Ernst Plischke

Casa di Gamerith o Villa Plischke, costruita nel 1933/34

Ernst Anton Plischke (Klosterneuburg, 26 giugno 1903 – Vienna, 23 maggio 1992) è stato un architetto, urbanista e designer di mobili austriaco con cittadinanza neozelandese, le cui opere sono famose in tutta Europa e Nuova Zelanda..

Biografia

Plischke nacque nel 1903 a Klosterneuburg, una cittadina nei pressi di Vienna (Austria). Suo padre era architetto e sua madre proveniva da una famiglia di ebanisti. Fin da piccolo trascorse molto tempo nei laboratori e negli studi, prima dedicarsi allo studio del design d'interni e mobili all'Accademia di Belle Arti di Vienna all'età di 16 anni.

A vent'anni, incoraggiato dal padre a diventare architetto, fu ammesso alla scuola di perfezionamento diretta dal famoso architetto Peter Behrens. La sua architettura da studente rifletteva la natura dinamica e ripetitiva dello stile modernista dei primi anni.

Dopo la laurea all'Accademia nel 1926, lavorò nello studio privato di Peter Behrens e nel 1929 si recò a New York per lavorare, ma l'inizio della Grande depressione nel 1929 compromise questa opportunità.

Nel 1930 il governo austriaco incaricò Plischke di costruire l'edificio della Borsa del Lavoro a Liesing. Il completamento di questo progetto nel 1931 lo rese uno dei principali architetti austriaci. Divenne membro del movimento austriaco Werkbund e contribuì con un edificio al progetto di ricerca sull'architettura sperimentale, il Werkbundsiedlung.

Una delle prime case di Plischke, la Gamerith House, presso il lago di Attersee, prefigura il suo lavoro successivo in Nuova Zelanda. La casa si inserisce nel paesaggio circostante e ha un aspetto simile a una barca.

Nel 1935 sposò Anna Lang-Schwizer e ricevette il Premio di Stato austriaco per l'architettura.

Nel marzo 1938, la Germania nazista occupò l'Austria. La legge tedesca imponeva a tutti gli architetti di entrare a far parte di una Camera della Cultura del Reich centralizzata. Poiché sua moglie era ebrea, non fu ammesso alla Camera delle Arti. Questo, insieme al divieto di costruire edifici modernisti imposto dall'occupazione tedesca, spinse Plischke a trasferirsi in Nuova Zelanda nel 1939.

Monumento ad Abel Tasman (1942)
Chiesa di Santa Maria, Taihape (1951)
Massey House, Wellington (1957) (al centro)

Ernst Plischke emigrò in Nuova Zelanda, arrivando a Wellington il 9 maggio 1939 insieme ad Anna e al figlio Heinrich Lang, dopo aver viaggiato passando per Londra. Durante la seconda guerra mondiale furono ufficialmente classificati come nemici stranieri; tuttavia, le autorità li ritennero sufficientemente affidabili da internarli solo in caso di invasione della Nuova Zelanda. Plischke e la sua famiglia ottennero infine la cittadinanza neozelandese nel 1946.

Quando Plischke arrivò in Nuova Zelanda nel 1939 con sua moglie Anna, era già noto negli ambienti dell'architettura come uno dei pionieri del design modernista. Iniziò a lavorare per il Ministero dell'Edilizia su progetti come i Dixon Street Flats. Nel 1942 progettò il Monumento ad Abel Tasman per un sito a Golden Bay in occasione del tricentenario della visita di Abel Tasman in Nuova Zelanda. Dal 1943 al 1947 lavorò per il Dipartimento di Urbanistica realizzando opere in aree quali: Naenae, Trentham, Tāmaki e Mangakino. Durante questo periodo completò anche lavori privati, tra cui la Frankel House a Christchurch (per Otto Frankel), che fu la sua prima commissione. La Frankel House è iscritta nella categoria 2 del registro Heritage New Zealand. È stato tra i 150 illustri membri del Wellington Architectural Centre con sede a Wellington, un'organizzazione rivolta ad architetti e appassionati di architettura, che proponeva conferenze, visite in loco, tour e mostre.

Sebbene Plischke fosse un architetto di fama internazionale, faticò a farsi accettare dalla comunità architettonica neozelandese. Rifiutò di sostenere ulteriori esami per entrare a far parte del New Zealand Institute of Architects, ritenendo che le sue qualifiche e la sua esperienza fossero sufficienti.

Nel 1947 il governo neozelandese donò una scrivania realizzata su disegno di Plischke come regalo di nozze ufficiale alla Principessa Elisabetta.

Nel 1947 si candidò senza successo alla cattedra di design presso la Scuola di Architettura dell'Auckland University College.

Nel 1948 formò la partnership “Plishke & Firth” con Cedric Firth. La Massey House (1951-1957), situata a Lambton Quay, fu il loro progetto più importante, con Plischke che ne curò la progettazione poiché Firth era all'estero. La partnership terminò nel 1959 e Plischke si unì a Robert Fantl in un'altra partnership, ma con il calo di lavoro all'inizio degli anni '60 Plischke accettò un ruolo accademico a Vienna, in Austria.

Lasciandosi alle spalle il suo paese d'adozione, nel 1963 Plischke assunse il ruolo di professore di architettura presso l'Accademia di belle arti di Vienna. L'insegnamento e la scrittura occuparono gran parte del suo tempo negli ultimi decenni della sua vita. Tra i libri più significativi da lui scritti figurano Vom Menschlichen im neuen Bauen (“L'aspetto umano nell'architettura moderna”) e una biografia, Ernst A. Plischke; Ein Leben mit Architektur (Ernst A. Plischke; Una vita dedicata all'architettura). L'Austria lo ha inoltre insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui la Croce d'Onore Austriaca per la Scienza e le Arti, Prima Classe (1973) e la Medaglia d'Oro d'Onore per la Scienza e le Arti (1988). Fu nominato membro onorario dell'Accademia di Belle Arti di Vienna (1983), membro onorario dell'American Institute of Architects (1987) e membro onorario della Società Austriaca di Architettura (1988).

Plischke morì all'età di 89 anni, a Vienna, il 23 maggio 1992.

Note

  1. ↑ (EN) Ernst Plischke: Architect, su citygallery.org.nz, New Zealand, City Gallery Wellington (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2008).
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Tyler, Linda, "Ernst Anton Plischke", in Dictionary of New Zealand Biography, Ministry for Culture and Heritage. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  3. ↑ (EN) Abel Tasman, su monumentaustralia.org. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) Abel Tasman Memorial – Abel Tasman Memorial Park, su natlib.govt.nz, National Library of New Zealand. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  5. ↑ (EN) Frankel House, su ernstplischke.blogspot.com, Ernst Plischke Buildings New Zealand, 9 luglio 2009. URL consultato il 13 marzo 2023.
  6. ↑ (EN) "House", su New Zealand Heritage List/Rārangi Kōrero, Heritage New Zealand. URL consultato il 13 marzo 2023.
  7. ↑ (EN) The Architectural Centre Inc – promoting good design in the built environment since 1946, su architecture.org.nz, 11 gennaio 2026. URL consultato il 25 marzo 2026.
  8. ↑ (EN) Writing desk 1947–49, su rct.uk, Royal Collection Trust. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  9. 1 2 3 (DE) Ernst A. Plischke, su Architektenlexikon Wien 1770–1945, Architekturzentrum Wien. URL consultato il 10 ottobre 2016.

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