Enrico Insabato

Enrico Insabato

Deputato del Regno d'Italia
LegislaturaXXVII
CircoscrizionePiemonte
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPartito dei Contadini d'Italia
Titolo di studiolaurea

Enrico Insabato (Bologna, 21 settembre 1878 – 6 marzo 1963) è stato un islamista e politico italiano.

Biografia

È figlio di Michele e Adelaide Melandri; la sua è una famiglia di medici, ha studiato medicina veterinaria e filologia all'Università di Bologna (1899-1900).

Alla fine del 1897 si unì agli anarchici e partecipò alla pubblicazione della rivista "La Libertà". Nel 1901 si trasferisce a Parigi, dove studiò medicina per un certo periodo alla Sorbona. Nel 1903 si trasferisce al Cairo, dove inizia a lavorare come medico.

Nello stesso periodo, Insabato diviene agente del Consolato italiano e del Ministero dell'Interno italiano. Sotto la copertura di una propria società commerciale, svolge diverse missioni militari e diplomatiche per conto del governo italiano. È impegnato in attività di intelligence in Libia alla vigilia della guerra italo-turca.

Insabato entra in contatto in Egitto con i leader arabi locali, sia spirituali che laici, ed è considerato un esperto di affari arabi. Allo stesso tempo, pubblica al Cairo la rivista "Il Convito" (1904-1913), concepita come ponte tra l'Europa cristiana e l'Oriente islamico. La rivista fu chiusa dalle autorità britanniche per il suo orientamento anti-coloniale.

In questi periodo pubblica opere sono legate alla storia della ricerca sull'ibadismo.

Durante la Prima Guerra Mondiale si interessa alla questione ucraina. Nel 1919 pubblica una serie di articoli sulle problematiche ucraine del momento ("La questione ucraina", "Polonia e Ucraina", "Ucraina e Galizia") sulle riviste "Rassegna Nazionale" e "Rassegna Internazionale".

Nel 1924 partecipa alle elezioni per la XXVII legislatura del Regno d'Italia ed è eletto tra in Piemonte, uno dei 4 eletti del Partito dei Contadini d'Italia.

Negli anni '20 e '30 svolge un ruolo di primo piano nel plasmare il pensiero politico italiano sull'Ucraina. È consulente del Ministero degli Esteri italiano sulla questione ucraina e curatore di numerose pubblicazioni dedicate all'Ucraina. Negli anni '30 visita ripetutamente il territorio ucraino (in particolare la Galizia). Per un certo periodo funge da collegamento tra il governo italiano e l'OUN. Nel 1941, con la sua prefazione, viene pubblicato a Milano il libro di Riccardo Bondioli "Ucraina - Terra di pane".[senza fonte]

Dopo la seconda guerra mondiale, è stato a capo della Società di amicizia italo-ucraina e membro della Società Scientifica Ševčenko.

Opere

Note

  1. ↑ Custers, Martin H. (2016). Al-Ibāḍiyya: A Bibliography, Volume 3 (Second revised and enlarged ed.). Hildesheim-London-N.Y.: Olms Publishing. p. 313. ISBN 978-3-487-15354-4

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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