Eliconide di Corinto

Sant'Eliconide

Vergine e martire

 
NascitaTessalonica, ?
MorteCorinto, ?
Venerata daTutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi
Canonizzazionepre canonizzazione
Ricorrenza28 maggio

Eliconide (Tessalonica, ... – Corinto, ...; fl. III secolo) è venerata come santa e martire da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.

Agiografia

Di questa santa martire esiste una vita in greco, che non ha alcun valore storico. Essa "non e che una mediocre composizione retorica, piena di incongruenze e di luoghi comuni, e si rivela niente piu che uno dei soliti romanzi agiografici".

Originaria di Tessalonica, annunciò la fede cristiana a Corinto, durante le persecuzioni dell'imperatore Gordiano, a metà circa del III secolo. Arrestata, fu sottoposta dal governatore Perennio alle più atroci torture, dalla quale Eliconide uscì indenne grazie all'intervento divino. Anche il successore di Perennio, Giustino, si accanì sulla giovane, che fu sempre salvata da miracoli. Alla fine fu decapitata.

Secondo i Bollandisti, il suo martirio sarebbe avvenuto nel 244. Se ne ricava che l'imperatore menzionato nella vita sarebbe Gordiano III (238-244).

Culto

Le fonti antiche ignorano la santità di Eliconide, che è menzionata nei sinassari moderni. Il Martirologio Romano la ricorda con queste parole:

«A Corinto in Acaia, in Grecia, santa Elicónide, martire, che, al tempo dell'imperatore Gordiano, sotto il governatore Perennio e poi sotto il suo successore Giustino, subiti molti supplizi, coronò con la decapitazione il suo martirio.»

Note

  1. 1 2 3 Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, col. 1061.
  2. ↑ Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, col. 1060.
  3. ↑ Sinassario, 28 maggio 2025, ortodossia.it

Bibliografia

Collegamenti esterni