| Evenkite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 10.BA.50 |
| Formula chimica | C23H48 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | ortorombico, monoclino |
| Classe di simmetria | dipiramidale, prismatica |
| Parametri di cella | a=7,47(1), b=4,980(1), c=65,85(3), V=2450(2), Z=4 |
| Gruppo spaziale | Pbcm |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 0,87 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001}, si sfoglia |
| Colore | incolore, verde giallastro, bianco, bianco giallastro, giallastro, giallo verdastro, giallo vinoso |
| Lucentezza | cerosa, grassa, vitrea |
| Opacità | trasparente, traslucida |
| Striscio | bianca |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'evenkite è un minerale, una paraffina di origine naturale. Il nome deriva dal distretto di Evenki, lungo la parte bassa del fiume Tunguska nella Siberia centrale. Descritto per la prima volta nel 1953 dal mineralogista A.V. Skropychev.
Nell'evenkite si trova l'idrocarburo n-tetracosano.
Cristalli lamellari o tabulari,
La genesi primaria è idrotermale, quella secondaria è postvulcanica. Ha paragenesi con calcite, marcasite, calcedonio e idrialite.
Il minerale si trova nelle vene di quarzo vescicolare lavico.
Si presenta in cristalli ceroidi larghi al massimo un centimetro, aggregati granulari massivi e impregnazioni.
È plastica, flessibile; ha luminescenza bianco-bluastra forte nell'ultravioletto. È solubile in acqua calda e negli acidi. Fonde facilmente ed evapora al di sopra dei 45 °C.
Nel distretto di Evenki, in un giacimento di mercurio nel bacino della Tunguska e nei giacimenti di Dubník e Merník in Slovacchia.