esp@cenet è un servizio online gratuito sviluppato dall'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) insieme agli stati membri dell'Organizzazione europea dei brevetti, per l'inoltro di richiesta di domanda di brevetto.
Ogni stato membro possiede un servizio esp@cenet nella sua lingua originale ed ha accesso al database mondiale dell'EPO, perlopiù in inglese. Questo database contiene i brevetti nazionali di molti stati europei, nonché i brevetti europei, internazionali e nazionali di altri Paesi (USA, Giappone, Canada).
Nel mese di agosto 2015, il servizio mondiale esp@cenet conteneva più di 90 milioni di brevetti pubblicati.
Dato l'elevato numero di brevetti la ricerca per sole parole chiave risulta difficile. Ad esempio se usiamo i seguenti termini su Espacenet, otteniamo i risultati:
* plant - pianta = oltre 100.000 risultati * plant AND seed - pianta AND seme = 9218 risultati * (plant OR seed) AND transgenic - ... AND transgenico = 7868 risultati * (plant OR seed) AND transgenic AND crop - ... AND coltivazione = 324 risultati * (plant OR seed) AND transgenic AND crop AND herbicide - ... AND diserbante = 13 risultati
Chi svolge la ricerca deve capire quanti termini usare ed evitare che i risultati di ricerca siano troppi o troppo pochi. Infatti se si ottengono pochi risultati, si potrebbe aver perso un brevetto importante. Risultati migliori si ottengono combinando i vari tipi di ricerca offerti dal motore di ricerca. Espacenet infatti mette a disposizione dell'utente 4 tipi di ricerca diversa:
* Quick Search - Ricerca semplice * Advanced Search - Ricerca avanzata * Number Search - Ricerca per numero * Classification Search - Ricerca per classi
Eseguendo dapprima una ricerca semplice, poi una per classi ed infine combinando le due nella ricerca avanzata, si può facilmente trovare il brevetto cercato. È importante sapere che non è possibile seguire sempre la stessa strategia, ma ogni invenzione richiede una tecnica di ricerca adattata al tema da cercare.
Lanciato nel 1998, Espacenet dall'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) ha presumibilmente «rivoluzionato l’accesso pubblico alle informazioni sui brevetti internazionali, liberando i dati brevettuali dagli archivi cartacei e cambiando per sempre i modi di diffusione, organizzazione, ricerca ed estrazione dei brevetti».
Nel 2004, cioè nei primi anni di attività di Espacenet, Nancy Lambert osservò che, nonostante la gratuità, Espacenet, come il database dei brevetti dell’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (USPTO), «aveva ancora sistemi di ricerca primitivi e in alcuni casi meccanismi piuttosto ingombranti per il caricamento dei brevetti». Segnalò che ciò era stato fatto intenzionalmente da USPTO ed EPO, «che dichiararono di non voler competere slealmente con i fornitori commerciali». Nel 2009 Espacenet introdusse il cosiddetto SmartSearch, che consente di formulare ricerche utilizzando un sottoinsieme del linguaggio delle query contestuali (CQL).
Nel 2012 l’EPO lanciò «Patent Translate», un servizio online gratuito di traduzione automatica dei brevetti. Creato in collaborazione con Google, il motore di traduzione fu «progettato appositamente per gestire il lessico tecnico e complesso dei brevetti», utilizzando «milioni di documenti brevettuali ufficiali tradotti da esseri umani» per l’addestramento del motore di traduzione. Copre le traduzioni tra l’inglese e altri 31 linguaggi. Nel 2014 Espacenet, Patentscope e Depatisnet erano le principali banche dati brevettuali multinazionali offerte dagli uffici brevetti e accessibili liberamente al pubblico.
Nel marzo 2016 Espacenet iniziò a offrire la ricerca full-text nella sua collezione di documenti brevettuali in inglese, francese e tedesco.
Espacenet, gestito dall’Ufficio europeo dei brevetti, fornisce accesso a oltre 150 milioni di documenti brevettuali provenienti da più di 100 paesi. Include una ricerca agevole per parole chiave e classificazioni. È supportato anche il troncamento. La ricerca per classificazione consente di condurre studi mirati in specifici settori tecnici.
Il database mondiale di Espacenet contiene la documentazione minima richiesta dalla Regola 34.1 PCT, che deve servire come base per la definizione dello stato della tecnica ai fini della valutazione di novità e attività inventiva. Inoltre, il database contiene registrazioni da altri paesi e periodi temporali, oltre a riferimenti ai documenti pertinenti e ai simboli ECLA (Classificazione brevettuale europea).