
Ennio Nonni (Faenza, 28 settembre 1954) è un urbanista, architetto e designer italiano.
Si laurea nel 1978 in architettura alla Università di Firenze. L'inizio della professione urbanistica è caratterizzata dalla vicinanza con Marcello Vittorini, Giuseppe Campos Venuti, Leonardo Benevolo. A questa attività alterna lavori di design e allestimento curando le mostre internazionali di Arman (Faenza 1994) e Mattia Moreni (Faenza 1999).
Dal gennaio 1994 al settembre 2019 è stato architetto dirigente del Settore Territorio del comune di Faenza e dei sei comuni della Unione della Romagna Faentina, conseguendo nel 1999 una seconda laurea in urbanistica presso la Università di Venezia con una tesi condotta con Pierluigi Cervellati. È autore dei piani regolatori di Faenza del 1996, 2010, 2015. Nella progettazione ha introdotto l'applicazione di incentivi per la bioedilizia, la biourbanistica, il verde e l'arte contemporanea. Il Prg di Faenza 1998 ha vinto nel 1999 il primo premio nazionale Enea per la sostenibilità avendo applicato questa tecnica, per la prima volta in Italia, alla scala della pianificazione (+sostenibilità+volume) e poi una menzione a Parigi nel 2001 da parte del Consiglio europeo degli urbanisti.
Nel 2014 realizza a Jingdezhen in Cina la piazza Faenza-Square. Riceve nel 2015 a Firenze il primo premio da parte della Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali. La pianificazione associata dei sei comuni della Unione della Romagna Faentina vale il premio urbanistica 2016 (conferito da Urban promo, Inu, Urbit).
Ha ideato e diretto fin dagli anni 2000 due nuove collezioni museali faentine: il Museo all'Aperto di Arte Contemporanea (MAP) istituito nel 2014 e la Collezione di arte contemporanea (MUS.T) istituita nel 2015. Al MAP è attribuito a Milano il premio Urbanistica 2017.
È autore di pubblicazioni di carattere storico e urbanistico, tra cui Territorio e ceramica (2010) e Una nuova urbanistica è possibile (2015) che sono un riassunto del suo pensiero. Nel 2012 progetta l'allestimento dell'ingresso della città di Faenza con l'opera Anfore (Franz Sthaler) e nel 2019 il primo nucleo del museo archeologico nel palazzo Mazzolani di Faenza con una raccolta di mosaici romani. In particolare dal 2014, assieme all'architetto Filippo Monti si avvicina alla ceramica.
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