| Estate 1993 | |
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| Titolo originale | Estiu 1993 |
| Lingua originale | catalano |
| Paese di produzione | Spagna |
| Anno | 2017 |
| Durata | 97 min |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Carla Simón |
| Sceneggiatura | Carla Simón |
| Produttore | Valérie Delpierre, Stefan Schmitz, María Zamora |
| Produttore esecutivo | Valérie Delpierre, María Zamora |
| Casa di produzione | Avalon, Inicia Films |
| Distribuzione in italiano | Wanted |
| Fotografia | Santiago Racaj |
| Montaggio | Didac Palou e Ana Pfaff |
| Musiche | Pau Boïgues e Ernest Pipó |
| Scenografia | Mónica Bernuy e Marta Bazaco |
| Interpreti e personaggi | |
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Estate 1993 (Estiu 1993) è un film del 2017 diretto da Carla Simón.
Protagonista è Frida, una bambina di sei anni che deve lasciare la sua casa a Barcellona in seguito alla morte della madre. Frida si trasferisce nella campagna catalana dalla zia Marga, lo zio Esteve e la loro figlia Anna, di tre anni. La vicenda si svolge nell'estate del 1993, mentre Frida si adatta alla sua nuova vita in campagna e al suo ruolo di sorella maggiore per la cuginetta. All'inizio Frida ha difficoltà ad adattarsi, poiché l'ambiente di campagna in cui si trova a vivere è molto diverso da quello che conosceva in città. A un certo punto, Frida considera persino di scappare. Tuttavia, con il progredire della storia, Frida inizia a integrarsi con la sua nuova famiglia e ad apprezzare il tempo trascorso con loro in piscina e a casa, dove viene vista ballare con il suo padre adottivo. Il film si conclude alla fine dell'estate, quando Frida inizia finalmente a esprimere le sue vere emozioni in presenza della sua nuova famiglia.
In un articolo pubblicato su Academia. La Revista del Cine Español, Simón ha spiegato che è stata ispirata a realizzare il film dalle sue esperienze personali da bambina. Quando Simón aveva sei anni, a seguito della morte dei suoi genitori a causa dell'AIDS, si trasferì presso lo zio materno, la zia e la cugina. Simón ha aggiunto che il film l'ha aiutata a fare i conti con il suo passato e spera che lo stesso valere per il pubblico che guarda il film. Molte delle scene sono state girate negli stessi luoghi in cui Simón è cresciuta con la zia, lo zio e la cugina e molte sono basate su immagini della sua infanzia. In un'intervista su Variety, Simón ha spiegato che ha voluto seguire la spontaneità dei giovani attori, optando per riprese più lunghe quando possibile.
Il film è stato presentato l'11 febbraio 2017 in anteprima al 67º Festival internazionale del cinema di Berlino nella sezione Generation Kplus. L'anteprima spagnola è stata il 22 marzo 2017 al Festival di Malaga, nelle sale italiane è stato distribuito da Wanted a partire dal 5 luglio 2018.
A livello globale ha incassato 2 657 030 dollari al 20 aprile 2023.
Estate 1993 ha un indice di gradimento del 100% sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, basato su 99 recensioni, e una valutazione media di 8,1/10. Il consenso critico del sito segnala: Estate 1993 «vede la sceneggiatrice e regista Carla Simón attingere a ricordi personali per creare un dramma riflessivo, esaltato dall'eccezionale lavoro dei suoi giovani protagonisti». Il sito Metacritic ha assegnato al film un punteggio medio ponderato di 81 su 100, basato su 19 recensioni, indicando «apprezzamento universale», e una valutazione di 7,2/10.
Sul sito di recensioni cinematografiche RogerEbert.com, Odie Henderson assegna al film tre stelle su quattro, spiegando come, poiché la prospettiva di Frida rimane avvolta nelle sue esperienze infantili per tutto il film, sia compito dello spettatore analizzare i dettagli importanti che Frida non comprende. Henderson osserva che il film utilizza il tema del sangue per alludere alla causa della morte dei genitori di Frida (una malattia conseguenza dell'AIDS), poiché gli adulti nel film non gliene spiegano la causa. Attorno alle morti, sottolinea Henderson, c'è un profondo sentimento di vergogna per i personaggi che sono abbastanza grandi da comprenderne le implicazioni.
Peter Bradshaw sul Guardian assegna al film cinque stelle, nella sua recensione intitolata «uno straordinario dramma di un'infanzia fatta a pezzi». Bradshaw definisce il film «sottile» e «ricco» e loda la capacità di Simón di creare un significato attraverso le numerose scene di Frida e Anna che giocano. Sottolinea anche la forza delle interpretazioni di Laia Artigas (Frida) e Paula Robles (Anna), spiegando che recitare a quell'età è diversa da quella degli adulti. Per queste giovanissime attrici, suggerisce Bradshaw, l'azione del film «è reale». Inoltre, Estate 1993 è elencato tra i film preferiti dalla critica del New York Times, sul quale Jeannette Catsoulis sottolinea le emozioni che vengono comunicate attraverso il film, culminando in quella che descrive come «delicata catarsi».
Secondo Costanza Morabito, su Cinematografo, Estate 1993 è un film «sull'elaborazione del lutto nell'infanzia, ma non è un film per bambini» che si svolge «tra gioco infantile e dura e dolorosa realtà».