Questa è la lista degli episodi dell'anime Gate, adattamento dell'omonima serie di light novel scritta da Takumi Yanai e illustrata da Daisuke Izuka.
Un adattamento anime è stato prodotto da A-1 Pictures e diretto da Takahiko Kyōgoku. La prima metà è stata trasmessa tra il 3 luglio e il 18 settembre 2015, mentre la seconda è andata in onda dall'8 gennaio al 25 marzo 2016. Le sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente Gate: sore wa akatsuki no yō ni (GATE~それは暁のように~?) di Kishida Kyōdan & The Akeboshi Rockets e Prism communicate (ぷりずむコミュニケート?, Purizumu komyunikēto) di Nao Tōyama e Risa Taneda, poi sostituite dall'episodio tredici da Gate II: sekai o koete (GATE Ⅱ ~世界を超えて~?) di Kishida Kyōdan & The Akeboshi Rockets e Itsudatte communication (いつだってコミュニケーション?, Itsudatte komyunikēshon) di Hisako Kanemoto, Tōyama e Taneda. In varie parti del mondo gli episodi sono stati trasmessi in streaming, anche coi sottotitoli in lingua italiana, da Crunchyroll, mentre in America del Nord i diritti sono stati acquistati da Sentai Filmworks.
Il 4 luglio 2025 è stato annunciato un adattamento televisivo della serie sequel. La serie è prodotta da Kasagi Labo, Oshi e Genco, animata dallo Studio M2 e diretta da Tōru Takahashi, con Tatsuhiko Urahata che torna a occuparsi della composizione della serie e Shigeru Fujita che cura il character design.
| Nº | Titolo italiano Giapponese 「Kanji」 - Rōmaji | In onda | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Giapponese | ||||||
| Prima parte (12 episodi) | ||||||
| 1 | Le forze di autodifesa vanno in un altro mondo 「自衛隊、異世界へ行く」 - Jieitai, isekai e iku | 3 luglio 2015 | ||||
Tokyo, 2030. Yōji Itami è un membro delle forze di autodifesa giapponesi (JSDF), nonché un otaku appassionato di manga, anime e videogiochi fantasy, che una mattina, recatosi a Ginza per un evento manga, è testimone della comparsa improvvisa di un enorme esercito composto da orchi, mostri, draghi e cavalieri medievali, che uscendo da una specie di portale si scaglia subito contro la popolazione. Yōji fa del suo meglio per assistere alla messa in sicurezza dei civili all'interno del palazzo imperiale, ma di lì a breve l'arrivo delle JSDF riesce a respingere l'invasione, uccidendo buona parte degli aggressori e ricacciando i superstiti al di là del portale. Passata la tempesta, il governo giapponese decide di reclamare il mondo degli invasori, denominato Regione Speciale, come parte integrante del proprio territorio, e il primo ministro Hōjō annuncia l'intenzione di inviarvi quanto prima un distaccamento delle JSDF per cercare di scoprire le vere intenzioni dei suoi abitanti, stabilendo con loro se possibile un dialogo pacifico. Yōji, promosso di grado e premiato ufficialmente per il comportamento esemplare tenuto durante l'attacco iniziale, viene selezionato per far parte del distaccamento, comandato dal generale Hazama, e tre mesi dopo l'incidente la spedizione attraversa il portale, trovando un secondo esercito ad attenderla all'arrivo nel nuovo mondo. | ||||||
| 2 | I due eserciti 「二つの軍勢」 - Futatsu no gunzei | 10 luglio 2015 | ||||
La comparsa delle JSDF provoca un comprensibile sconcerto all'interno dell'Impero, che si tramuta in paura quando ci si rende conto dell'enorme, e praticamente incolmabile, differenza tecnologica che sussiste tra gli abitanti dei due mondi. Sordo alle esortazioni del senatore Casel circa la necessità di aprire un dialogo pacifico, l'imperatore Molt ordina il dispiegamento di un enorme esercito formato dalle truppe di tutti i regni vassalli, che viene guidato dal re Duran, ma nel giro di soli tre giorni, e malgrado la differenza di forze di 30 a 1, le truppe imperiali vengono tutte massacrate. In seguito si scoprirà che questo era proprio l'obiettivo dell'Imperatore, il quale aveva intenzione di disfarsi di tutti i sovrani sottomessi e dei loro eserciti per impedire che questi potessero sfruttare la situazione per ribellarsi. Inoltre, dopo aver dato l'ordine di ricorrere alla strategia della terra bruciata per cercare di arrestare l'avanzata nemica, il sovrano ordina alla figlia Piña di agire in qualità di scout con il suo piccolo esercito di guardie personali per spiare gli invasori. Da parte loro le JSDF decidono di intraprendere una politica di pacifica convivenza con gli abitanti dell'altro mondo, e Yōji viene messo a capo di una squadra di ricognizione per compiere esplorazioni del territorio circostante al portale. Seguendo quindi le informazioni degli abitanti di un villaggio amico, Yōji e la sua squadra raggiungono un insediamento nella foresta, trovandolo però sotto attacco da parte di un enorme drago. A prima vista, passato l'attacco, sembrano non esserci superstiti, ma a sorpresa in un pozzo viene trovata, svenuta ma viva, una giovane elfa. Sulla Terra intanto, mentre il governo degli Stati Uniti inizia a valutare l'idea di inviare una propria squadra al di là del portale, tra i giapponesi c'è chi appoggia l'esplorazione e chi invece vorrebbe tagliare tutti i ponti con l'altro mondo. | ||||||
| 3 | Il drago di fuoco 「炎龍」 - Enryū | 17 luglio 2015 | ||||
Dopo aver salvato la giovane elfa, la terza squadra di ricognizione la porta al villaggio di Coda, ma gli abitanti, venuti a sapere della presenza di un drago di fuoco nella regione, capiscono che anche loro non possono più rimanere in zona, cosicché Yōji e i suoi compagni si offrono di scortarli in un posto sicuro. Tra gli abitanti del villaggio in fuga c'è Lelei, una maga che rimane subito incuriosita dalla lingua degli stranieri, e di lì a breve alla carovana si unirà anche la semidea Rory, la quale a sua volta sarà attratta dalla stranezza degli abitanti di un altro mondo. Mentre la comitiva attraversa un canyon, il drago di fuoco torna all'attacco, ma grazie anche all'aiuto di Rory, le JSDF riescono a scacciarlo dopo avergli portato via un braccio con un razzo sparato da un Panzerfaust 3. Ciò nonostante, le perdite sono notevoli e gli abitanti di Coda, non potendo portare con sé gli anziani e i bambini rimasti orfani durante l'attacco, li affidano alle JSDF, che a loro volta decidono di trasportarli al quartier generale sulla collina di Arnus. | ||||||
| 4 | Verso terre sconosciute 「見知らぬ地へ」 - Mishiranu chi e | 24 luglio 2015 | ||||
La notizia della respinta del drago di fuoco da parte delle JSDF si propaga velocemente per l'Impero, raggiungendo anche la principessa Piña, che si sta recando sulla collina di Arnus per spiare gli invasori. Le sue ricerche la conducono in un ospedale in cui si trova Duran, sopravvissuto allo scontro con le JSDF ma rimasto orrendamente mutilato, da cui apprende che le truppe avversarie sono semplicemente troppo potenti per poter essere sconfitte, e che in realtà il vero nemico potrebbe essere l'Impero stesso, interessato solo a salvare i suoi domini senza curarsi della sorte dei regni vassalli. Nel mentre, Yōji e la sua squadra rientrano alla base, attorno alla quale nel frattempo è stata costruita una vera e propria cittadella fortificata, dove egli viene inizialmente redarguito dai suoi superiori per aver portato alcuni abitanti di queste terre all'interno del campo. In seguito però, grazie al suo resoconto e ai buoni rapporti intrattenuti con i locali, il generale Hazama approva la sua decisione, a condizione che siano lui e i suoi compagni a occuparsi dei profughi. Tuttavia, mentre Lelei inizia ad imparare lentamente il giapponese e la giovane elfa Tuka mostra di fare ancora fatica ad accettare la morte del padre, Yōji viene messo in guardia dal suo amico Yanagida, che gli fa presente come le immense potenzialità economiche, politiche e militari insite in queste terre rappresentino una forte tentazione alla quale difficilmente le maggiori potenze del mondo accetteranno di rinunciare, mettendo così il Giappone in una posizione pericolosa. E infatti, il governo giapponese si ritrova pressato sia dall'interno, con voci circa un presunto uso eccessivo della forza da parte delle JSDF, sia dall'esterno, con il presidente cinese Dechou Dong che pianifica di spostare metà della popolazione cinese al di là del portale per risolvere il problema del sovraffollamento in Cina. In ogni caso, per cercare di sdebitarsi di quanto le JSDF stanno facendo per loro, Lelei, Rory e Tuka decidono di estrarre le scaglie dei draghi morti nei ripetuti attacchi ad Arnus per rivenderle a peso d'oro nella vicina città-stato di Italica, dove si dirigono insieme a Yōji e la sua squadra, senza sapere che verso la stessa meta è diretta anche Piña. | ||||||
| 5 | La battaglia di Italica 「イタリカ攻防戦」 - Itarika kōbōsen | 31 luglio 2015 | ||||
Una volta raggiunta Italica, Yōji e la sua squadra vengono a sapere che la città è sotto assedio da parte dei suoi stessi soldati, datisi al brigantaggio dopo la morte del feudatario avvenuta durante la battaglia di Ginza o sulla collina di Arnus. Piña, arrivata in città per prima, pur avendo assunto la guida dell'esiguo gruppo di combattenti rimasto a difesa delle mura, è consapevole del fatto che i tre giorni necessari affinché il resto del suo esercito arrivi a dar loro man forte, potrebbero essere troppi per sperare in un esito favorevole della battaglia. Quando poi le JSDF raggiungono la città, Piña sceglie di accoglierle benevolmente, spiegando a Yōji che l'attuale situazione in cui versa Italica è stata provocata, oltre che dalla morte del feudatario, anche dalla faida interna tra i suoi eredi, dei quali l'unica rimasta in vita è l'ultimogenita Myui, troppo giovane e inesperta per poter svolgere al meglio il suo ruolo di sovrana. La terza squadra di ricognizione offre allora il proprio aiuto, ma durante il successivo attacco notturno dei banditi, a causa della scarsa abilità strategica della principessa che assegna volutamente a Yōji e agli altri il punto apparentemente più indifeso delle mura perché fungano da esca, il nemico riesce ad aggirare il presidio delle JSDF e a penetrare in città. | ||||||
| 6 | La Cavalcata delle Valchirie 「戦女神の騎行」 - Ikusa megami no kikō | 7 agosto 2015 | ||||
La battaglia di Italica sembra sul punto di concludersi in un massacro per gli abitanti e l'ormai disperata guarnigione, quando all'improvviso dalla collina di Arnus sopraggiunge in soccorso degli assediati una nutrita divisione di elicotteri da combattimento UH-1, AH-1S e OH-1, che avvertiti preventivamente da Yōji, spazzano via facilmente le forze dei briganti salvando la città. Nel mezzo dello scontro poi, anche la terza squadra di ricognizione si unisce alla battaglia, con Rory e Shino che, guidate rispettivamente dalla sete di sangue e dall'impulsività, si distinguono particolarmente, supportandosi a vicenda. Terminata la battaglia la principessa Piña, sconvolta e atterrita da quanto appena assistito, teme le conseguenze cui l'Impero andrebbe incontro sfidando oltre le JSDF, e perciò si prepara a quella che riterrà essere un'umiliante accettazione di resa. Invece, il colonnello Kengun propone delle condizioni estremamente favorevoli, promettendo inoltre di non esercitare alcun tipo di controllo sulla città, che anzi viene immediatamente riconsegnata agli abitanti. Dopo aver venduto le scaglie di drago, anche il gruppo di Yōji si prepara a fare ritorno ad Arnus, ma durante il viaggio, a causa di un'incomprensione, il convoglio si scontra con i Cavalieri delle Rose, l'ordine cavalleresco sotto il comando di Piña diretto a Italica per dare soccorso agli assediati, e così Yōji, rimasto indietro per permettere la fuga ai compagni, viene fatto prigioniero dal loro vice comandante Bozes. | ||||||
| 7 | La decisione della principessa 「皇女の決断」 - Kōjo no ketsudan | 14 agosto 2015 | ||||
Yōji, uscito malconcio dall'incontro con i Cavalieri delle Rose, viene affidato alle cure delle cameriere al servizio della principessa Myui, mentre di contro Bozes e le sue compagne vengono duramente redarguite da Piña per quanto accaduto (al punto che, per scongiurare un'eventuale rottura della tregua appena firmata, la principessa arriverà a costringere Bozes ad avere un rapporto sessuale con Yōji, poi fortunatamente rivelatosi non necessario). Così, quando la terza squadra di ricognizione fa ritorno a Italica per salvare il caposquadra, la situazione si è nel frattempo già risolta. Nel mentre, arriva la notizia a Yōji della sua convocazione assieme a Tuka alla Dieta per rendere conto di quanto accaduto nello scontro con il drago di fuoco e nella battaglia di Italica, e così Piña, temendo le conseguenze del suo rapporto, ottiene di poterlo accompagnare ad Arnus per scusarsi personalmente delle azioni delle sue sottoposte. Una volta tornati al quartier generale, qui la principessa si trova nuovamente di fronte all'immenso potenziale bellico delle JSDF, ma prima che Yōji e Tuka varchino il portale, anche lei, Rory e Lelei ottengono l'autorizzazione di accompagnarli nell'altro mondo. | ||||||
| 8 | Il Giappone oltre il portale 「門の向こうのニホン」 - Mon no mukō no Nihon | 21 agosto 2015 | ||||
Yōji e il resto della squadra vengono accolti in Giappone dall'agente della Pubblica Sicurezza Komakado. Qui, Piña e Bozes hanno un incontro con la consigliera Reiko Shirayuki, con la quale danno il via al primo passo di un negoziato di pace, mediando la riconsegna all'Impero di alcuni superstiti dell'attacco a Ginza internati e incarcerati dalle autorità giapponesi. Nello stesso momento, Tuka, Rory e Lelei si presentano assieme a Yōji alla Dieta, e nonostante i tentativi del deputato Kōhara di screditare l'operato del ramo militare dell'operazione a vantaggio di quello politico, l'accorata orazione di Rory e la sagace dialettica del tenente convincono la Dieta a lasciare inalterata la politica riguardo all'utilizzo della Regione Speciale, oltre ad accrescere enormemente il consenso popolare verso la missione. L'arrivo degli abitanti dell'altro mondo attira però anche l'attenzione di Stati Uniti, Russia e Cina, che inviano i rispettivi servizi segreti a tentare di rapire le ragazze per poter esercitare così un proprio controllo sul portale. Sfuggiti a due diversi tentativi di agguato, Yōji e gli altri cercano quindi rifugio nella casa di Risa, la squattrinata ex moglie del tenente. | ||||||
| 9 | La battaglia notturna di Hakone 「箱根山中夜戦」 - Hakone sanchū yasen | 28 agosto 2015 | ||||
Dopo aver passato la notte a casa della sua ex moglie, Yōji, contravvenendo agli ordini, decide di concedere alle ragazze un po' di tempo libero, con Rori, Tuka e Lelei che si recano a fare shopping insieme a Risa. Tomita, invece, è costretto a portare Piña e Bozes in biblioteca per soddisfare una loro non meglio precisata richiesta di forme di cultura terrestre, che più tardi si riveleranno essere manga yaoi. Nel frattempo Yōji incontra l'attuale Ministro della Difesa e suo vecchio amico Tarō Kanō per discutere della Regione Speciale e ricevere gli ordini su quale locanda alloggiare. Il gruppo si sposta quindi in un complesso termale ad Hakone, che ben difeso segretamente dalle JSDF, quella stessa notte viene assaltato invano da una divisione paramilitare agli ordini della CIA. Dal momento che la forza bruta non riesce ad avere la meglio sui difensori, il Presidente degli Stati Uniti decide di ricorrere al ricatto, minacciando il primo ministro Matoi di rendere pubbliche informazioni compromettenti su alcuni membri del suo governo se non permetterà ai suoi uomini di portare Piña e le altre nel suo paese. I soldati ricevono dunque l'ordine di rientro, e Kanō, a capo dell'operazione, è costretto a non intervenire. Nel frattempo, all'interno dello stabilimento termale, Rory, alticcia e sovreccitata per lo spargimento di sangue in corso, tenta di sedurre Yōji. | ||||||
| 10 | Disperazione e speranza 「絶望と希望」 - Zetsubō to kibō | 4 settembre 2015 | ||||
Kanō avverte Yōji della minaccia incombente giusto in tempo per salvarlo dalle tentazioni di Rory, ma un attimo prima che gli uomini della CIA possano fare irruzione nella locanda, compaiono una squadra di specnaz e una delle forze speciali cinesi, che iniziano a uccidersi a vicenda prima di essere annientate da Rory. Abbandonata velocemente la locanda, il gruppo requisisce quindi il veicolo della CIA per poter fare rientro a Tokyo e riattraversare il portale, ma dato che Yōji è consapevole del fatto che gli inseguitori torneranno sicuramente all'attacco, Risa ha l'idea di diffondere su Internet la notizia dell'imminente arrivo delle ragazze al memoriale delle vittime di Ginza situato accanto al portale, per far confluire nella zona il giorno dopo una folla oceanica, che limiterà fortemente la libertà d'azione degli agenti della CIA (i cui sforzi saranno oltretutto vanificati anzitempo sia dall'intervento di Komakado sia dalle dimissioni del ministro Matoi). Lungo il tragitto a piedi verso il portale, inoltre, Shino incontra la sorella Nanami, alla quale racconta in diretta TV quanto accaduto all'uscita dalla Dieta e alle terme di Hakone, in modo da rendere pubblico il coinvolgimento di altri Paesi negli incidenti degli ultimi giorni. Così, dopo aver reso omaggio al memoriale, le ragazze e i loro accompagnatori fanno finalmente rientro nella Regione Speciale, dove Piña dà immediate disposizioni per organizzare quanto prima l'inizio degli incontri diplomatici tra il Giappone e l'Impero. | ||||||
| 11 | Visitatori 「来訪者」 - Raihō-sha | 11 settembre 2015 | ||||
A Sadera, la capitale dell'Impero, hanno inizio segretamente le negoziazioni di pace, mediate da Piña, tra le casate locali e il governo giapponese, rappresentato dal giovane vice ministro Sugawara, il quale, seppure con mezzi poco ortodossi, riesce ad assicurarsi la fedeltà del senatore Cicero, uno dei più agguerriti sostenitori del movimento favorevole alla prosecuzione della guerra, che passa quindi dalla parte dei pacifisti. Nel mentre, ad Arnus, grazie ai proventi del commercio delle scaglie di drago e all'apertura di un PX dedicato alla compravendita di prodotti giapponesi, l'accampamento che ospita i profughi della Regione Speciale si trasforma rapidamente in una piccola città, che attira a sé un numero sempre crescente di coloni, mercanti e mercenari. Ed è proprio nella locanda del campo, dove lavora anche la giovane semi-umana Dalilah, che una sera sopraggiunge un'elfa oscura di nome Yao Haa Dushi, che dopo aver erroneamente scambiato Yōji per un molestatore a causa della lingua velenosa di Rory e averlo fatto scappare, chiede agli altri avventori di aiutarla a incontrare gli uomini verdi (come nel frattempo hanno iniziato ad essere conosciute le JSDF); i presenti, alla vista del compenso che l'elfa è pronta ad offrire in cambio dell'aiuto di cui dice di aver bisogno (un grosso diamante), si offrono di assisterla, salvo ripensarci immediatamente nel momento in cui viene loro detto che la missione consiste nell'uccidere un drago di fuoco. Il giorno dopo, mentre Yao si prepara a tornare al campo dopo aver trascorso la notte nella foresta, Yōji viene inviato assieme alla sua squadra nella capitale per fare da scorta alla delegazione diplomatica giapponese. | ||||||
| 12 | Cosa farebbe Itami? 「伊丹なら」 - Itami nara | 18 settembre 2015 | ||||
Yao, tornata al campo profughi, si imbatte in un piccolo distaccamento di JSDF di guardia ai cancelli, ma si rende ben presto conto che né loro né gli altri soldati in giro per la cittadina riescono a capire ciò che dice. Sconsolata, anche dopo essere stata avvicinata da una serie di individui poco raccomandabili prontamente messi in fuga, tenta di chiedere aiuto a Mair, la ragazza-gatto che gestisce il PX, la quale, obbedendo alla regola che vieta di vendere merce ai non autorizzati, si rifiuta però di venderle un dizionario di giapponese. Infine, nel bel mezzo della discussione, Yao viene addirittura arrestata dalle guardie di sorveglianza, in quanto uno dei malintenzionati da lei precedentemente malmenato l'ha denunciata per aggressione. Per fortuna, per poter condurre il suo interrogatorio, viene convocata Lelei (che nel frattempo ha iniziato a studiare la chimica terrestre per migliorare la sua magia), così l'elfa ha finalmente modo di spiegare la situazione e i motivi che l'hanno condotta lì: la foresta della sua tribù, infatti, è sotto l'attacco dello stesso drago di fuoco che ha distrutto il villaggio di Tuka, e il consiglio degli anziani l'ha inviata ad Arnus per chiedere l'aiuto delle JSDF. Yao riesce così ad incontrarsi con il generale Hazama, ma lo stato maggiore e l'alto comando giapponese, temendo le conseguenze politiche dell'ingresso in una nazione formalmente non coinvolta nella guerra (il Regno di Elbe, in cui si trova la foresta) dell'enorme dispiegamento di forze necessario ad abbattere il drago, rifiutano la richiesta di aiuto. Sconfortata, Yao si lascia per un attimo cogliere dalla disperazione, tornando però a sperare nel momento in cui, casualmente, viene a sapere di Yōji e del suo altruismo. Nel mentre, lo stesso Yōji, assieme al resto della terza squadra, è sul punto di raggiungere Sadera. | ||||||
| Seconda parte (12 episodi) | ||||||
| 13 | Comincia il banchetto 「開宴」 - Kaien | 8 gennaio 2016 | ||||
A Sadera, sotto la supervisione di Yōji e del resto della sua squadra, si tiene un incontro segreto tra il deputato Sugawara e i senatori moderati capeggiati da Cicero, i quali, trovatisi di fronte a una dimostrazione diretta del potenziale bellico delle JSDF, si convincono ancora di più della necessità di raggiungere quanto prima una pace con il Giappone (accordo che però risulta al momento di difficile attuazione, a causa del recente passaggio dal Governo Shinzo al debole Governo Morita). Sennonché al banchetto, a un certo punto, si presenta anche il principe Zorzal, che venuto a sapere sia dell'apparente connivenza tra Piña e gli invasori sia del numero sempre crescente di senatori contrari al proseguimento della guerra, affronta faccia a faccia la sorella per capire se le voci sul suo conto siano vere; fortunatamente Yōji e la sua squadra riescono ad allontanarsi prima di essere scoperti, e lasciato il palazzo si rifugiano in una villa di Piña. Mari, invece, finisce per dare una mano come infermiera in una casa protetta allestita da una squadra medica giapponese nel povero quartiere di Akusho, dimora per la maggior parte di semiumani che vivono in condizioni di indigenza. Qui, Mari conosce Mizari, una prostituta con fattezze angeliche, che quella notte si ripresenta alla casa protetta con un gruppo di altre prostitute per avvisare le JSDF che una di loro, dotata di un particolare sesto senso, ha percepito l'imminente arrivo di un terremoto. Subito viene diramato l'allarme generale, e infatti, di lì a breve, l'attività di un vicino vulcano provoca un fenomeno sismico così forte da arrivare fino a Sadera ed Arnus, dove nel frattempo Yao ha iniziato a raccogliere informazioni su Yōji. | ||||||
| 14 | Il terremoto della capitale imperiale 「帝都激震」 - Teito gekishin | 15 gennaio 2016 | ||||
Grazie all'allarme preventivo lanciato dalle JSDF il terremoto, pur danneggiando seriamente la capitale, non provoca vittime né a Sadera né ad Arnus. Tornata la calma Piña, temendo per la sorte del padre, decide di andare da lui, e per l'occasione si fa accompagnare anche da Yōji, Shino, Tomita e Sugawara, in modo da rendere finalmente partecipe il genitore della sua volontà di giungere a una pace col Giappone. Nel mezzo dell'incontro, teso ma comunque cordiale, nella sala del trono irrompe Zorzal, che insiste per allontanare il padre dal palazzo avendo appreso da una delle sue schiave della possibilità che si verifichino nuove scosse. Poi, quando la schiava in questione si rivela essere Noriko, una giovane donna giapponese catturata durante l'attacco a Ginza, Yōji ha uno scatto d'ira che fa nascere un violento confronto al termine del quale Zorzal, pestato a sangue da Shino, rivela l'esistenza di altri prigionieri giapponesi venduti come schiavi all'interno dell'Impero. Sugawara intima a Piña e all'Imperatore di ritrovare e riconsegnare quanto prima i suddetti concittadini catturati, e a quel punto, i negoziati si interrompono bruscamente; inoltre, in rappresaglia per quanto accaduto, una coppia di F-4 Phantom compie un'incursione sulla capitale, polverizzando la sede del senato e dimostrando una volta di più il potenziale bellico giapponese agli occhi degli increduli senatori, che di conseguenza si riuniscono e concordano sull'apertura di un canale diplomatico ufficiale tra il Giappone e l'Impero. Terminata l'assemblea, Zorzal riceve una visita da parte del fratello minore Diabo, al quale rivela l'intenzione di sfruttare, nonostante l'umiliazione subita, la questione dei prigionieri giapponesi per garantirsi la successione, estromettendolo così dalla corsa al trono. | ||||||
| 15 | Tuka Luna Marceau 「テュカ・ルナ・マルソー」 - Tyuka Runa Marusō | 22 gennaio 2016 | ||||
Yōji viene a sapere da Yanagida dell'arrivo di Yao ad Arnus durante la sua assenza, e della missione che l'ha condotta in cerca delle JSDF, ma in un primo tempo rifiuta l'idea dell'amico di assecondare personalmente la richiesta dell'elfa, avendo capito che il drago di fuoco è troppo potente per poter essere affrontato con i pochi mezzi di cui dispone. Tuttavia, di lì a breve, scopre che Yao, nel tentativo di forzarlo ad agire, ha costretto Tuka a rivivere il dramma della morte del padre, causandole uno shock tale da spingerla a vedere proprio in lui il genitore perduto. Yōji, sulle prime, sceglie di assecondare le fantasie della ragazza, vestendosi come il padre ed atteggiandosi come tale, ma ben presto si rende conto che ciò ha il solo effetto di spingere Tuka a negare la realtà. Per di più l'esperienza si rivela traumatica anche per lui, in quanto lo costringe a ricordare quando, molti anni prima, aveva accusato la madre di avere ucciso il padre, un uomo violento che la picchiava spesso (tanto da vedersi riconosciuta la legittima difesa), abbandonandola successivamente a sé stessa nell'ospedale psichiatrico in cui era stata rinchiusa. Alla fine, messo alle strette, e dopo un dialogo chiarificatore con il re Duran, Yōji capisce che l'unico modo per fare accettare a Tuka la morte del padre è uccidere davanti ai suoi occhi il drago di fuoco responsabile della sua scomparsa; così, armatosi di tutto punto, e accompagnato da Tuka, Lelei, Yao e Rory, contravvenendo agli ordini si mette in viaggio per la foresta di Shwartz. Nello stesso momento, a Sadera, Tyuule, con la complicità dell'uomo-bestia Bōro, inizia a tessere il suo piano per vendicare la distruzione della sua tribù da parte di Zorzal. | ||||||
| 16 | Il drago di fuoco, un'altra volta 「炎龍再び」 - Enryū futatabi | 29 gennaio 2016 | ||||
Duran, venuto a sapere della presenza del drago di fuoco all'interno del suo regno, riesce a barattare l'aiuto delle JSDF nel riottenere il potere ad Elbe sia con la concessione dei diritti di sfruttamento dei giacimenti petroliferi presenti nel sottosuolo delle sue terre, sia col permesso all'esercito giapponese di varcarne in forze i confini per raggiungere la foresta di Shwartz e andare in aiuto di Yōji. Poco dopo, due F-4 Phantom al comando del luogotenente Kamikoda vengono inviati a stanare il drago di fuoco, che una volta trovato non esita a rivelarsi un osso duro perfino per loro danneggiando seriamente uno dei velivoli prima di fare ritorno a Shwartz, dove si imbatte in Yōji e nel suo gruppo appena dopo il loro arrivo nel territorio degli elfi oscuri. È in questa occasione che, trovandosi a tu per tu con la creatura che ha sterminato il suo popolo, Tuka viene forzata da Yōji a ucciderlo con le sue mani, ma un po' per lo shock, un po' per l'emozione il razzo sparato dall'elfa manca il bersaglio. Nel mentre Delilah, che in realtà è una spia inviata ad Arnus dalla capo-cameriera della famiglia Formal per sorvegliare i movimenti delle JSDF, riceve una lettera da Italica con l'ordine di uccidere Noriko, e pur non riuscendo a comprendere il perché di una tale disposizione si prepara ad eseguirlo. Al momento decisivo, però, viene scoperta da Yanagida, e ne nasce un breve scontro che si conclude con il ferimento grave di entrambi. Indagando sull'accaduto, la polizia militare scopre la complicità del maggiordomo della famiglia Formal, che dopo essere stato incastrato dall'esame delle impronte digitali viene indotto con l'amobarbital a confessare il luogo in cui si nasconde il mandante dell'omicidio, il quale tuttavia riesce a sottrarsi alla cattura. | ||||||
| 17 | La battaglia decisiva 「決戦」 - Kessen | 5 febbraio 2016 | ||||
Yōji e il suo gruppo si incontrano con i pochi sopravvissuti della tribù di Yao, che dopo essere stati approssimativamente istruiti all'uso del lanciarazzi, si preparano assieme ai nuovi arrivati a contrastare il drago di fuoco. Nel tentativo di evitare un difficile scontro corpo a corpo, Yōji ha l'idea di riempire la tana della creatura, situata su una cengia di un vicino cratere, di C-4, ma mentre il posizionamento delle cariche è ancora in corso il drago torna prima del previsto, scatenandosi sulla squadra. Gli elfi oscuri vengono uccisi uno dopo l'altro, ma grazie agli sforzi congiunti di Rory, Lelei e Tuka il drago viene notevolmente indebolito, per poi essere definitivamente distrutto da Yōji con l'esplosivo. La vicenda sembra essersi finalmente conclusa, ma all'improvviso irrompe sul posto la semidea Giselle, che rivela di essere stata lei ad aver controllato fin dall'inizio il drago di fuoco e ad averlo aizzato contro elfi e umani per ordine della sua padrona, la dèa dell'oltretomba Hardy, stanca delle suppliche dei mortali. Rory, uscita malconcia dallo scontro con il drago, non è nelle condizioni di opporsi alla sua parigrado, ma fortunatamente all'ultimo momento il gruppo viene salvato dall'arrivo delle JSDF, che dopo aver eliminato i due cuccioli di drago ancora al fianco di Giselle costringono quest'ultima alla fuga. La battaglia è dunque veramente finita, e Tuka, vendicata la sua tribù, può finalmente lasciarsi alle spalle il trauma della morte del padre. | ||||||
| 18 | Rondel, la città della magia 「魔法都市ロンデル」 - Mahō toshi Ronderu | 12 febbraio 2016 | ||||
Tornato ad Arnus, Yōji viene acclamato da tutto il continente come un eroe per aver ucciso il drago di fuoco (il Regno di Elbe e gli elfi oscuri gli concedono addirittura un titolo nobiliare), ma allo stesso tempo viene duramente redarguito per aver agito in contravvenzione agli ordini ricevuti. Privato del comando della terza squadra, riceve l'incarico di scortare Lelei all'accademia magica di Rondel, dove sosterrà l'esame per ottenere il titolo di Maestro, e dove, per l'occasione, lui e le ragazze conoscono anche Arpeggio, l'iraconda e iperattiva sorella di Lelei. Nel mentre, a Sadera, la testa del drago di fuoco viene recapitata direttamente nella piazza del palazzo imperiale come ulteriore dimostrazione di forza da parte delle JSDF, e a quel punto l'imperatore Molt si affretta a organizzare un ricevimento ufficiale che sancisca la sottoscrizione di una tregua tra l'Impero e il Giappone. L'incontro, cui partecipa anche la consigliera Shirayuri, sembra procedere per il meglio, ma all'improvviso l'Imperatore crolla a terra, segretamente avvelenato da Tyuule. | ||||||
| 19 | Sorelle pericolose 「危険な姉妹」 - Kiken na shimai | 19 febbraio 2016 | ||||
Approfittando delle gravi condizioni di salute del padre, ancora in vita ma in stato comatoso, Zorzal, con l'appoggio di alcuni superstiti dell'attacco a Ginza bramosi di vendetta, si impadronisce del potere, e come prima cosa fa carta straccia dei colloqui di pace, proclamando anzi un riarmo dell'esercito imperiale. Infine, fa arrestare tutti i pacifisti sia in senato sia tra i vertici militari, sostituendoli con dei fedelissimi che propongono di screditare l'operato delle JSDF, sì da mettere il Giappone in una posizione difficile e costringerlo a sottoscrivere un accordo di pace più vantaggioso per l'Impero. Anche Piña viene epurata e privata del proprio ruolo di mediatrice, mentre Diabo, come estrema soluzione per fermare Zorzal, abbandona segretamente Sadera con il proposito di formare una coalizione internazionale di regni vicini e attaccare il suo stesso Paese. Nel mentre, a Rondel, Yōji e le altre scoprono che, secondo alcuni studi condotti dai saggi dell'accademia, gran parte degli abitanti della Regione Speciale non sarebbero autoctoni, ma vi sarebbero in realtà arrivati attraverso il portale da innumerevoli dimensioni parallele; nel contempo, però, il rapporto tra Arpeggio e Lelei risulta alquanto complicato, tanto che la prima arriva a sfidare a duello la sorella. Mentre lo scontro è ancora in corso, tuttavia, un sicario tenta di uccidere invano Lelei per ordine di Zorzal, pieno di invidia per il suo coinvolgimento nella morte del drago di fuoco. Il sicario viene infatti ucciso all'ultimo momento da Grey e Shandi, due sottoposti di Piña appena giunti lì su suo ordine per informare il gruppo dell'improvviso ribaltamento degli eventi, oltre che del fatto che un altro assassino molto più pericoloso, noto come il Pifferaio, è stato sguinzagliato contro di loro. | ||||||
| 20 | Promessi sposi 「こいびと」 - Koibito | 26 febbraio 2016 | ||||
In risposta all'escalation di tensione all'interno dell'Impero, il governo giapponese si trova costretto a rifiutare le richieste di aiuto dei sostenitori della fazione pacifista e a mantenere la neutralità, per non rischiare di complicare ulteriormente una situazione già di per sé drammatica. Di contro Tyuule, con un espediente, riesce a spingere il senato a conferirle il controllo assoluto della polizia speciale dell'Impero, la Opričnina, che creata per mettere a tacere tutte le voci di dissenso alla politica di Zorzal, viene subito scagliata contro la famiglia Tyueri, rea di favorire il dialogo con il Giappone e di dare rifugio al senatore Casel, capo della fazione pacifista. Sherry, la dodicenne erede della famiglia, da tempo infatuata di Sugawara, dopo aver lasciato la villa assieme a Casel col sacrificio dei suoi genitori, riesce a scoprire che il palazzo di giada, una delle residenze della principessa Piña, è un'ambasciata giapponese che gode dei benefici di extraterritorialità. Nonostante qualche difficoltà, Sherry e Casel raggiungono dunque il palazzo, ma in virtù degli ordini ricevuti da Tokyo, Sugawara rifiuta in un primo momento di farli entrare. Tuttavia, quando Sherry sta per essere portata via dalla Opričnina, il diplomatico ha uno scatto d'orgoglio, e contravvenendo alle disposizioni salva la ragazzina e Casel offrendogli asilo politico all'interno dell'ambasciata. Il banco tra Impero e Giappone è perciò ufficialmente saltato. | ||||||
| 21 | Deadline 「デッドライン」 - Deddorain | 4 marzo 2016 | ||||
Il tentativo della Opričnina di forzare l'ambasciata per arrestare Sherry viene sventato dall'Ordine dei Cavalieri delle Rose incaricato di proteggere il palazzo. Temendo che l'Impero possa tornare alla carica, il ministro Kanō e altri membri del governo hanno intenzione di far evacuare la delegazione giapponese dalla capitale e rafforzare le operazioni militari, ma il primo ministro Morita ordina invece di mantenere, almeno per ora, il più assoluto riserbo sulla reale gravità della situazione, dal momento che mass-media e rappresentanti del G20 stanno effettuando una visita ufficiale nella Regione Speciale, rimandando così ogni decisione a quando entrambe le delegazioni se ne saranno andate. Purtroppo, la situazione precipita rapidamente, e Zorzal, dopo aver posto Piña agli arresti domiciliari sempre su suggerimento di Tyuule, ordina all'esercito di assediare l'ambasciata. Nel mentre a Rondel Yōji e il suo gruppo, dopo essere sfuggiti a un tentativo di assassinio, organizzano un piano per portare allo scoperto il Pifferaio. | ||||||
| 22 | La principessa nei panni della schiava 「奴隷服を着た皇女」 - Dorei-fuku o kita kōjo | 11 marzo 2016 | ||||
I ripetuti attacchi dell'esercito imperiale all'ambasciata si concludono con un nulla di fatto, ma con il passare delle ore l'evidente squilibrio di forze inizia a minare la resistenza dei Cavalieri delle Rose, tanto che Bozes inizia a considerare l'idea di abbandonare il palazzo di giada per cercare rifugio a Italica. Intanto, a Rondel, Shandi riesce a scoprire che il Pifferaio sta progettando un nuovo tentativo di assassinio ai danni di Lelei. L'attacco, come previsto, si svolge qualche giorno dopo, durante la discussione della sua tesi, ma entrambi i sicari inviati vengono prontamente fermati. Proprio quando il peggio sembra essere passato, però, Lelei viene pugnalata a tradimento da Shandi, a sua volta ingannata dal Pifferaio. Fortunatamente il gruppo aveva pensato anche a questa evenienza: così ancora una volta Lelei ne esce indenne, e Shandi, interrogata sul motivo che l'abbia spinta ad assecondare il mandante, rivela di aver agito per proteggere Piña, sempre più compromessa agli occhi del fratello. Yōji e il resto della squadra decidono quindi di fare immediatamente rientro nella capitale per salvare la principessa, senza sapere che questi, accusata di alto tradimento, è stata gettata in prigione. Nel frattempo, con il consenso di Tokyo, una grande forza di spedizione, composta da elicotteri da guerra e truppe aviotrasportate, lascia Arnus per correre in aiuto degli assediati al palazzo di giada. | ||||||
| 23 | Lancio col paracadute 「空挺降下」 - Kūtei kōka | 18 marzo 2016 | ||||
L'attacco combinato per aria e per terra da parte delle JSDF travolge in poco tempo le difese di Sadera, liberando i pacifisti imprigionati nelle carceri imperiali e rompendo l'assedio al palazzo di giada. Di fronte all'evidente disfatta e all'impossibilità di opporsi al nemico, Zorzal, già pronto alla fuga, viene convinto a rimanere da Tyuule, chiaramente desiderosa di vederlo morire per ultimare la sua vendetta. Una volta portati in salvo Sugawara e gli altri, Bozes ottiene da Kengun di far evacuare anche i pochi superstiti dei Cavalieri delle Rose verso Italica, dove si sta formando un nuovo governo ostile a Zorzal; quindi lei e la compagna Beefeater si dirigono al palazzo imperiale per salvare Piña, ma bloccate dalle guardie non hanno altra scelta che ritirarsi, abbandonando Sadera assieme alle JSDF e lasciando la principessa nelle mani del nemico. | ||||||
| 24 | Così, hanno combattuto 「斯く戦えり」 - Kaku tatakaeri | 25 marzo 2016 | ||||
Arrivato a Sadera, Yōji si mette in contatto con il quartier generale cittadino delle JSDF, scoprendo che anche Tomita, Takeo, Shino e Mari sono rimasti in città per aiutarlo. Con un espediente la squadra, aiutata da Tuka, Rory, Lelei e Yao, riesce a infiltrarsi nel palazzo, dove nel frattempo Piña è stata trascinata davanti a Zorzal per rispondere dell'accusa di alto tradimento. L'incontro viene interrotto da Yōji, che difeso da Rory supera facilmente sia le guardie sia un orco da battaglia. Messo alle strette, in un primo momento Zorzal lascia andare via Piña e l'Imperatore, salvo poi ripensarci subito dopo mandando tutti i suoi uomini al loro inseguimento nel vano tentativo di fermarli. Ripromettendosi di vendicarsi dell'umiliazione subita, Zorzal e i suoi sostenitori vengono marchiati come traditori, mentre nel frattempo a Italica viene formato un nuovo governo appoggiato da Tokyo, che viene gestito da Molt nel ruolo di sovrano del chiostro e Piña de facto nuova imperatrice e comandante supremo delle forze lealiste: è la guerra civile. | ||||||
Gli episodi sono stati pubblicati in DVD e Blu-ray dal 30 settembre 2015 al 24 agosto 2016.
| Volume | Episodi | Data di pubblicazione |
|---|---|---|
| 1 | 1-2 | 30 settembre 2015 |
| 2 | 3-4 | 28 ottobre 2015 |
| 3 | 5-6 | 25 novembre 2015 |
| 4 | 7-8 | 23 dicembre 2015 |
| 5 | 9-10 | 27 gennaio 2016 |
| 6 | 11-12 | 24 febbraio 2016 |
| 7 | 13-14 | 23 marzo 2016 |
| 8 | 15-16 | 27 aprile 2016 |
| 9 | 17-18 | 25 maggio 2016 |
| 10 | 19-20 | 22 giugno 2016 |
| 11 | 21-22 | 27 luglio 2016 |
| 12 | 23-24 | 24 agosto 2016 |