Ettore Luzzatto

Ettore Luzzatto (Milano, 25 novembre 1914 – Tel Aviv-Yafo, 29 giugno 2011) è stato un ingegnere chimico e scrittore italiano.

Specialista nella disciplina e nella tecnica dei brevetti d'invenzione, partecipò nel 1958 come esperto della delegazione italiana alla Conferenza diplomatica di Lisbona per la revisione della Convenzione di Parigi. Dopo essere emigrato negli Stati Uniti d'America in seguito alle leggi razziali fasciste, prestò servizio nell'esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale. Rientrato in Italia nel dopoguerra, nel 1971 si stabilì in Israele, dove proseguì l'attività nel settore della proprietà intellettuale.

Accanto all'attività tecnico-giuridica coltivò interessi letterari e antropologici, pubblicando raccolte di racconti, romanzi e studi sulla proprietà industriale.

Biografia

Famiglia, formazione ed emigrazione

Nacque a Milano nel 1914 in una famiglia ebraica italiana di origine friulana. Era nipote di Riccardo Luzzatto (1842-1923), avvocato, deputato radicale e garibaldino che aveva partecipato diciottenne alla Spedizione dei Mille. La figura del nonno, secondo la presentazione biografica della sua autobiografia romanzata, esercitò un'influenza significativa sulla sua formazione.

La famiglia apparteneva a una tradizione professionale legata al diritto e alla proprietà industriale. Dopo Riccardo, l'attività fu proseguita dal figlio Enrico e dalle generazioni successive.

Luzzatto studiò ingegneria al Politecnico di Milano, orientandosi verso l'ingegneria chimica. In seguito completò anche studi giuridici. Un profilo pubblicato dallo studio professionale della famiglia gli attribuisce titoli universitari in ingegneria e diritto, oltre a studi accademici di lingua e letteratura ebraica.

La promulgazione delle leggi razziali fasciste del 1938 lo costrinse a lasciare l'Italia e a trasferirsi negli Stati Uniti. Negli anni dell'emigrazione svolse diverse attività. La successiva autobiografia romanzata Ladder to the Sky rielaborò letterariamente quel periodo attraverso la figura di Bruno, giovane ebreo italiano che, espulso dalla società italiana dalle leggi razziali, emigra negli Stati Uniti.

Dopo l'entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale Luzzatto si arruolò nell'esercito statunitense e combatté nel teatro del Pacifico. La vicenda bellica, compresa la partecipazione alla campagna delle Filippine, costituisce uno degli episodi centrali della successiva rielaborazione autobiografica.

Attività professionale

Al termine del conflitto tornò in Italia e intraprese stabilmente l'attività di consulente in proprietà industriale, settore nel quale poteva mettere a frutto la duplice preparazione tecnica e giuridica.

Si occupò in particolare di brevetti d'invenzione, ricerca industriale e rapporti fra innovazione tecnologica e tutela giuridica. Nel 1953 pubblicò Il consulente tecnico in materia di brevetti e nel 1960 Teoria e tecnica dei brevetti d'invenzione. Quest'ultimo volume derivava da un corso di brevetti e tecnica della ricerca industriale tenuto al Politecnico di Milano nell'anno accademico 1958-1959.

Il volume continuò a essere citato nella successiva dottrina brevettuale italiana, fra l'altro a proposito della distinzione fra principio scientifico non brevettabile e sua applicazione tecnica suscettibile di tutela.

Nel 1958 partecipò alla Conferenza diplomatica di Lisbona, tenutasi dal 6 al 31 ottobre per la revisione della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale. Gli atti ufficiali della conferenza lo registrano, con la qualifica di ingegnere, fra gli esperti della delegazione italiana, insieme, fra gli altri, al giurista Tullio Ascarelli, al direttore dell'Ufficio italiano brevetti Marcello Roscioni e al magistrato Giuseppe Marchegiano.

Nell'ambiente professionale italiano godette di notevole considerazione. Una rievocazione pubblicata dalla rivista dell'Ordine dei consulenti in proprietà industriale lo include, con il nome «Ettore (Edgar) Luzzatto», fra i professionisti che contribuirono al prestigio della consulenza brevettuale italiana prima della costituzione dell'Ordine. Un collega che aveva lavorato con lui in un lungo contenzioso ne ricordò in particolare la capacità di analizzare e semplificare questioni tecniche e giuridiche complesse.

Luzzatto non fu soltanto consulente brevettuale, ma si occupò personalmente anche di invenzioni e soluzioni tecniche. Il suo nome figura come inventore in brevetti internazionali relativi, fra l'altro, all'industria tessile e ai macchinari per maglieria.

Particolare attenzione dedicò all'evoluzione della tutela brevettuale di fronte alle nuove tecnologie. Già nel 1968 intervenne sulla questione dei programmi per elaboratore con lo studio Una norma di legge francese da non imitare (a proposito della brevettabilità dei programmi o serie di istruzioni per lo svolgimento delle operazioni dei calcolatori elettronici), pubblicato sulla Rivista di diritto industriale.

Tornò sull'argomento nel 1981 con Patentability of software, particularly in the European legislation, dedicato specificamente alla brevettabilità del software nella legislazione europea.

Nel 1978 aveva inoltre pubblicato in inglese The industrial property factor in industrial research, dedicato al ruolo della proprietà industriale nell'organizzazione della ricerca.

Trasferimento in Israele

Nel 1971 Luzzatto si trasferì definitivamente in Israele, dove istituì il ramo israeliano dell'attività professionale della famiglia, dal quale si sarebbe successivamente sviluppato il Luzzatto Group. La continuità della famiglia nel settore della proprietà industriale è documentata anche da fonti dedicate alla storia della comunità ebraica milanese.

Negli anni successivi continuò a esercitare e a pubblicare nel campo brevettuale. I registri dello United States Patent and Trademark Office lo documentano ancora nel 1992 come patent agent, con lo studio Luzzatto & Luzzatto a Be'er Sheva.

Nel 1994 pubblicò inoltre sulla rivista Patent World lo studio Relevance of foreign prosecutions to Israeli patent cases, dedicato alla rilevanza delle procedure brevettuali estere nelle controversie israeliane.

Interessi antropologici

Parallelamente all'attività professionale coltivò interessi nel campo dell'antropologia sociale. Nell'archivio del Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland è conservata corrispondenza relativa a «Dr Ettore Luzzatto», datata 21 maggio 1957, all'interno della documentazione concernente i membri dell'istituto.

Attività letteraria

Luzzatto affiancò all'attività scientifica e professionale una produzione narrativa. Nel 1962 pubblicò presso l'Istituto Editoriale Cisalpino Samaele, raccolta di novelle di 245 pagine.

Nel 1966 uscì presso De Donato il romanzo Giochi di coltello, nella collana «Le voci». Il libro, incentrato sulla dolorosa presa di coscienza di un adolescente nei confronti della realtà sociale e familiare circostante, fu segnalato sulla stampa italiana: Giuliano Zincone lo presentò sul Corriere della Sera nel luglio 1966.

Nelle note biografiche pubblicate con il romanzo Luzzatto rivendicò una concezione impegnata della scrittura, rifiutando di considerare la letteratura un semplice «hobby».

Nel 1983 pubblicò L'affare Biancofumo, romanzo che ebbe anche una segnalazione sulla stampa nazionale contemporanea.

Postumo, nel 2021, è apparso in lingua inglese Ladder to the Sky, curato dal figlio Kfir Luzzatto. Il volume è presentato dall'editore come un'«autobiografia romanzata»: attraverso il personaggio di Bruno rielabora l'esperienza di un giovane ebreo italiano costretto all'emigrazione dalle leggi razziali del 1938, la vita negli Stati Uniti, il servizio militare nel Pacifico, il ritorno in Italia e infine il trasferimento in Israele.

Morì il 29 giugno 2011, all'età di 96 anni.

Opere

Narrativa

Saggistica e studi sulla proprietà industriale

Note

  1. ↑ Edgar Luzzatto, su Prabook. URL consultato il 18 giugno 2017.
  2. 1 2 Michael Factor, Dr Edgar Luzzatto 1914-2011, su blog.ipfactor.co.il, 29 giugno 2011. URL consultato il 18 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2014).
  3. 1 2 3 4 5 6 (EN) The Luzzatto Family (PDF), su luzzatto.co.il, The Luzzatto Group. URL consultato il 3 settembre 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Ladder to the Sky, su Google Play Books, Pine Ten, 2021. URL consultato il 3 settembre 2026.
  5. ↑ Famiglia Luzzatto, su MilanoAttraverso. URL consultato il 3 settembre 2026.
  6. ↑ Teoria e tecnica dei brevetti d'invenzione, su AbeBooks. URL consultato il 3 settembre 2026.
  7. ↑ Le scoperte-invenzioni. Dottrina, giurisprudenza, prassi (PDF), su ledonline.it. URL consultato il 3 settembre 2026.
  8. ↑ (FR) Actes de la Conférence de Lisbonne, 6-31 octobre 1958 (PDF), su tind.wipo.int, Ginevra, Bureaux internationaux réunis pour la protection de la propriété industrielle, p. 60. URL consultato il 3 settembre 2026.
  9. ↑ Rivista dell'Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale (PDF), su ordine-brevetti.it, Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale. URL consultato il 3 settembre 2026.
  10. ↑ (EN) Method and device for severing and mechanically removing yarn ends in circular knitting machines for fine knitted goods, in particular stockings, su Google Patents. URL consultato il 3 settembre 2026.
  11. ↑ Ettore Luzzatto, Una norma di legge francese da non imitare (a proposito della brevettabilità dei programmi o serie di istruzioni per lo svolgimento delle operazioni dei calcolatori elettronici), in Rivista di diritto industriale, I, 1968, pp. 297-306.
  12. ↑ (EN) Patentability of software, particularly in the European legislation, su WIPO Library, World Intellectual Property Organization, 1981. URL consultato il 3 settembre 2026.
  13. ↑ Famiglia Luzzatto, su MilanoAttraverso. URL consultato il 3 settembre 2026.
  14. ↑ (EN) Register of Patent Attorneys and Agents (PDF), su uspto.gov, United States Patent and Trademark Office, 1992, p. 445. URL consultato il 3 settembre 2026.
  15. ↑ (EN) Relevance of foreign prosecutions to Israeli patent cases, su LIBRIS, National Library of Sweden, 1994. URL consultato il 3 settembre 2026.
  16. ↑ (EN) RAI Membership Correspondence (A94 – 04 of 06), su Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland. URL consultato il 3 settembre 2026.
  17. ↑ Samaele, su Open Library. URL consultato il 3 settembre 2026.
  18. ↑ Giochi di coltello, su IBS. URL consultato il 3 settembre 2026.
  19. ↑ Giuliano Zincone, La vetrina di questa settimana, in Corriere della Sera, 31 luglio 1966, p. 11.
  20. ↑ Pensiero ed arte, vol. 23, 1967, p. 29.
  21. ↑ Ettore Luzzatto, Giochi di coltello, Bari, De Donato, 1966.
  22. ↑ L'affare Biancofumo di Ettore Luzzatto, in l'Unità, 23 ottobre 1983.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni