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L'elliptinio (conosciuto anche con il nome di derivazione latina elliptinium) è un farmaco antineoplasticocitostatico, derivato dalla sostanza alcaloideellipticina, isolata da alcune piante appartenenti alle specie della famiglia Apocynaceae che include tra le altre l'Aspidosperma subicanum e le specie di Ochrasia oltre alla Bleekeria vitensis, una pianta originaria delle isole Fiji nota per possedere proprietà anti-cancro.
Meccanismo di azione
L'elliptinio ha come bersaglio l'enzima topoisomerasi II la cui attività è critica per le funzioni del DNA e la sopravvivenza cellulare. In qualità di inibitore della topoisomerasi II e agente intercalante, l'elliptinio stabilizza il complesso scindibile della topoisomerasi II e induce rotture del DNA, inibendo inoltre la replicazione del DNA, la trascrizione del RNA e la sintesi delle proteine.
Il farmaco induce inoltre anche modificazioni a carico della membrana cellulare, per esempio nel potenziale di superficie dello strato fosfolipidico.
È commercializzato dalla Sanofi-Aventis con il nome di Celiptium.
Farmacocinetica
Dopo somministrazione per via parenterale l'elliptinio si distribuisce rapidamente in tutti i tessuti.
Circa il 78% del farmaco risulta legato alle proteine plasmatiche. L'eliminazione a livello renale è del 16%, mentre l'escrezione fecale sembra essere la principale via di eliminazione del farmaco nell'uomo.
Usi clinici
È indicato nel trattamento del carcinoma della mammella e nel tumoremetastatico della mammella, da solo od in associazione ad altri antineoplastici.
Il farmaco ha invece dimostrato una scarsa o nulla attività nel trattamento del carcinoma renale e dell'epatocarcinoma
Dosi terapeutiche
La dose usuale è l'equivalente di 80mg di elliptinio base per m² di superficie corporea da somministrare per tre giorni consecutivi ogni 3-4 settimane. In alternativa, sono state suggerite dosi settimanali di 80–100mg/m², senza mai superare dosi cumulative di 2 g. La somministrazione viene effettuata per via endovenosa. La soluzione iniettabile va diluita, prima dell'infusione, in 250 ml di soluzione glucosata al 5%. La durata dell'infusione varia da 60 a 90 minuti.
L'uso del farmaco è controindicato in caso di disfunzione renale preesistente e quando sia già in atto una terapia con farmaci nefrotossici. Deve essere rispettato il tempo di infusione: un flusso troppo rapido può infatti portare a ipotensione, tachicardia e dispnea. All'apparizione di febbre, brividi, dolori lombari l'infusione deve essere interrotta.
È sconsigliata la somministrazione concomitante di elliptinio acetato con amminoglicosidi, pena l'assommarsi della nefrotossicità.
Note
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