Eracleone

Eracleone (fl. II secolo) è stato un maestro gnostico del secondo secolo d.C., seguace del vescovo gnostico Valentino (II secolo) e fondatore della scuola degli Eracleoniti .

«Il primo uomo è un prodotto amalgamato, è una creatura amalgamata; è un deposito di quella della sinistra e di quella della destra, e un Logos spirituale: la sua mente è divisa in due secondo l'una e l'altra delle nature dalle quali ricevette il suo essere. »

In accordo con il suo maestro Valentino Eracleone afferma che gli uomini hanno una triplice natura: sono tutti terreni per la loro comune discendenza da Adamo ma alcuni sono differenti perché hanno ricevuto una natura psichica dal Demiurgo e tra gli psichici solo alcuni hanno una natura spirituale a loro attribuita da Sophia:

«Essendoci dunque tre sostanze, quella ilica, che chiamano anche di sinistra, per necessità è destinata alla distruzione, perché non può accogliere alcun soffio di incorruttibilità. Invece la sostanza psichica, che chiamano anche di destra, in quanto intermedia fra quella ilica e quella spirituale, va a finire la dove la si sarà orientata. Quella spirituale è inviata giù per essere formata qui unendosi con l’elemento psichico, educata con questa nel ritorno. Questa dicono che è sale e luce del mondo. Infatti ha bisogno di insegnamenti psichici e sensibili: per questo motivo dicono che è stato creato il mondo. Il Salvatore è venuto all’elemento psichico, che è dotato di libero arbitrio, appunto per salvarlo. Egli ha assunto le primizie di ciò che avrebbe salvato: da Achamot ha assunto l’elemento spirituale, dal Demiurgo ha rivestito il Cristo psichico, per l’economia ha rivestito un corpo, che è di sostanza psichica, ma fatto con indicibile arte per poter essere visibile, palpabile e passibile. Nulla invece ha assunto di ilico, perché la materia non può accogliere la salvezza. Ci sarà la consumazione allorché tutto l’elemento spirituale sarà formato e perfezionato con la gnosi: sono costoro gli uomini spirituali che hanno perfetta conoscenza di Dio e di Achamot, iniziati ai misteri. Sostengono che costoro sono essi stessi [gli gnostici]»

Secondo Eracleone vi sono nella Bibbia tre periodi che corrispondono all'età degli uomini:

Di lui ci sono giunti numerosi frammenti, a volte abbastanza estesi, di un suo Commento al Vangelo secondo Giovanni, riportati da Origene nel suo commento al Vangelo di Giovanni al fine di confutarlo. Per quanto possiamo ricavare da questi frammenti superstiti, si tratta di un'opera, alla pari dell'Epistola a Flora di Tolomeo, destinata perciò ad un grande pubblico e scritta con particolare attenzione. L'interpretazione del vangelo di Giovanni è compiuta con metodo esclusivamente allegorico.

Note

  1. ↑ Philosophumena, sive haeresium omnium confutatio..., ed. Patricius Cruice. Paris 1860, Libro VI Cap.II, pp.279, 295
  2. ↑ Dal Trattato tripartito, il quarto degli scritti contenuti nel "codice Jung" rinvenuto a Nag Hammadi nel 1945, scritto in greco tra il 150 e il 180 d.C.
  3. ↑ Eracleone in Eresie.it
  4. ↑ Ireneo, Contro le eresie, libro I, 6,1-4
  5. ↑ traduzione italiana Milano, Bompiani, 2012.
  6. ↑ Giancarlo Gaeta, La passione di Sophia – Ermeneutica gnostica dei Valentiniani, Editore Marietti, 1997 pp.26-30

Bibliografia

Collegamenti esterni

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