Edith Barakovich (Semlin, 14 febbraio 1896 – Casablanca, 11 dicembre 1940) è stata una fotografa austriaca.
Quando nacque, Semlin faceva parte dell'Impero austro-ungarico ed era una città multietnica, successivamente col nome di Zemun si trova nel distretto di Belgrado in Serbia. Era figlia di Ludwig, un farmacista con una propria farmacia. Frequentò dal 1913 al 1915 la "Höhere Graphische Bundes-Lehr- und Versuchsanstalt" di Vienna, completando il proprio apprendistato presso l'atelier di Dora Kallmus (in arte Madame d'Ora).
Barakovich operò nel periodo di massimo splendore della città di Vienna in cui lavorarono alcune delle fotografe più significative del primo ventennio del XX secolo, tra le quali, oltre alla citata Dora Kallmus, anche Trude Fleischmann, Grete Kolliner, Edith Glogau, Dora Horovitz (1894-1978), Kitty Hoffman (1900-1968), Pepa Feldscharek e a Vienna lavorò a lungo anche l'amico tedesco della Kallmus, Arthur Benda. Nel 1918 aprì il proprio studio e si dedicò principalmente al ritratto e alla moda. Tra i personaggi da lei fotografati: Richard Strauss, Felix Salten, Alexander Lernet-Holenia, John Quincy Adams, Oscar Straus, Egon Friedell, La Jana e molti altri.
Le sue immagini di moda e i suoi ritratti vennero pubblicati tra il 1920 e il 1935 sulle maggiori riviste austriache e tedesche tra le quali Die Dame, Der Salon, Die Deutsche Bühne, Fotografische Korrespondenzen, Wiener Illustrierte Zeitung e altri. Verso la fine degli anni Venti Barakovich sposò lo scrittore e sceneggiatore viennese Paul Frank (1885-1976). Seguì il marito a Berlino nel 1930, dove stava lavorando, e vi aprì un proprio studio che chiamò "Atelier de Moda".
Con la presa del potere dei nazionalsocialisti nel 1933 dovettero rientrare a Vienna ma con l'Anschluss nel 1938, la coppia si rifugiò in Francia, dove trovarono una situazione poco favorevole sul piano lavorativo e anche ottenere il visto per gli Stati Uniti non ebbe il successo sperato. Con l'occupazione nazista della Francia fuggirono in Marocco, formalmente dipendente dal collaborazionista Governo di Vichy, assieme alla fotografa Lilly Joseph (1911-2006) e a sua madre Ida Cohn. La lunga attesa del visto per gli USA, la disillusione che i documenti non sarebbero arrivati in tempo e la disperazione ebbero il sopravvento tanto che Edith si tolse la vita con il Veronal, un potente barbiturico. Il marito e gli altri due riuscirono ad emigrare nel 1941. Lily Joseph sposò Richard Reich, un altro rifugiato nel 1958 e cambiò il suo nome che divenne Lilly Joss Reich.
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