L'Era fascista era un computo degli anni basato sull'assunzione al potere da parte del governo fascista. Come epoca, cioè il Capodanno dell'anno I, fu stabilito il giorno 29 ottobre 1922, giorno successivo alla marcia su Roma. Rimase in vigore tra il 1922 e il 1945.
Storia
Mussolini, secondo un uso diffuso tra i fascisti, già dal 1923 utilizzò l'indicazione «anno primo dell'era fascista» nelle date.
L'introduzione ufficiale fu però stabilita da una circolare del 25 dicembre 1926 emanata dal capo del Governo su richiesta di Pietro Fedele, ministro della pubblica istruzione, datata 26 novembre dello stesso anno.
«Desidero che in tutti gli atti ufficiali dell'Amministrazione dello Stato alla data del calendario civile venga aggiunto sempre quella dell'annuale assunzione al Potere del Governo Fascista. Prego le LL.SS. di voler disporre subito in conformità, dandomene assicurazione. Il capo del Governo. Firmato Mussolini.»
La circolare di Mussolini fu trasmessa al personale già negli ultimi giorni di dicembre.
L'anno era considerato a partire dal 29 ottobre di ogni anno (giorno successivo alla marcia su Roma) per terminare il 28 ottobre dell'anno successivo.
La rapida adozione del sistema di datazione, reso obbligatorio anche per gli atti notarili, è testimoniata da una barzelletta relativa al gioco di parole tra «era fascista» e «sarà fascista» pubblicata nel luglio 1927.
Sui periodici si ebbero date diverse di applicazione: ad esempio dal 15 gennaio 1927 su Il Messaggero e su La Stampa e dal 6 novembre su La Domenica del Corriere.
Dal 1929 con l'inserimento dell'era fascista nello Statuto del Partito Nazionale Fascista, l'utilizzo fu esteso a tutte le datazioni.
Negli atti il numero dell'anno era indicato tramite un numero romano posto dopo l'anno civile. Trattandosi di una decisione retroattiva, l'indicazione dell'anno fu utilizzata solo dal 1927 (anno V).
Anno dell'era fascista
Corrispondente anno civile
Dal 29 ottobre
Al 28 ottobre
I
1922
1923
II
1923
1924
III
1924
1925
IV
1925
1926
V
1926
1927
VI
1927
1928
VII
1928
1929
VIII
1929
1930
IX
1930
1931
X
1931
1932
XI
1932
1933
XII
1933
1934
XIII
1934
1935
XIV
1935
1936
XV
1936
1937
XVI
1937
1938
XVII
1938
1939
XVIII
1939
1940
XIX
1940
1941
XX
1941
1942
XXI
1942
1943
XXII
1943
1944
XXIII
1944
1945
Nelle iscrizioni le date erano in forma abbreviata e non sempre contenevano l'anno gregoriano; ad esempio, l'anno diciannovesimo poteva essere scritto come Anno XIX, A. XIX,A. XIX E.F. o anche E.F.A. XIX.
Anche nei riferimenti in latino si trovano forme diverse per indicare l'anno dalla presa del potere:
a fascibus restitutis — come nell'iscrizione posta sul lato occidentale dell'Arco dei Fileni;
a renovatis fascibus — come appare in una pergamena del 1940 murata nella prima pietra del primo edificio dell'Esposizione Universale 1942 o nella versione a fascibus renovatis come appare sul piedistallo di repliche in bronzo di statue di imperatori lungo Via dei Fori Imperiali;
a resumptis fascibus — nella data posta su alcune pubblicazioni.
↑Si veda ad esempio il frontespizio di G.C. Bascapè (a cura di), Antichi diplomi degli arcivescovi di Milano e cenni di diplomatica episcopale, collana Fontes Ambrosiani, Firenze, Olschki, 1937.