Emilio Garro (La Spezia, 1887 – Torino, 1975) è stato uno scrittore, giornalista e religioso italiano della Società Salesiana di San Giovanni Bosco.
Fu uno dei più prolifici romanzieri salesiani, con opere che spaziano dal romanzo storico alla fantascienza, dedicandosi soprattutto alla letteratura per ragazzi.
Nato nel 1887, Emilio Garro fu ordinato sacerdote cattolico nel 1912 a 25 anni a La Spezia, entrando nella congregazione clericale della Società salesiana di San Giovanni Bosco, nella quale fu accolto dal beato don Michele Rua, sul quale Garro scrisse nel 1935 una biografia più volte ristampata. Dopo la laurea in lettere si dedicò all'apostolato e all'insegnamento nelle scuole, oltre che al giornalismo a Roma e Napoli.
Nel 1939 venne chiamato alla casa madre del suo ordine a Torino per assumere la direzione del periodico Letture Cattoliche di Don Bosco, poi del periodico Maria Ausiliatrice, collaborando a varie riviste oltre che al Bollettino Salesiano; inaugurò inoltre la rivista Giovani.
Fu autore di circa sessanta opere, tra pubblicazioni scolastiche, romanzi storici e di altri generi, biografie e testi a tema religioso, pubblicati dalla SEI (Società Editrice Internazionale). Fu - assieme a Eugenio Pilla e Rufillo Uguccioni - uno dei romanzieri salesiani più prolifici. La produzione e la lettura dei romanzi era considerata un metodo educativo ed era incoraggiata nei collegi salesiani (dove almeno fino agli anni cinquanta-sessanta vigeva la regola di leggere, a tavola, per un tempo conveniente, dei romanzi); un gran numero di salesiani si dedicarono pertanto alla scrittura di romanzi di fantasia dei più svariati generi, talvolta fuori dagli schemi.
Il suo romanzo La fine del mondo del 1949 è considerato una delle prime opere della fantascienza italiana del dopoguerra.
Morì nel 1975 a 88 anni a Torino dopo cinque anni di malattia.
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