Eraclide Lembo

Frontespizio del De Politiis (1593), allora attribuito a Eraclide Pontico

Eraclide Lembo (in greco antico Ἡρακλείδης Λέμβος?, Hērakléidēs Lémbos; in latino Heraclides Lembus o Heracleides Lembus; fl. 180-145 a.C.) è stato un filosofo e scrittore greco antico.

Biografia

Eraclide, nato forse ad Alessandria, fu un funzionario pubblico egiziano che visse durante il regno di Tolomeo VI Filometore. Si diceva che avesse negoziato il trattato che poneva termine all'invasione dell'Egitto da parte di Antioco IV, nel 169 a.C. e che suo segretario fu Agatarchide di Cnido. Si occupò, probabilmente durante le pause dell'attività politica o dopo il ritiro da essa, di opere di varia erudizione, specialmente riguardanti curiosità biografiche e paradossografiche.

Opere

Più nel dettaglio, sappiamo che Eraclide si era occupato di diversi argomenti.

L'opera maggiore erano le Storie (Ἱστορίαι), in almeno 37 libri, che riguardavano argomenti storici e mitologici e di cui restano cinque frammenti, concernenti la fondazione di Roma ad opera degli Achei di ritorno da Troia, l'alta stima della bellezza a Sparta, un'invasione di rane, Demetrio Poliorcete e suo padre Antigono Monoftalmo innamorati della stessa etera, eccentricità filologiche su Alessarco, fratello di Cassandro, inventore di neologismi.

Ancora, Eraclide aveva scritto un Λεμβευτικὸς λόγος, di cui non sappiamo nulla se non il titolo, al quale era dovuto il suo soprannome.

Tra le opere di epitomatore che lo caratterizzarono presso i posteri, un'epitome dell'opera di Sozione il Peripatetico, Successioni dei Filosofi; delle Vite di Satiro di Callati; dei Legislatori di Ermippo di Smirne. Come detto, comunque, Eraclide è a noi noto soprattutto per gli Excerpta Politiarum, contenenti brevi estratti dalle Πολιτείαι (Costituzioni) e dai Νόμιμα βαρβαρικά ("Usi dei barbari") di Aristotele, e precisamente quaranta frammenti dai 158 scritti che componevano la prima opera e quattro dalla seconda.
Infine, si attribuisce ad Eraclide, con forti dubbi, una biografia di Archimede, menzionata da Eutocio.

Note

  1. 1 2 Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, V, 94: «[Ἡρακλείδης] Καλλατιανὸς ἢ Ἀλεξανδρεύς, γεγραφὼς τὴν Διαδοχὴν ἐν ἓξ βιβλίοις καὶ Λεμβευτικὸν λόγον, ὅθεν καὶ Λέμβος ἐκαλεῖτο», "Eraclide di Callati o di Alessandria, che scrisse la Διαδοχὴ ("Successione dei filosofi") in 6 libri e il Λεμβευτικὸς λόγος, per cui era anche chiamato Lembo".
  2. 1 2 Suda, s.v. Heraclides η 462: Ἡρακλείδης, Ὀξυρυγχίτης, φιλόσοφος, ὁ τοῦ Σαραπίωνος, ὃς ἐπεκλήθη Λέμβος, γεγονὼς ἐπὶ Πτολεμαίου τοῦ ἕκτου, ὃς τὰς πρὸς Ἀντίοχον ἔθετο συνθήκας. ἔγραψε φιλόσοφα καὶ ἄλλα.
  3. ↑ Festo, 269.
  4. ↑ Ateneo di Naucrati, Deipnosophistae XIII 566a.
  5. ↑ Ateneo VIIII 333a-b, che cita dal libro XXI.
  6. ↑ Ateneo XIII, 578a-b, dal libro XXXVI.
  7. ↑ Ateneo III, 98e, dal libro XXXVII.
  8. ↑ Diogene Laerzio, V 79; VIII 7; X 1.
  9. ↑ Diogene Laerzio, VIII 40; IX 26.
  10. ↑ POxy. XI 1367.
  11. ↑ Commentarius in dimensionem circuli (Archimedis opera omnia ed. Heiberg-Stamatis (1915), vol. 3, p. 228); Commentaria in conica (Apollonii Pergaei quae Graece exstant, ed. Heiberg (1893) vol. 2, p. 168: "Hērakleios").

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 162153944 · ISNI (EN) 0000 0004 0971 9951 · SBN SBLV100984 · BAV 495/40507 · CERL cnp00284777 · LCCN (EN) nr94027924 · GND (DE) 102394962 · BNE (ES) XX1704105 (data) · BNF (FR) cb121977212 (data) · J9U (EN, HE) 987007298297905171 · NSK (HR) 981005759404509366