Educandato statale

L'educandato è un tipo di collegio scolastico italiano riservato alle giovani, che ha per iscopo la loro educazione e il loro sviluppo intellettuale e fisico; costituisce l'equivalente femminile dei convitti nazionali.

Agli educandati possono essere annesse scuole primarie e secondarie.

Storia

La storia degli educandati femminili dello Stato in Italia è perlopiù parallela a quella dei convitti nazionali.

La principale disciplina in materia proviene dal regio decreto 23 dicembre 1929, n. 2392, che all'articolo 32 stabiliva la finalità degli istituti pubblici di educazione femminile, nei quali «le giovinette sono avviate ad assolvere, secondo i dettami della religione e con devozione alla patria, i compiti propri della donna nella famiglia e nella società contemporanea».

Negli istituti potevano essere accolte, come convittrici o semiconvittrici, giovani, anche straniere, purché appartenenti a famiglia di buona condizione sociale, le quali avessero età compresa tra sei e dodici anni. L'istruzione religiosa alle convittrici cattoliche era impartita da un sacerdote, scelto d'accordo con l'ordinario diocesano, il quale curava l'adempimento di tutti i doveri del culto.

A partire dal 1988, gli educandati che accoglievano meno di 30 convittori e semiconvittori furono gradualmente soppressi, nell'ambito del piano di razionalizzazione della rete scolastica.

Attualmente la disciplina degli educandati femminili dello Stato è contenuta nel testo unico dell'istruzione all'articolo 204.

Amministrazione

L'amministrazione degli educandati femminili dello Stato è affidata a un consiglio di amministrazione composto da un presidente e due componenti, salvo che lo statuto disponga altrimenti, e salvo aggregazione, deliberata dallo stesso consiglio, di altri due membri designati da opere od enti di assistenza e previdenza che assumano l'obbligo di affidare all'educandato un ragguardevole numero di giovani.

La direttrice sovrintende all'educazione delle alunne; dirige e sorveglia il personale e tutti i servizi dell'istituto. Ella partecipa alle sedute del consiglio con voto consultivo; la sua presenza è prescritta, ai fini della validità della seduta, quando si tratti dell'ordinamento e dell'andamento educativo e didattico dell'istituto, e le di lei proposte in materia, se non siano accolte, vengono allegate, con le sue osservazioni, al verbale da sottoporsi all'autorità vigilante.

Elenco

A seguito della riforma del 1994 rimangono attivi sei educandati:

Lo storico educandato statale di Napoli è rimasto in funzione fino al gennaio 2008. Dall'anno scolastico 2008-2009, infatti, le scuole annesse divennero succursali del locale convitto nazionale.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Articolo 204 del DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 1994, n. 297, su Normattiva. URL consultato il 23 settembre 2026.
  2. 1 2 3 Articoli 4 e seguenti del REGIO DECRETO 23 dicembre 1929, n. 2392, su Normattiva. URL consultato il 23 settembre 2026.
  3. ↑ Articolo 43 del r.d. 23 dicembre 1929, n. 2392.
  4. ↑ Articolo 44 del r.d. 23 dicembre 1929, n. 2392.
  5. ↑ Articolo 6 del DECRETO-LEGGE 6 agosto 1988, n. 323, su Normattiva. URL consultato il 25 settembre 2026.
  6. ↑ Articolo 7 del r.d. 23 dicembre 1929, n. 2392.
  7. ↑ Educandato statale San Benedetto di Montagnana, su educandatosanbenedetto.gov.it. URL consultato l'11 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2019).
  8. ↑ Educandato statale Maria Adelaide di Palermo, su educandatomariadelaide.it. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  9. ↑ Educandato statale Agli Angeli di Verona[collegamento interrotto], su educandatoangeli.gov.it. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  10. ↑ Dossier Convitti (PDF), su UIL Scuola, p. 8. URL consultato il 24 settembre 2026.
  11. ↑ Piano triennale dell'offerta formativa 2022-2025 (PDF), su Convitto nazionale di Napoli, p. 10. URL consultato il 24 settembre 2026.

Voci correlate