Edmund Bergler

Edmund Bergler nell'ambulatorio psicoanalitico di Vienna nel 1922 (in piedi, primo da destra).

Edmund Bergler (Kolomyja, 20 luglio 1899 – Brooklyn, 6 febbraio 1962) è stato uno psicoanalista austriaco di origine ebraica, naturalizzato statunitense. Fu uno dei teorici della cosiddetta terapia di conversione dell'omosessualità.

Biografia

Figlio del farmacista Alexander Bergler e di Ernestine Schapira, nel 1913 si trasferì a Vienna con la madre. Soldato durante la Prima guerra mondiale, alla fine del conflitto studiò medicina nell'università della capitale austriaca. Nel '26 si specializzò in medicina interna e iniziò ad esercitare la professione a partire dall'anno successivo. Frequentò l'Istituto psicoanalitico di Vienna e si sottopose a un percorso di psicoanalisi sotto la supervisione di Wilhelm Reich e Helene Deutsch. Collaborò con la Società socialista per l'educazione sessuale e la sessuologia che era stata fondata a Vienna nel 1928 da Marie Frischauf e da Reich. Dal 1933 al 1935 ricoprì il ruolo di medico esperto nella clinica dell'Associazione psicoanalitica di Vienna. Nel 1929 si sposò con la fotografa viennese Marianne Leitner-Blumberger (1897–1980).

Dopo l'Anschluss dell'Austria nel '38, Bergler dovette lasciare la Germania nazista e si trasferì a New York, muovendosi attraverso la Francia, dove lavorò come psichiatra e come psicoanalista. Nel '43 divenne cittadino statunitense.

Egli scrisse 25 libri e 273 articoli scientifici. Fu definito come "una delle poche menti originali fra i seguaci di Sigmund Freud". I suoi contributi furono pubblicati anche su Coronet, Cosmopolitan e Charm. i temi trattati riguardano il Super-Io, il masochismo, la fase orale, la frigidità femminile e l'impotenza maschile, l'omosessualità e l'umorismo. I suoi testi fondamentali sono The Basic Neurosis (del 1949) und The Superego (del 1952).

Secondo i suoi pochissimi discepoli, Bergler fu l'unico degli studenti di Sigmund Freud che rimase sulle orme del maestro senza aprire una propria scuola. Delos Smith, editore scientifico della United Press International, definì Bergler come "uno dei più prolifici teorici del pensiero freudiano dopo lo stesso Freud". Egli insegnò al Bellevue Psychiatric Hospital, alla Cooper Union e all'Università di Cincinnati.

Opere selezonate

postume

Note

  1. ↑ Jennifer Terry, An American Obsession: Science, Medicine and the Place of Homosexuality in Modern Society, Chicago University Press, 1999, pp. 308–314.
  2. ↑ Melvyn L. Iscove, Introduction, in The Talent for Stupidity: The Psychology of the Bungler, the Incompetent, and the Ineffectual, Questo libro fu pubblicato 36 anni dopo la morte di Bergler, grazie alla Edmund and Marianne Bergler Psychiatric Foundation., Madison, Connecticut, International Universities Press, Inc., 1998, p. xii.
  3. ↑ Edmund Bergler, Selected Papers of Edmund Bergler, New York and London, Grune and Stratton, 1969, pp. 953-966.
  4. ↑ Edmund Bergler, The Talent for Stupidity, p. xv.
  5. ↑ Review of The Battle of the Conscience, in The Nervous Child, 1948, 7(4):449.
  6. ↑ Joseph Reppen: Edmund Bergler and Psychic Masochism (PDF), su internationalpsychoanalysis.net. URL consultato il 25 gennaio 2024 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  7. ↑ 'The Edmund Bergler Society of Toronto', su edmundbergler.ca (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2015).
  8. ↑ Delos Smith, Review of Parents Not Guilty of Their Children's Neuroses, United Press International, dicembre 1964.

Bibliografia

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