Ex qua die

Ex qua die
Breve apostolico
Stemma di Papa Pio IX
Stemma di Papa Pio IX
PonteficePapa Pio IX
Data4 marzo 1853
Anno di pontificatoVII
Traduzione del titoloFin dal giorno [in cui]
Argomenti trattatirestaurazione della gerarchia cattolica nei Paesi Bassi

Ex qua die è un breve apostolico di papa Pio IX, pubblicato il 4 marzo 1853, con il quale fu restaurata la gerarchia cattolica nei Paesi Bassi.

Un primo tentativo di restaurare le diocesi nell'allora Regno Unito dei Paesi Bassi era stato fatto con il concordato del 1827, che prevedeva anche il ristabilimento della diocesi di 's-Hertogenbosch e l'istituzione di una diocesi ad Amsterdam, tuttavia, prima per l'opposizione protestante e liberale, poi per la rivoluzione belga del 1830, ciò non fu possibile.

L'introduzione nel 1848 nei Paesi Bassi di una costituzione liberale, che garantiva la libertà religiosa in tutto il regno, dette alla Chiesa cattolica le garanzie costituzionali per potersi riorganizzare e istituire una formale e canonica gerarchia ecclesiastica.

La chiesa cattolica nei Paesi Bassi prima del 1853

Nel 1843 Propaganda Fide pubblicò una Notizia statistica delle Missioni cattoliche in tutto il mondo, la prima del suo genere. Secondo questa pubblicazione, in quell'anno, la chiesa cattolica nei Paesi Bassi era costituita da 5 circoscrizioni ecclesiastiche.

  1. La Missione d'Olanda, dipendente direttamente dalla Congregazione di Propaganda Fide, con a capo l'incaricato d'affari vaticano presso il governo olandese, il futuro cardinale Innocenzo Ferrieri. La missione comprendeva oltre mezzo milione di cattolici, 406 tra parrocchie e stazioni missionarie, e oltre 650 sacerdoti. La missione era suddivisa in 7 arcipreture:
  1. Il vicariato apostolico di 's-Hertogenbosch, retto da Henricus den Dubbelden, vescovo titolare di Emmaus, comprendeva oltre 200.000 cattolici, 137 parrocchie, raggruppate in 9 decanati, e circa 240 sacerdoti.
  2. Il vicariato apostolico di Grave, retto da Joannes Zwijsen, vescovo titolare di Gera, comprendeva oltre 80.000 cattolici, 82 parrocchie, raggruppate in 4 decanati, e circa 130 sacerdoti. In realtà questo vicariato apostolico di fatto non esisteva più già dal 1840, in parte annesso al vicariato apostolico del Limburgo e in parte sottoposto all'autorità dei vicari apostolici di 's-Hertogenbosch.
  3. Il vicariato apostolico di Breda, retto da Joannes van Hooydonk, vescovo titolare di Dardano, comprendeva oltre 110.000 cattolici, 75 parrocchie, raggruppate in 3 decanati, e 140 sacerdoti.
  4. Il vicariato apostolico del Limburgo, retto da Joannes Paredis, vescovo titolare di Irina, comprendeva quasi 180.000 cattolici, 136 parrocchie, raggruppate in 12 cantoni, e 320 sacerdoti.

I contenuti del breve apostolico

  1. è eretta nei Paesi Bassi una provincia ecclesiastica, costituita da 5 sedi: l'arcidiocesi di Utrecht, ricostituita nella sua dignità di sede metropolitana, e le diocesi suffraganee di Haarlem, 's-Hertogenbosch, Breda e Roermond;
  2. l'arcidiocesi di Utrecht comprenderà la maggior parte della Missione d'Olanda, ossia le province di Utrecht, Groninga, Gheldria, Frisia e Drenthe;
  3. la diocesi di Haarlem comprenderà le altre province civili della Missione d'Olanda, quelle di Olanda e Zelanda;
  4. le diocesi di 's-Hertogenbosch e di Breda prenderanno il posto dei rispettivi vicariati apostolici, mentre la diocesi di Roermond sostituirà il vicariato apostolico del Limburgo.

La reazione al breve

Negli ambienti protestanti, a parte le dichiarazioni negative del papa nei confronti di Giovanni Calvino, non fu apprezzato il fatto che si fosse pensato di ristabilire la sede della provincia ecclesiastica a Utrecht, che dal 1559 era considerata una roccaforte del calvinismo. Fu in quella città che ebbe inizio il cosiddetto "movimento di aprile" (in lingua olandese Aprilbeweging), un ampio movimento di protesta contro l'arrivo dei vescovi cattolici. La petizione di questo movimento sarebbe stata infine firmata da cinquantamila olandesi. Il breve pontificio portò anche a canti di protesta, in parte sulle note dell'inno nazionale ufficiale dell'epoca.

Sebbene il re Guglielmo III non nascondesse la sua simpatia per il movimento di aprile, che portò alla caduta del primo ministro Johan Rudolph Thorbecke, la gerarchia episcopale cattolica nei Paesi Bassi fu restaurata interamente in conformità al breve papale.

La restaurazione della gerarchia cattolica nei Paesi Bassi provocò anche una dura e formale protesta da parte dei vescovi della Chiesa vetero-cattolica olandese, che si ritenevano canonicamente i legittimi occupanti delle sedi di Utrecht e di Haarlem.

Note

  1. ↑ Testo della bolla concordataria Quod iamdiu maximis in: Angelo Mercati (a cura di), Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le Autorità Civili, Roma, 1919, pp. 704-710.
  2. ↑ van der Linden, L'émancipation catholique aux Pays-Bas.
  3. ↑ Propaganda Fide, Notizia statistica delle missioni cattoliche, p. 473.
  4. ↑ Propaganda Fide, Notizia statistica delle missioni cattoliche, p. 505.
  5. ↑ Propaganda Fide, Notizia statistica delle missioni cattoliche, pp. 505-506.
  6. 1 2 3 Propaganda Fide, Notizia statistica delle missioni cattoliche, p. 506.
  7. ↑ (LA) Breve Ubi universalis Ecclesiae., in Bullarium pontificium Sacrae congregationis de propaganda fide, tomo V, Romae 1841, p. 192.
  8. ↑ Foglio di Verona, 1840, p.397.
  9. ↑ Breve, Ex qua die, p. 158, nº 1.
  10. ↑ Breve, Ex qua die, pp. 158-159, nº 2.
  11. ↑ Breve, Ex qua die, p. 159, nº 3.
  12. ↑ Breve, Ex qua die, p. 159, nº 4.
  13. ↑ Breve, Ex qua die, pp. 159-160, nº 5.
  14. ↑ Breve, Ex qua die, p. 160, nº 6.
  15. ↑ (NL) Dik van der Meulen, Koning Willem III, 1817-1890, Boom, 2013, pp. 267-279.
  16. ↑ (EN) The history of the Old Roman Catholic Church, su oldromancatholic.org.uk. URL consultato il 5 gennaio 2025.

Bibliografia

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