| Emilio Ainis | |
|---|---|
| Nascita | Messina, 1873 o 1874 |
| Morte | Adua, 1º marzo 1896 |
| Cause della morte | caduto in combattimento |
| Luogo di sepoltura | Adi Quala |
| Dati militari | |
| Paese servito | Regno d'Italia |
| Forza armata | Regio Esercito |
| Specialità | Artiglieria |
| Unità | Brigata indigeni (generale Matteo Albertone) |
| Reparto | 4ª Batteria di artiglieria da montagna |
| Grado | Tenente |
| Guerre | Guerra di Abissinia |
| Battaglie | Battaglia di Adua |
| Decorazioni | Medaglia d'argento al valor militare |
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Emilio Ainis (Messina, 1873 o 1874 – Adua, 1º marzo 1896) è stato un militare italiano.
Tenente di artiglieria durante la Guerra di Abissinia, insignito della medaglia d'argento al valor militare.
Nasce nel 1873 o nel 1874 a Messina. Nel 1895, durante la campagna coloniale espansionistica italiana di fine 800, Ainis partì per l’Africa insieme ai soldati della Batteria Masotto, parte delle cosiddette “Batterie siciliane”, composte in gran parte da siciliani, prevalentemente di Messina e provincia, destinati alla campagna militare in Etiopia. Furono qualificati come "Batteria di Montagna" e addestrati nei monti della provincia di Messina. La mattina del 18 dicembre 1895, i soldati furono salutati dalla città e partirono per l’Africa.
Il 1° marzo 1896, durante la battaglia di Adua, la Batteria Masotto fu accerchiata dall’esercito etiope. Il generale Matteo Albertone diete ordine alle batterie siciliane di restare sul posto, continuare a far fuoco e sacrificarsi per favorire la ritirata del resto dell'esercito. I suoi componenti continuarono a combattere fino all’ultimo colpo e morirono quasi tutti. Ainis fu l’ultimo a cadere: secondo una testimonianza, assunse il comando dopo la morte dei più alti in grado e continuò a ordinare di sparare, finendo poi ucciso con l'avanzata nemica.
Ainis, aveva appena 22 anni, era sposato e aveva un figlio nato da pochi mesi, di cui portava con sé le fotografie. Per il suo comportamento fu insignito della medaglia d’argento alla memoria.
Le spoglie dei soldati periti nella battaglia sono sepolte a Adi Quala, in Eritrea, in un grande mausoleo.
Ad oggi ai caduti di Adua è dedicato un monumento a Messina dello scultore Salvatore Buemi, decorato con due cannoni del 1891, recuperati dai campi di battaglia etiopi. A Emilio Ainis fu dedicato un liceo di Messina. Sempre a Messina, la sede del 24° regimento artiglieria "Peloritani" è intitolata al valoroso Ainis.