| Excastra albopilosa | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Divisione | Arthropoda |
| Classe | Insecta |
| Ordine | Coleoptera |
| Famiglia | Cerambycidae |
| Sottofamiglia | Lamiinae |
| Tribù | Desmiphorini |
| Genere | Excastra Tweed, Ashman & Ślipiński, 2024 |
| Specie | E. albopilosa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Excastra albopilosa Tweed, Ashman & Ślipiński, 2024 | |
Excastra albopilosa Tweed, Ashman & Ślipiński, 2024 è una specie di coleottero appartenente alla famiglia Cerambycidae, al 2026 unico rappresentante conosciuto del genere monospecifico Excastra.
Il nome scientifico è stato scelto dallo scopritore della specie, l'australiano James Tweed nel 2024 dopo il primo avvistamento casuale di un esemplare, scambiato inizialmente per una deiezione di uccello, in un'area boschiva della regione di Gold Coast, in Australia, e richiama l'origine campestre del ritrovamento (nel nome di specie) e la vistosa pelosità di colore bianco caratteristica dell'animale.
Questo coleottero, lungo intorno ai 10 millimetri e dalle zampe rosse, presenta un esoscheletro peloso, che si pensa possa essersi evoluto per imitare un insetto che è stato ucciso da un fungo, come modo per scoraggiare eventuali predatori.