L'editio typica (dal latino: " edizione tipica") è una tipologia testuale utilizzata dalla Chiesa cattolica come testo di partenza ufficiale di un particolare documento. Ordinariamente, è scritta nella lingua latina ecclesiastica, che è una la lingua ufficiale della Chiesa. L'editio typica viene poi tradotta nelle lingue vernacolari.
L'editio typica equivale all'editio Romana per i testi non liturgici, come il Corpus Iuris Canonici.
In caso di dubbi interpretativi, presunti errori e differenze di significato tra l'editio typica e le traduzioni altre lingue, prevale e fa fede esclusivamente il testo redatto nella lingua ufficiale della Chiesa. Ciò vale anche se sia l'editio typica che la traduzione hanno entrambe l'imprimatur di un'autorità episcopale, come il Papa o una conferenza episcopale nazionale.
Da quando il Concilio Vaticano II ha consentito l'uso della lingue vernacolari per la celebrazione della Santa Messa, le traduzioni in volgare sono state effettuate utilizzando le editiones typicae del Missale Romanum, del Rituale Romanum, del Pontificale Romanum e della Liturgia Horarum.

Le edizioni tipiche sono pubblicate dalla Santa Sede, sovente in latino. Esse sono il modello di riferimento per le traduzioni autorizzate dalle diverse conferenze episcopali nazionali.
Le traduzioni in italiano sono pubblicate dalla Libreria Editrice Vaticana.
Le traduzioni e riedizioni dei libri liturgici devono includere una dichiarazione di conformità all'edizione tipica.
Di alcuni documenti, riportati nelle sezioni seguenti, possono coesistere molteplici edizioni tipiche in lingua latina ecclesiastica, precedenti e/o successive al Concilio Vaticano II.
