Enchelion

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Enchelion
Fossile di Enchelion montium
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineAnguilliformes(?)
Famiglia†Encheliidae
Genere†Enchelion
Hay, 1903
Specie†E. montium
Nomenclatura binomiale
Enchelion montium
Hay, 1903

Enchelion (dal greco, “piccola anguilla”) è un genere estinto di pesci ossei marini vissuto nel Cretaceo superiore, durante il Cenomaniano superiore, circa 95–93,5 milioni di anni fa. I fossili sono stati rinvenuti nella località di Haqel, in Libano, all’interno della Formazione Sannine. Il genere comprende una sola specie nota, Enchelion montium, ed è l’unico membro della famiglia Encheliidae.

Descrizione

Enchelion possedeva un corpo estremamente allungato e sottile, dall’aspetto superficiale simile a quello di un’anguilla. Le dimensioni erano relativamente ridotte, ma il corpo era molto più elongato rispetto alla maggior parte dei Teleostei contemporanei. Una delle caratteristiche più insolite del genere era la colonna vertebrale diplospondila, ovvero composta da due segmenti ossei per ciascuna vertebra. Questa struttura è praticamente sconosciuta nei teleostei moderni e compare soltanto in pochi enigmatici pesci fossili, come Diplospondichthys dei letti di Kem Kem in Marocco. Un altro tratto eccezionale era l’assenza apparente di pinne e raggi natatori. Anche questa peculiarità è condivisa con Diplospondichthys, sebbene i due generi differiscano nella morfologia delle mascelle.

Fossile di Enchelion insieme ad altri due pesci del Cretaceo del Libano, tra cui un Eurypholis (in basso)

Classificazione

Enchelion montium venne descritto per la prima volta da Hay nel 1903.

La classificazione di Enchelion è controversa. A causa della sua anatomia altamente specializzata, le sue affinità sistematiche rimangono incerte. Storicamente è stato considerato un teleosteo problematico, difficile da collocare all’interno dei principali gruppi di Actinopterygii. Alcuni autori hanno suggerito che possa rappresentare uno dei più antichi membri noti dei Saccopharyngoidei, il gruppo che comprende le attuali anguille abissali dal corpo allungato e dalle mascelle espandibili. Tuttavia questa interpretazione è stata successivamente messa in discussione. L’unicità della colonna vertebrale e l’assenza di pinne rendono Enchelion uno dei più enigmatici pesci fossili del Cretaceo.

Paleoecologia

Fossile di Enchelion

Enchelion viveva nei mari tropicali che ricoprivano l’area dell’attuale Libano durante il Cenomaniano superiore. I sedimenti di Haqel, celebri per la conservazione eccezionale dei fossili, rappresentavano un ambiente marino relativamente profondo collegato alla Tetide. La forma estremamente allungata del corpo suggerisce uno stile di nuoto serpentiforme simile a quello delle moderne anguille.

Note

  1. 1 2 Jack Sepkoski, A compendium of fossil marine animal genera, in Bulletins of American Paleontology, vol. 363, 2002, pp. 1–560. URL consultato il 27 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
  2. 1 2 3 (EN) Oliver Perry Hay, On Certain Genera and Species of North American Cretaceous Actinopterous Fishes, order of the Trustees, American Museum of Natural History, 1903.
  3. ↑ (EN) Richard van der Laan, Family-group names of fossil fishes, in European Journal of Taxonomy, n. 466, 11 ottobre 2018, DOI:10.5852/ejt.2018.466, ISSN 2118-9773 (WC · ACNP).
  4. ↑ Arnaud Filleul e Didier B. Dutheil, A peculiar diplospondylous actinopterygian fish from the Cretaceous of Morocco, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 24, n. 2, 11 giugno 2004, pp. 290–298, Bibcode:2004JVPal..24..290F, DOI:10.1671/3004, ISSN 0272-4634 (WC · ACNP).
  5. ↑ (EN) Vinícius Corrêa Espíndola, Phylogenetic relationship of the Anguilliformes (Teleostei: Elopomorpha) with an emphasis in cephalic morphology, Universidade de São Paulo, 28 agosto 2019.
  6. ↑ Anne Belouze, Compréhension morphologique et phylogénétique des taxons actuels et fossiles rapportés aux anguilliformes («poissons», téléostéens), in Travaux et Documents des Laboratoires de Géologie de Lyon, vol. 158, n. 1, 2002, pp. 3–401.
  7. ↑ Anne Belouze, Mireille Gayet e Claude Atallah, Les premiers Anguilliformes : II. Paraphylie du genre Urenchelys WOODWARD, 1900 et relations phylogénétiques, in Geobios, vol. 36, n. 4, 1º luglio 2003, pp. 351–378, Bibcode:2003Geobi..36..351B, DOI:10.1016/S0016-6995(03)00036-6, ISSN 0016-6995 (WC · ACNP).
  8. ↑ (EN) Cathrin Pfaff, Roberto Zorzin e Jürgen Kriwet, Evolution of the locomotory system in eels (Teleostei: Elopomorpha), in BMC Evolutionary Biology, vol. 16, n. 1, 11 agosto 2016, pp. 159, Bibcode:2016BMCEE..16..159P, DOI:10.1186/s12862-016-0728-7, ISSN 1471-2148 (WC · ACNP), PMC 4981956, PMID 27514517.