Elisa Debenedetti (Torino, 24 maggio 1933 – Roma, 3 dicembre 2024) è stata una storica dell'arte italiana, che offrì un fondamentale contributo alla riscoperta del Settecento europeo, in particolare romano.
Figlia del critico Giacomo Debenedetti e sorella dello scrittore Antonio, si laureò all'Università degli Studi di Palermo nel 1958 con Giulio Carlo Argan. Fu professore ordinario di Storia dell'arte moderna presso l'Università di Roma "La Sapienza" e dal 1991 al 2000, anche di Storia della tradizione classica nell'arte europea all'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Insegnò inoltre presso la scuola di specializzazione in storia dell'arte medioevale e moderna di Roma dal 1994 al 2006 e fece parte del consiglio dei docenti del dottorato "Strumenti e metodi per la storia dell'arte" presso la stessa università.
I suoi studi si concentrarono prevalentemente sul XVIII secolo, dopo una parentesi sull'arte contemporanea. Offrì un rilevante contributo alla riscoperta del Settecento a Roma e delle sue diramazioni in Europa, soprattutto in Francia e in Svezia. Effettuò numerosi interventi sul collezionismo Albani e Sforza Cesarini, nonché su Antonio Canova, Francesco Borromini, Carlo Marchionni e Giuseppe Valadier.
Curò tre volumi compienti, per la prima volta, uno scandaglio sistematico degli architetti-ingegneri operanti a Roma a cavallo dell'età napoleonica.
Contribuì regolarmente a periodici quali Storia dell'arte, Bollettino d'Arte e Neoclassico; fu collaboratrice del dizionario Thieme-Becker e del Dizionario Biografico degli Italiani. Fece parte del Gruppo dei Romanisti e del Centro di Studi sulla Cultura e l'Immagine di Roma. Fu socia dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte.
Diresse la rivista Quaderni sul Neoclassico dal 1973 al 1980. Fondò nel 1985 la rivista internazionale Studi sul Settecento Romano, che curò personalmente fino al volume 40.
Nel 2024, poco prima della morte, colleghi, allievi e amici le dedicarono il volume in Arcadia. Saggi di storia delle arti per Elisa Debenedetti.
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