L'elleborine iblea (Epipactis hyblaea Brullo & Zimmitti, 2014) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, endemica della Sicilia.
È una pianta erbacea geofita bulbosa con fusto alto 25-60 cm.
Le foglie hanno margini denticolati; le inferiori sono piccole e inguainanti il fusto, le mediane sono ovato-subrotonde (3,2-5 × 2-3,6 cm) e le superiori lanceolate e acute; le brattee sono lineari-lanceolate, le inferiori più lunghe dei fiori (fino a 6 cm).
L'infiorescenza è densa, lunga fino a 25 cm, con 14-30 fiori; i sepali sono ovato-lanceolati (9,5-11 × 5,5-6,5 mm), acuti, verdi con sfumature violacee; i petali sono ovati, verdi con sfumature rosee; il labello è bipartito, da una giunzione corta e larga, da una più o meno pronunciata strozzatura, in una parte basale (ipochilo) internamente bruno-violaceo e con bordi rosei, ed una apicale (epichilo), in gran parte ripiegato all’indietro, roseo al centro, bianco-rosato ai lati, ad apice verdastro e con diverse callosità rosate plicate longitudinalmente. Fiorisce a maggio-giugno.
È una specie allogama che si riproduce per impollinazione entomogama.
Questa specie è un endemismo della Sicilia orientale; il suo areale ricade all'interno della Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande.
La Lista rossa IUCN, considerata la ristrettezza del suo areale, classifica Epipactis hyblaea come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered).