
Emilio Bergamin (Asolo, 1937) è un designer e imprenditore italiano.
Emilio Bergamin ha studiato presso l’Istituto Tecnico Jacopo Riccati di Treviso e successivamente economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha concluso gli studi nel 1955. Tra il 1958 e il 1960 ha lavorato presso la banca Mediocredito di Milano, con brevi esperienze professionali anche presso Tiffany e Bloomingdale's.
Nel 1960 ha aperto un negozio in Via Bigli a Milano, dedicato alla vendita di articoli per la tavola e oggetti d’arte. Il marchio, denominato Taitù, si ispira all’imperatrice etiope Taitù Batùl, figura storica tra il XIX e XX secolo. L’apertura del negozio ha suscitato interesse nel panorama culturale e mondano dell’epoca, portando in seguito all’inaugurazione di un secondo punto vendita a Roma.
Durante una mostra a Dallas, il negozio milanese è stato riprodotto fedelmente su iniziativa di Stanley Marcus, dirigente della catena Neiman Marcus. L’evento ha visto la partecipazione di personalità come Sophia Loren, Susanna Agnelli, Salvatore Ferragamo e Valentino Garavani, contribuendo alla diffusione del marchio Taitù negli Stati Uniti.
Su consiglio di Marcus, Bergamin ha focalizzato la propria attività sul design per la tavola, osservando che il settore delle stoviglie era ancora legato a modelli tradizionali. Dopo tentativi infruttuosi con manifatture europee, ha avviato collaborazioni con produttori giapponesi per realizzare le proprie collezioni.

A partire dal 1974, ha ideato collezioni in porcellana bone china, distribuite con il marchio Taitù. I suoi prodotti si distinguevano per la possibilità di combinare liberamente colori e decorazioni, secondo il principio del mix & match. Le collezioni si basavano su una palette di 14 colori e includevano motivi floreali, naturalistici e tematici, come Noel, Wild Spirit, Dieta Mediterranea e Fil Rouge Musica. Alcune linee presentavano design monocromatici o astratti, come Taitù Uno, Taitù Due, Fil Rouge Nodi e Dieci.
Tra le innovazioni più significative figura l’introduzione di una porcellana rossa conforme agli standard alimentari della Food and Drug Administration (FDA), ispirata alle scarpette rosse del personaggio di Dorothy Gale nel film Il mago di Oz.

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