| Vivi, morti, o estinti | |
|---|---|
| Titolo originale | Extinct or Alive |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 2018 - 2021 |
| Genere | documentario |
| Edizioni | 2 |
| Puntate | 18 + 5 speciali |
| Durata | 42 min |
| Lingua originale | inglese |
| Realizzazione | |
| Conduttore | Forrest Galante |
| Regia | Thomas Backer, Patrick DeLuca |
| Musiche | Brad Segal, William Myers, Kevin H. Ross, Brian Michael Fuller, Jordan Pier, Nicholas Johnatan Tyler |
| Rete televisiva | Animal Planet |
| Rete televisiva (ed. italiana) | Discovery Channel |
Extinct or Alive (nella versione italiana: Vivi, morti, o estinti) è un programma televisivo documentaristico statunitense sulla fauna selvatica, prodotto per Animal Planet dalla Hot Snakes Media di New York. È condotto dal biologo e personaggio televisivo Forrest Galante, che viaggia in diverse località del mondo per indagare su animali ritenuti estinti, cercando di capire se esistano ancora possibilità che siano tuttora viventi. La serie ha rivendicato il merito di aver partecipato alla riscoperta della tartaruga delle Galápagos dell'isola Fernandina e del caimano del Rio Apaporis, nonché alla possibile riscoperta del leopardo di Zanzibar e del leone del Capo. Inoltre, la serie ha registrato le prime immagini mai ottenute del presbite di Miller. Tuttavia, ad eccezione del langur di Miller, gli altri casi sono ancora oggetto di dibattito tra gli scienziati, e non esistono prove definitive che Forrest Galante o il suo team abbiano effettivamente ritrovato questi animali, a parte alcuni squali che erano già noti come non estinti.
Durante le riprese del programma nel 2018, una fototrappola ha catturato immagini apparentemente riconducibili a un leopardo di Zanzibar sull'isola di Unguja. L'animale sembrava più piccolo degli esemplari del continente e presentava macchie più piccole e compatte rispetto a quelle normalmente osservabili nei leopardi africani. Sono previste ulteriori indagini per verificare se si tratti effettivamente di un leopardo di Zanzibar e se esista ancora una popolazione vitale.
Durante la realizzazione di uno speciale per la Shark Week sull'isola di Sri Lanka, la moglie di Forrest, Jessica, ha scoperto due squali morti, precedentemente uccisi da pescatori. Sebbene uno degli squali si sia rivelato un esemplare di squalo leuca, l'analisi del DNA del secondo ha suggerito che potesse trattarsi di uno squalo di Pondicherry, una specie non avvistata dal 1979. Sebbene alcuni esperti locali siano convinti che si tratti effettivamente di uno squalo di Pondicherry, è necessaria una conferma molecolare definitiva per identificarlo con certezza.
Nel febbraio 2019, durante le riprese della seconda stagione sull'arcipelago remoto delle Galápagos, il team ha scoperto un esemplare femmina di tartaruga gigante dell'isola Fernandina, ritenuta estinta dal 1906. Membri della Turtle Conservancy hanno successivamente analizzato i reperti, dichiarando che, in attesa di conferma genetica, le foto «con ogni probabilità» mostrano l'animale scomparso. La tartaruga, descritta come «in buone condizioni» ma «sottopeso», è stata trasportata al Fausto Llerena Tortoise Breeding Center sull'isola di Santa Cruz per cure e test genetici. Le tracce trovate durante la spedizione suggeriscono la possibile presenza di altri individui in natura, e sono state pianificate nuove ricerche per trovare un maschio che possa garantire la sopravvivenza della specie. Come mostrato nell'episodio (ma contraddetto dal sito personale di Galante), il biologo Washington Tapia-Aguilera, della Galapagos Conservancy e direttore della Giant Tortoise Restoration Initiative, è in realtà colui che ha scoperto la tartaruga, e quindi riscoperto la specie.
Nel 2019, durante le riprese della seconda stagione in Zimbabwe, il team ha raccolto campioni di DNA da un leone anormalmente grande recentemente avvistato nella zona. L'analisi genetica ha rivelato che l'esemplare presentava un 14% di differenza genetica rispetto a un leone africano comune, suggerendo una possibile eredità genetica residua del leone del Capo, estinto nel XIX secolo. Il team ipotizza che, tramite riproduzione selettiva, si possa un giorno recuperare un leone del Capo geneticamente «puro».
Durante le riprese della seconda stagione in Madagascar, nel 2019, il team – insieme alla primatologa e biologa Cortni Borgerson – ha rinvenuto un cranio e una zanna non fossilizzati, identificati con certezza come appartenenti a un ippopotamo malgascio, una specie che si riteneva estinta da circa 1.000 anni. Tuttavia, il cranio è stato datato a meno di 200 anni fa, confermando che la specie è sopravvissuta molto più a lungo del previsto e potrebbe essere arrivata fino ai giorni nostri.
Durante le riprese della seconda stagione al lago Dong Mo, in Vietnam, nel 2019, il team – insieme ai membri dell'Asian Turtle Program (ATP) – ha filmato una tartaruga gigante dal guscio molle dello Yangtze, una specie funzionalmente estinta di cui sopravvivono solo tre individui noti. L'animale è emerso brevemente dalla superficie del lago. Sebbene i tentativi di trasferire una femmina sopravvissuta nel lago per favorire l'accoppiamento con l'individuo filmato siano falliti a causa della sua morte nell'aprile 2019, il team spera che la scoperta possa contribuire a salvare la specie dall'estinzione.
Durante le riprese della seconda stagione in Colombia, il team ha catturato e raccolto campioni di DNA confermati da più individui, inclusi esemplari giovani, del caimano del Rio Apaporis, una sottospecie di caimano dagli occhiali che si riteneva estinta da oltre 30 anni. La scoperta suggerisce l'esistenza di una popolazione riproduttiva sana nella zona. I dati genetici rivelano che il caimano del Rio Apaporis si è separato dai suoi parenti più prossimi circa 5-7 milioni di anni fa, e la presenza di tratti morfologici unici (motivo giallo a chiazze, muso allungato, ecc.) suggerisce che si tratti in realtà di una specie distinta, e non di una sottospecie. Forrest Galante sta attualmente lavorando a una pubblicazione per descrivere formalmente il caimano del Rio Apaporis come nuova specie. Un biologo colombiano, Sergio Balaguera-Reina, aveva però già riscoperto il caimano prima della spedizione di Galante e pubblicato un articolo al riguardo nel 2019. Inoltre, Balaguera-Reina contesta l'affermazione che il caimano fosse ritenuto estinto, affermando: «Non abbiamo mai pensato che questo caimano fosse estinto. Ma la situazione politica in Colombia ha impedito ai biologi di accedere in sicurezza al suo habitat per confermarne la presenza». Dopo la messa in onda dell'episodio, Galante ha accreditato pubblicamente Balaguera-Reina per la scoperta indipendente.
Durante le riprese dell'episodio Land of the Lost Sharks in Sudafrica, insieme all'esperto di squali Dave Ebert, il team ha documentato tre specie «perdute» di squali: lo squalo donnola a pinna bianca (Paragaleus leucolomatus), filmato con una fotocamera subacquea, la torpedine dormiente ornata (Electrolux addisoni), ripresa durante una immersione notturna da Adrian Peartan, subacqueo sudafricano, e infine il palombo dai lobi nasali ampi (Scylliogaleus quecketti), non osservato dal 1902, che Forrest e Dave hanno catturato, marcato con un dispositivo GPS e poi rilasciato per studiarne i movimenti, rivelando un'area di distribuzione molto ristretta.
Un episodio era stato pianificato nel 2019, durante il quale Galante e il suo team avrebbero cercato il baiji (ipoteticamente estinto) e il pesce spatola cinese (dichiarato estinto) nel fiume Yangtze, in Cina. Tuttavia, l'accesso al Paese per scopi di ripresa fu negato, e l'episodio non venne realizzato.