Eikoste (in greco antico εἰκοστή?, eikosté, "un ventesimo") era il nome di un tributo dell'antica Atene: consisteva in un dazio doganale del 5% imposto da Atene agli stati membri della lega delio-attica su tutte le importazioni e le esportazioni compiute via mare.
L’eikoste fu introdotta nel 413/412 a.C. (dopo l'occupazione di Decelea da parte degli Spartani) in sostituzione del phoros, nella speranza di riscuotere un gettito maggiore. La riscossione fu appaltata agli eikostologoi (in greco antico εἰκοστολόγοι?). A quell'epoca, però, Atene aveva un'influenza minore sui suoi alleati, quindi non si sa se il passaggio dal phoros all’eikoste sia mai realmente avvenuto: alcuni stati, infatti, continuarono a pagare il phoros anche dopo l'istituzione del nuovo tributo; si suppone che altri, invece, pagassero l’eikoste.
L’eikoste, come il phoros, cessò colla caduta di Atene nel 404 a.C. Dopo la battaglia di Cnido (394 a.C.) gli Ateniesi ricominciarono a riscoutere questo tributo, secondo quanto riportato da alcune iscrizioni.