Monsignore Ercole Agnoletti (Galeata, 11 maggio 1920 – Firenze, 20 novembre 2007) è stato un presbitero, storico, archivista, e bibliotecario italiano. Studioso di storia della Chiesa, è autore di numerose opere di storia su centri dell'Alta Valle del Tevere e dell'Appennino tosco-romagnolo e fondatore della Biblioteca Vescovile di Sansepolcro.
Nacque a Galeata (attualmente in provincia di Forlì - Cesena, allora in provincia di Firenze, allora in diocesi di Sansepolcro, ora in diocesi di Forlì-Bertinoro) l'11 maggio 1920. Terminate le scuole elementari nel comune di Galeata, compie gli studi medi e ginnasiali nel Seminario vescovile di Sansepolcro, quelli liceali nel Seminario di Arezzo e gli stufi filosofici e teologici nel Seminario Arcivescovile di Firenze. Viene ordinato prete a Sansepolcro il 17 marzo 1945 dal vescovo mons. Pompeo Ghezzi.
Inizialmente svolge il ministero parrocchiale a Rondinaia (1945-1960) e Poggio alla Lastra (1946-1960) e successivamente a Pieve Santo Stefano (1960-1964). Nell'ottobre 1964 viene nominato canonico della Basilica Cattedrale di Sansepolcro e archivista della Curia Vescovile. Tra 1964 e 1966, inoltre, collabora attivamente con il vescovo Abele Conigli per l'applicazione in Diocesi di Sansepolcro delle riforme operate dal Concilio Vaticano II. In seguito è anche rettore del Seminario Vescovile di Sansepolcro, vicario generale della diocesi (1978-1986) e proposto del capitolo della Basilica Cattedrale.
In qualità di direttore dell'Archivio Vescovile, dal 1964 al 1995, ha curato il riordino dell'intero archivio diocesano e dell'archivio capitolare; inoltre, ha costituito la Biblioteca Vescovile, collocata all'interno dell'episcopio di Sansepolcro, incrementando l'antica biblioteca del Seminario diocesano. Come ricorda nell'autobiografia, pubblicata nel 1997, si è occupato personalmente del trasferimento dei 13 700 volumi dal palazzo del seminario all'episcopio, con un lavoro di anni terminato nell'ottobre del 1991 e ha reso possibile il restauro del fondo diplomatico dell'Archivio Vescovile, contenente quanto rimane dell'archivio dell'antica abbazia benedettina, poi camaldolese, di Sansepolcro.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano Sansepolcro nel periodo degli abati, saggio critico e documentato sulla storia medievale della città per cui sono stati utilizzati per la prima volta i documenti dell'archivio dell'antica abbazia, e I vescovi di Sansepolcro, storia della diocesi attraverso le biografie dei suoi vescovi dalle origini al 1967 pubblicata in quattro volumi. Lasciata Sansepolcro nel 1995 per trasferirsi a Rufina, ha continuato a seguire la vita culturale altotiberina.
Nel 1996 è tra i soci fondatori dell'Associazione Storica dell'Alta Valle del Tevere.
È morto a Firenze all'età di 87 anni.
Il 5 gennaio 1980 è nominato Cappellano di Sua Santità, con il titolo di Monsignore.
Il 21 aprile 1995 il Comune di Sansepolcro gli conferisce il riconoscimento di "cittadino benemerito" con questa motivazione:
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