Enrico Cardile

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Enrico Cardile, noto anche con lo pseudonimo di Eli Drac (Messina, 19 marzo 1883 – Siracusa, 13 marzo 1951), è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano.

Biografia

Nacque a Messina da Salvatore, impiegato, e da Santa Barbera. Dopo gli studi di indirizzo tecnico, si diplomò ragioniere, frequentò, con altri coetanei G. A. Cesareo, che molto contribuì alla sua formazione e che egli considerò sempre come maestro. Fu estimatore di Giosuè Carducci, la cui poesia egli riteneva essere "quanto di meglio ha prodotto la nostra poesia dopo Dante e dopo Foscolo". In seguito fu attratto dalla personalità e dall'opera di Giovanni Pascoli, che allora insegnava a Messina, e infine da Gabriele D'Annunzio. Egli s'impegnò nel tentativo di una poesia di indirizzo "simbolista" di cui pubblicò numerosi saggi nella rivista messinese d'avanguardia Ars Nova, espressione di un gruppo di giovani intellettuali di cui egli stesso faceva parte, fra i quali dominava intellettualmente Angelo Toscano, anch'egli poeta. Con lo stesso fondò, nel 1900, un giornale letterario Le Parvenze che ebbe brevissima vita.

Divenne amico di Gian Pietro Lucini, e gli restò amico e ammiratore anche a molti anni dall'esaurimento del movimento futurista. Fu inoltre curatore di alcune opere italiane del poeta e intellettuale armeno Hrand Nazariantz, e si occupò dell'opera di Paul Vulliaud e di Raimondo Lullo.

Nel marzo del 1935 si trasferì a Siracusa, dopo una breve permanenza a Palermo, nel 1940 collaborò al quotidiano locale L'Ora. Di Cardile sono note alcune polemiche e i rapporti con alcuni intellettuali legati ai movimenti delle avanguardie primonovecentesche e al pensiero massonico ed esoterico.

Nel dopoguerra partecipò - mantenendo la sua posizione di esteta animato da un estremo idealismo - all'attività di un gruppo di giovani letterati siracusani impegnati in un generico ritorno alla "poesia". Deluso, anche sotto l'influsso degli eventi, da quelle correnti di pensiero che lo avevano attratto in precedenza, rivolse la sua attenzione più che mai alle antiche civiltà dell'Oriente e alle scienze esoteriche, occupandosi fra l'altro dell'opera di René Guénon. Morì a Siracusa il 13 marzo 1951.

Opere

Note

  1. ↑ Simona Cigliana. “Occultismo futurista”, in Il ponte, a.XLIV, n.4-5, luglio-ottobre 1988.
  2. ↑ Daniela Frisone, Sicilia, l'avanguardia, Firenze, Franco Cesati, 2013.
  3. ↑ AA. VV, Hrand Nazariantz, Fedele d'Amore, saggi di Cosma Cafueri, Rosalia Chiarappa, Dorella Cianci, Carlo Coppola, Paolo Lopane, introduzione di Boghos Levon Zekiyan, Bari, FaLvision, 2012, ISBN 978-88-96931-19-6.
  4. ↑ Daniela Frisone, Siracusa allo specchio: storia, costume, identità; prefazione Roberto Cafiso; introduzione Nuccio Schillirò
  5. ↑ Simona Cigliana. Futurismo esoterico: contributi per una storia dell'irrazionalismo italiano tra Otto e Novecento, con prefazione di Walter Pedullà, Roma, La Fenice, 1996. Seconda edizione Napoli, Liguori, 2002.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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