo 2024
PredecessoreJosé de Matos Correia
SuccessoreTeresa Morais

Membro dell'Assemblea della Repubblica
Durata mandato23 ottobre 2015 –
In carica

Durata mandato17 dicembre 2001 –
19 luglio 2004

Durata mandato19 luglio 1987 –
11 dicembre 1993

Europarlamentare
Portogallo (bandiera) Portogallo
Durata mandato20 luglio 2004 –
30 giugno 2014
LegislaturaVI, VII
Gruppo
parlamentare
S&D

Sindaca di Sintra
Durata mandato12 dicembre 1993 –
16 dicembre 2001

Dati generali
Partito politicoPartito Socialista

Edite de Fátima Santos Marreiros Estrela, nota come Edite Estrela (Carrazeda de Ansiães, 28 ottobre 1949), è una politica e filologa portoghese, membro del Partito Socialista.

Biografia

Laureata in filologia classica presso l'Università di Lisbona, studiò comunicazione sociale e lavorò come docente di letteratura portoghese dal 1973 al 1986.

Fu vicepresidente dell'Associação Portuguesa de Escritores tra il 1988 e il 1994. Nello stesso periodo, divenne nota al grande pubblico come conduttrice della trasmissione di RTP Bem Dizer, Bem Escrever.

Entrata in politica con il Partito Socialista, ne fu dirigente dal 1983 e membro della segreteria nazionale dal 1988 al 2002.

In occasione delle elezioni legislative del 1987, vinse un seggio all'interno dell'Assemblea della Repubblica. Restò in carica fino al 1993, quando venne eletta sindaca di Sintra, carica che rivestì per i successivi sette anni. Fu inoltre vicepresidente del consiglio metropolitano di Lisbona dal 1995 al 2002. Divenne la prima donna portoghese a entrare a far parte del Comitato europeo delle regioni, dove restò tra il 1999 e il 2002.

Edite Estrela nel 2004

Alle elezioni legislative del 2002 tornò a vincere un seggio come deputata. Svolse le funzioni di vicepresidente della commissione parlamentare per i lavori pubblici, i trasporti e le comunicazioni, fu presidente della sottocommissione per la cultura e presidente della commissione parlamentare per la cooperazione Portogallo/Brasile.

Tra il 1995 e il 2003, Edite Estrela presiedette il consiglio della Fondazione Antero de Quental.

In occasione delle elezioni europee del 2004, fu eletta al Parlamento europeo. Venne riconfermata per un secondo mandato nelle elezioni europee del 2009. In seno all'assemblea, fu vicepresidente della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e membro della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

Tra il 2009 e il 2010 fu relatrice del disegno di legge sul congedo parentale.

Nel 2013 fu relatrice di una controversa risoluzione sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi. Tale rapporto, fortemente osteggiato dalle lobby conservatrici e religiose, invitava gli stati membri a riconoscere l'importanza dell'educazione sessuale inserendola nei programmi scolastici fin dall'infanzia. La risoluzione fu particolarmente criticata dagli eurodeputati di destra e la stessa Estrela riferì di aver ricevuto oltre 80.000 e-mail contro l'iniziativa, nonché minacce di morte anonime. Il dibattito in aula fu particolarmente aspro e alla fine fu approvata di misura una risoluzione che sanciva che i diritti delle donne fossero una questione degli Stati membri e non dell'Unione europea. Secondo la European Women's Lobby (EWL), nel corso della votazione che affossò la risoluzione, ci furono numerosi problemi tecnici, tanto che la lobby denunciò un "voto distorto". L'allora presidente dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, Hannes Swoboda, criticò la "campagna fuorviante e demagogica" dell'opposizione.

Per ben due volte, nel 2010 e nel 2014, fu premiata come migliore europarlamentare nell'ambito degli affari sociali; Edite Estrela dedicò la vittoria a "tutte le donne, in particolare a quelle vittime di violenza e discriminazione", sottolineando come le donne portoghesi stessero "soffrendo molto a causa delle attuali politiche di austerità".

A seguito delle elezioni legislative del 2015 tornò ad occupare un seggio all'interno dell'Assemblea della Repubblica. Presiedette la commissione parlamentare per la cultura, la comunicazione, la gioventù e lo sport e, nel 2019, divenne la prima donna socialista ad essere eletta primo vicepresidente dell'Assemblea.

Dal 2016 fu membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; qui fu relatrice sul tema del cambiamento climatico. Nel 2022 fu eletta vicepresidente dell'assemblea.

Opere

Onorificenze

Onorificenze portoghesi

Onorificenze straniere

Note

  1. 1 2 3 (PT) Edite Estrela, su coe.int. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  2. 1 2 3 4 (PT) Edite Estrela, su fundacaorespublica.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  3. ↑ (PT) Edite Estrela, su ps.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  4. ↑ (PT) Edite Estrela, su infopedia.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  5. 1 2 3 4 5 (PT) Edite Estrela, su parlamento.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  6. ↑ (PT) Edite Estrela em risco de perder Sintra, su publico.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  7. ↑ (PT) Edite Estrela, su psparlamento.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  8. ↑ (EN) Lisbon Forum 2023, su coe.int. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  9. ↑ Edite ESTRELA, su europarl.europa.eu. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  10. ↑ (EN) Longer maternity leave eyed in EU to boost births, su af.reuters.com. URL consultato il 1º febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2010).
  11. ↑ (EN) Empowering Europe’s women, su politico.eu. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  12. ↑ (EN) Maternity leave plan rejected, su politico.eu. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  13. ↑ RELAZIONE sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, su europarl.europa.eu. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  14. ↑ (EN) European Parliament rejects progressive sexual health report, su newhumanist.org.uk. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  15. ↑ (PT) Edite Estrela diz que Parlamento Europeu era "mais progressista" em 2002, su publico.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  16. ↑ (PT) Edite Estrela: “Achavam que eu, por ser mulher, nova, e ligada às Letras e à Cultura, não tinha capacidade para resolver os problemas”, su gendercalling.com. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  17. ↑ (EN) The Rise Of Europe's Religious Right, su buzzfeednews.com. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  18. ↑ (EN) Distorted vote on the Estrela report: the European Parliament shows continuous support for sexual rights, su womenlobby.org. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  19. ↑ (EN) Parliament fails to pass report on women’s reproductive rights, su euobserver.com. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  20. ↑ (PT) Edite Estrela premiada como melhor parlamentar, su dn.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  21. ↑ (PT) Edite Estrela é a primeira mulher socialista eleita primeira vice-presidente da AR, su ps.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  22. ↑ (EN) Ms Edite ESTRELA (Portugal, SOC), su pace.coe.int. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  23. ↑ (EN) Developing ‘climate resilience’ in the face of global warming through the rule of law, su pace.coe.int. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  24. ↑ (EN) PACE elects two new Vice-Presidents, su pace.coe.int. URL consultato il 1º febbraio 2026.
  25. ↑ (PT) ENTIDADES NACIONAIS AGRACIADAS COM ORDENS PORTUGUESAS, su ordens.presidencia.pt. URL consultato il 1º febbraio 2026.

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