| Ediperiodici | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1972 a Milano |
| Fondata da | Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon come ErreGi |
| Settore | Editoria |
| Prodotti | fumetti |
Ediperiodici, precedentemente conosciuta come ErreGI, è stata una casa editrice italiana fondata alla fine degli anni sessanta. Era attiva principalmente, negli anni settanta e ottanta, nel campo del fumetto erotico-pornografico in formato tascabile e insieme alla Edifumetto, sua principale concorrente nel settore del fumetto per adulti, ne monopolizzò il settore. Venne fondata da Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon come ErreGi e deve la sua notorietà all'aver pubblicato famose serie a fumetti erotiche, alcune delle quali arriveranno a vendere oltre centomila copie a numero portando alla nascita del genere nero/erotico con personaggi femminili come Isabella, Jacula e molti altri, ancora oggi ricercate dai collezionisti. A seguito di contrasti interni i due decisero nel 1972 di separarsi: Barbieri fondò una propria casa editrice, la Edifumetto, mentre Cavedon divenne unico proprietario della ErreGi alla quale cambiò denominazione in Ediperiodici.
Nel 1966 lo scrittore di fumetti Renzo Barbieri fondò la Editrice 66 per poter pubblicare fumetti da lui ideati ispirandosi a famosi soggetti cinematografici e letterari del periodo: nacquero così Isabella, ispirata ai romanzi di Angelica di Anne e Serge Golon, scritto da Cavedon, e Goldrake, ispirato da James Bond di Ian Fleming, scritto da Barbieri stesso; entrambe le serie furono disegnate da Sandro Angiolini. L'impresa non riscosse però il successo sperato e vennero pubblicati solo pochi numeri prima della chiusura.
Nel 1967, Cavedon e Barbieri divennero soci costituendo le Edizioni ErreGi (dalle iniziali dei nomi dei fondatori) con sede a Milano, in via Carlo Poma 2, che esordisce riprendendo la pubblicazione della testata Isabella che riesce stavolta a raggiungere un successo notevole arrivando in pochi mesi a vendere oltre centomila copie a numero e che porterà alla realizzazione anche di sei romanzi dedicati al personaggio, scritti dallo stesso Cavedon e pubblicati tra il 1967 e il 1970. Il personaggio, insieme a Diabolik e Satanik, portò a una rivoluzione del fumetto tradizionale italiano facendo nascere il genero nero/erotico, caratterizzato da una certa facilità e immediatezza di lettura raggiunta usando con estrema parsimonia le didascalie e riducendo al minimo i dialoghi ricorrendo al linguaggio parlato di uso corrente. Barbieri e Cavedon, con la collaborazione di Giuseppe Pederiali e Roberto Renzi, daranno vita ad altre testate incentrate su personaggi femminili come Jacula, esordito sulle pagine di Isabella, Lucrezia, Messalina, Lucifera e nel 1970 Hessa.
Vi sono fumetti dedicati alla figura di Al Capone e vengono pubblicate agende erotiche come l'Agenda del Playboy.
Nel 1972, per divergenze e necessità di reinvestire il capitale per far fronte alla nascente concorrenza nel settore[senza fonte], i due imprenditori decidono di dividersi: mentre Barbieri fonda la Edifumetto, Cavedon rimarrà unico proprietario della casa editrice con le relative testate dirigendola personalmente, dopo averla rinominata Ediperiodici, denominazione pressoché definitiva della casa editrice.
Durante gli anni settanta venne proseguita la pubblicazione di testate esordite sotto la gestione ErreGi come Isabella, Terror e Goldrake e ne vennero ideate di nuove come Oltretomba, Lucifera, Maghella, Storie Nere e Storie Blu che vennero pubblicate per tutto il decennio. Alcune di queste testate, per vincoli legati agli autori costrinsero l'editore ad assumere la diversa denominazione di Publistrip.
Negli anni ottanta, oltre a continuare a pubblicare testate per adulti nel classico formato tascabile, sulla scia del successo della rivista Paninaro, pubblicata dalla concorrente Edifumetto, pubblica una analoga rivista contenitore, Wild Boys, per cavalcare il fenomeno di costume dei paninari. Negli anni ottanta la sede viene spostata in viale Forlanini 36, a Milano .
Negli anni novanta - oltre a cambiare sede, spostandosi in Via Barigozzi 2 - l'azienda assunse altre denominazioni - a volte utilizzate anche come marchio - quali Internazionale Ediperiodici o EDP, con il logo della testa di un falco all'interno di un cerchio. Dal 2000, poi, mutò nome in Reprise, pur continuando a pubblicare parallelamente, soprattutto ristampe, come Ediperiodici. In questi ultimi anni, l'attività di pubblicazione di tascabili per adulti continuò - in parte riproponendo anche ristampe di serie precedenti attraverso il recupero dei fondi di magazzino o resi di edicole delle varie collane ricopertinate, in aggiunta ad una serie di raccolte di serie precedenti caratterizzate dalla dicitura Compact in aggiunta alla testata..
Dopo il 2002 non risultano nuove produzioni o comunque uscite editoriali a nome della Ediperiodici.
Inoltre, dalla fine degli anni novanta, Cavedon, con la Divisione Jade della Internazionale Ediperiodici, entra nel settore dei fumetti non erotici pubblicando serie di fumetti giapponesi come Samurai, X 1999 e Midnight Panther, o cinesi prodotti a Hong Kong dalla Jade come Super Shen, Street fighter alpha 2, Street fighter alpha 3, Street fighter zero e Solar Lord.
Elenco parziale delle principali testate:
(Editi prima come ErreGi e poi come EdiPeriodici)