| Essonite o hessonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 9.AD.25 |
| Formula chimica | Ca3Al2(SiO4)3 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Parametri di cella | a = 11.851, Z = 8; V = 1,664.43 Den(Calc)= 3.59 |
| Gruppo puntuale | 4/m 3 2/m |
| Gruppo spaziale | I a3d |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 3,59 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6,5-7 |
| Sfaldatura | nessuna |
| Frattura | concoide |
| Colore | giallo arancio, bruno |
| Lucentezza | da resinosa a vitrea |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'essonite o hessonite è una varietà di grossularia appartenente al gruppo del granato.

Il nome deriva dal comparativo greco ἥσσων = "inferiore". Il nome gli fu dato dal mineralogista René Just Haüy, in allusione alla sua minor durezza e densità rispetto ad altri tipi di granati.
In cristalli grandi o sotto forma di granuli di microcristalli.
L'origine dell'essonite è dovuta per la maggior parte dei casi al metamorfismo di contatto. Si possono trovare dei campioni di essonite in rocce serpentinose e basiche metamorfosate o in rodingiti.
I cristalli sono di forma rombododecaoedrica o icositetraedrica con le facce che presentano delle striature, talvolta trasparenti o in ammassi granulari di microcristalli luccicanti.
L'essonite generalmente viene tagliata in gemme ovali, rotonde, a rosa o a brillante. In epoche antiche le essoniti venivano poste in castoni o rivestite alla base con dei fogli brubo-metallizzati per esaltarne la lucentezza.